Il Sacro Romano Impero

Daniele De Rossi

Contingenze, scelte, numeri. Dall’automobile che lo porta via, commozione evidente. Parole che ringraziano i tifosi ma che non arrivano più come armi nelle feritoie degli avversari. Occhi lucidi, capello ormai completamente bianco, rammarico, smalto sbiadito. Questo pomeriggio si ha l’impressione che sia finita davvero un’epoca, quella di Jose’ Mourinho.

Il 4 maggio 2021 José Mário dos Santos Mourinho Félix inizia la sua seconda avventura in Italia, dopo i grandi successi avuti con la società interista diventando il 60^ condottiero del club giallorosso. E oggi, dopo 138 partite fatte di 68 vittorie, due finali europee di Europa League (su quattro della storia romanista) ed una Coppa conquistata di Conference League, saluta forzatamente la capitale. È arrivato come un fulmine, amato subito dai tifosi grazie a quel fascino latino e a quel potere di convinzione, esperienza in campo, passionalità calcistica in un club che non manca certo di veracità e di storia. In ogni conferenza stampa, l’ormai conosciutissimo personaggio mediatico che colpisce come un fendente con più dolore che le strategie e l’efficienza tattica nel rettangolo verde. Capace di pungere diretto all’encefalo, a lavare il cervello, sostituendo verità e dissuadendo assiomi morali, con quel modo calmo di scandire parole, con cadenza portoghese e voce profonda, quel capello disinvolto che emana saggezza, l’ordine dell’outfit e quel sorrisino tirato a lato che mostra cinismo, sincerità e una giustificabile perfidia. Bravo a far crollare certezze e a far arrabbiare la chiunque. Sposta equilibri, definisce la gerarchia, spalma le colpe, sempre lì dietro un microfono, scegliendo con cura la “vittima”. Vince Mourinho, facendo inciampare gli avversari tra parole e palloni domati da giocatori di calibri importanti, non si ferma davanti ad arbitri, giornalisti, società, non ha paura dei cartellini, non mette mai in dubbio il suo operato. Mediatico come le televendite, convincente come i venditori, fortunato come non mai. Ridesta colossi di calibri enciclopedici come Pep Guardiola, che inciampa e incassa a testa bassa, colpito laddove avrebbe dovuto coprirsi. E mentre il 15 gennaio lo stesso Guardiola durante la cerimonia  FIFA The Best 2024 viene premiato come migliore allenatore dell’anno 2023 per il suo operato con il Manchester City, battendo Simone Inzaghi e Luciano Spalletti, Mourinho viene esonerato. Oggi il suo copione è stato definitivamente stracciato mentre le televisioni fanno passare la sua ultima immagine allo stadio che ritrae un José solo, sulle tribune di San Siro, le stesse che gli hanno dato la prima gloria italiana con effetto tsunami. Lì la sua Roma viene schiacciata dal Milan e lui dalla sua stessa immagine. Non deve esserci senso peggiore del provare incompiutezza, vedere il capolavoro abbozzato e non completato e passato a chi di quel capolavoro ne è stato la pennellata fondamentale. La soddisfazione dialettica dei monologhi di Mourinho non sono valse la pena né di essere combattute né di essere vinte perché nel calcio le uniche guerre per le quali vale la pena combattere sono quelle dentro il campo e lo sa bene chi in quel campo ha un rapporto di amore eterno ed etereo.

Numero 16 gennaio 2024. Numero 16, maglia giallorossa. Il risveglio di un eroe che del campo dell’Olimpico ha fatto tappeto su cui stendere sudore, successi, passione, lacrime e sorrisi. Pochi giri di parole ma zaino sulle spalle verso Trigoria. La leggenda narra che dopo i sette re di Roma la Lupa che allatto’ Romolo e Remo, sopra lo stadio Olimpico ne elesse altri due, venerati come dei dell’Olimpo perché tra i pochi ad avere il sangue giallo rosso: Francesco Totti e Daniele De Rossi e oggi, quest’ultimo, è stato incoronato ufficialmente allenatore della SUA Roma, per l'inizio di un nuovo Sacro Romano Impero.

Alice Previtali

Informativa
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. X