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Campobasso, così fa male. Il Matelica vince in pieno recupero

Un momento della gara
Un momento della gara

Un finale al cardiopalma. Il Matelica, in pieno recupero, ribalta il risultato e supera un bel Campobasso che si è visto sfilare la vittoria sotto il naso. Un epilogo dal gusto amaro, per i molisani che per quanto visto in campo non meritavano la sconfitta. Bene Minadeo all’esordio da allenatore, la sua squadra è stata punita solo da due episodi sfavorevoli.

Cornaca – Il Campobasso si presenta al cospetto della capolista dopo l’ennesima settimana travagliata della stagione. L’esonero, lunedì, di Foglia Manzillo, sostituito da Minadeo, le polemiche che hanno coinvolto la società per il mancato pagamento del soggiorno in un albergo, in occasione di una trasferta. Non proprio l’ideale per preparare la sfida alla capolista. Invece, e qui bisogna fare i complimenti a Minadeo, i ragazzi scendono in campo determinati e sfoderano una prestazione convincente che ha tenuto testa ai marchigiani prima dell’epilogo che tutti conosciamo.

Per l’occasione il neo allenatore rossoblu ritrova Danucci e Kargbo che hanno scontato la squalifica. Nulla da fare per Benvenga, neanche convocato, mentre Gerardi e Varsi non al meglio sono tra gli uomini a disposizione.

Da questo punto di vista sta molto meglio l’allenatore di casa Tiozzo che per l’occasione dispone di tutta la rosa, presentando al centro della difesa il giovane Cuccato.

L’inizio di gara è tutto di marca locale: al 7’, Tonelli s’incunea in area rossoblu costringendo Landi alla respinta con i piedi, il susseguente tiro di Lo Sicco, dal limite dell’aria, termina abbondantemente sul fondo. Cinque minuti dopo è proprio il giovane Cuccato, di testa, a cercare la via del gol senza fortuna. Ancora Matelica al 19’ con Angelilli che calcia sul fondo da buona posizione. Pericolosi i biancorossi anche al 23’ con Tonelli che dalla tre quarti si porta al limite dell’aria e lascia partire un rasoterra che sfiora il palo alla sinistra di Landi.  

Il Campobasso si difende e quando può cerca di venire in avanti affidandosi soprattutto alla velocità di Kargbo che con il passare dei minuti diventerà il pericolo numero uno della difesa di casa. Proprio da un’azione dell’attaccante rossoblu nasce il vantaggio degli ospiti: Capozzi, cerca e trova sulla destra Kargbo, l’attaccante addomestica la palla, entra in area e serve un delizioso assist all’occorrente Marzano che senza pensarci due volte fa secco Demalija con un destro al volo, prima di andare a festeggiare il gol nel settore riservato ai tifosi molisani.

Sotto di un gol, la capolista fatica a ritrovarsi. Il Campobasso, invece, sulle ali dell’entusiasmo pare più sicuro e al 41’ sfiora addirittura il raddoppio con Kargbo che dopo una discesa di trenta metri palla al piede, appena dentro l’area, lascia partire un fendente che sfiora la traversa. E’ l’ultima azione degna di nota del primo tempo, le squadre guadagnano gli spogliatoi con i tifosi locali preoccupati anche per le notizie che giungono da Pesaro, dove la Vis è in vantaggio di due reti sul Fabriano e virtualmente nuova capolista del campionato.

La ripresa si apre senza cambi, tutti si aspettano la reazione della capolista. Non sarà così anzi, sarà il Campobasso ad avere le migliori occasioni per raddoppiare, la prima al 14’: fuga di Del Prete assist per un liberissimo Balistreri che dal limite, con il sinistro costringe il portiere alla deviazione in angolo. La seconda, poco dopo: Elefante crossa al centro, la palla assume una strana traiettoria che va a incocciare il palo alla sinistra in un sorpreso Demalija. Nell’occasione è anche sfortunata la formazione rossoblu perché la respinta del palo va nella direzione opposta a quella dov’è appostato Balistreri che non avrebbe avuto nessuna difficoltà a depositare la palla nella porta sguarnita.

La risposta del Matelica è nel tiro di Angelilli che Landi devia in angolo. Tiozzo capisce che continuando così difficilmente le cose cambieranno e decide di cambiare volto alla sua squadra con cinque sostituzioni in poco più di dieci minuti. Proprio uno dei nuovi entrati D’Apollonia ci prova al 20’ ma la sua conclusione è troppo alta e si perde sul fondo. La gara si trascina via senza sussulti, i cambi non danno la svolta sperata. Il Campobasso controlla senza affanni anzi, al 34’ riesce anche a raddoppiare con Balistreri su azione di calcio d’angolo. Rete annullata dall’arbitro per un precedente fallo. La gara si avvia alla conclusione tra la disperazione dei tifosi locali vedono allontanarsi il sogno promozione, mentre i tifosi rossoblu si preparano a festeggiare l’impresa dei loro beniamini.

L’arbitro assegna cinque minuti di recupero, saranno quelli che cambieranno la storia di questa gara perché incredibilmente il Matelica la ribalta in tre minuti, quelli che vanno dal pareggio, su rigore di D’Apollonia, (fallo di Del Duca su Kyeremateng), alla rete del sorpasso di Gabbianelli, che fulmina Landi con un tiro dal limite.

Esplode la gioia dei tifosi locali, che non avevano risparmiato qualche fischio ai loro beniamini, mentre si disperano gli ospiti che escono dal campo con la dolorosa certezza di aver dato tutto e aver raccolto niente.

Celestino Ieronimo