Stellini: "Ci è mancato il fervore. Colpa mia"

Stellini Alessandria
Stellini Alessandria
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E’ un post gara duro quello di Alessandria-Livorno, prima in casa dei grigi in questo campionato e che oltre allo 0-3 scaturito dal campo si porterà appreso sicuramente qualche strascico. E le parole di mister Stellini denotano come nessuno si sarebbe immaginato questo scivolone. Bisognerà subito rimboccarsi le maniche, ripartire a lavorare cercando di tornare in carreggiata prima che sia troppo tardi. “Le prime due partite di campionato credo di non aver sbagliato nulla – ha analizzato il tecnico ex Genoa – la squadra fino a qui aveva giocato bene anche nel primo tempo. Oggi è stato diverso, ma non tanto per il modulo che ho scelto. L’errore l’ho commesso io, probabilmente con la scelta degli. Per essere la prima partita in casa ci voleva un altro fervore. Un altro fuoco che ci doveva stimolare  a giocare una partita come questa. L’hanno avuto i nostri avversari per cercare di riconquistare palla e ripartire. I nostri avversari non hanno dimostrato un gioco superiore al nostro, ma avevano questo fervore. Perciò hanno vinto. I ragazzi fino a questa sera non avevano mai mostrato una differenza così netta. Per questa partita avevo pensato di dare spazio a chi doveva e voleva reagire, riscattandosi dalla passata stagione. Lo dico onestamente: mi sono sbagliato. Il Livorno ha dimostrato di avere un’altra marcia”.

Ed è questo il fatto allarmante. Motivo che scatena l’ira dei tifosi sia sui social al termine dell’incontro sia ai quasi novecento che nonostante la serata uggiosa hanno deciso di seguire la squadra in quei di Vercelli teatro nell’immediato delle sfide interne dell’Alessandria.  “Al termine della gara siamo andati sotto lo spicchio a loro riservato -  ha ripreso Stellini - Cosa ci hanno detto esattamente non lo so. Non è facile capire quando ci sono così tante persone le parole di ognuno unendole e cercando di dare un senso. Sicuramente il sentimento era quello della vergogna e pure noi sicuramente ne abbiamo per quello fatto nel primo tempo”.

Ma poi torna sul questione della verve. Quella cattiveria mancata soprattutto nella prima frazione di gara che ha mostrato veri e propri limiti caratteriali ad una squadra ancora in fase di rodaggio. “Non è una questione di moduli, ma di uomini. Mi assumo la responsabilità. Spero di non dover mai più vedere questa sofferenza. Nel primo tempo non si è visto nulla?  A Piacenza nei primi 25’ credo che l’Alessandria avesse creato almeno cinque palle gol. Loro si sono resi pericolosi  due volte e hanno segnato un gol. La differenza è solo lì. Avevamo interpretato bene la gara, poi per nostri limiti in fase realizzazione abbiamo pagato scotto. Questa sera non ho visto niente. Se può passare la bravura degli avversari nel primo tempo, non passa la nostra totale mancanza di fervore. Non riesco ad accettarlo con me stesso e con i giocatori. Non era così che ci eravamo preparati. Non c’è niente di positivo da salvare da questa partita, ma per me la partita che conta è sempre quella della settimana prossima. Dobbiamo ritrovare quello che avevo visto a Piacenza, che magari non tutti vedono ma che io avevo visto. Chi è entrato dalla panchina ha sempre mostrato voglia. Come la vedo io in settimana. Era la prima in casa. Ci tenevamo immensamente ma non abbiamo trovato le energie giuste per affrontare un avversario forte come il Livorno”.

ALESSANDRIA-LIVORNO 0-3

ALESSANDRIA: Agazzi, Caljak, Cazzola (st 35’ Nicco), Sestu (st 1' Fischnaller), Marconi (st 18' Bunino), Piccolo, Giosa, Gonzalez, Branca, Gazzi (st 18' Bellomo), Casasola. All.: Stellini 

LIVORNO: Mazzoni, Franco, Giandonato, Gasbarro, Valiani, Luci (st 29’ Gemmi), Pedrelli, Vantaggiato (st 29’ Montini), Maiorino (st 39’ Gonnelli), Doumbia (st 39’ Murillo), Pirrello (st 30’ Borghese). All.: Sottil 

Arbitro: Sozza di Seregno 

Reti: pt 19’ Maiorino, 41’ e 45’ Vantaggiato (L)

Michele Rossi