Il Pagellone di Olanda-Messico

Robben immenso. Che errore Marquez!

Che spavento per gli Orange! Erano praticamente già fuori quando Snejider e Robben decidono che non può finire così! Quanti rimpianti per il Messico.

 

OLANDA 6,5:

Non gioca una partita indimenticabile, ma ci mette tutto il cuore e la grinta necessaria. Dopo il gol di Dos Santos, fa sparire il pallone ai messicani e li inchioda nella propria metà campo.

Cillesen 6:

Non può nulla sulla bomba da fuori di Dos Santos. Ordinaria amministrazione per il resto del match.

Vlaar 5:

Non dà mai una grande sensazione di sicurezza.

Kuyt 7:

Costretto da Van Gaal a giocare da terzino (!), il biondino non dice una parola, chiude tutto il possibile e, quando il ct lo rimette finalmente là davanti, si inventa la giocata che fa conquistare all'Olanda il corner dal quale nascerà il gol di Snejider.

Blind 5:

Partita costantemente in affanno.

De Vrij 6:

Prova qualche spunto interessante.

De Jong 5,5:

Il centrocampista rossonero, sul quale il Manchester United ha appena messo gli occhi, s'infortuna prima del 10' e lascia il campo (9’pt Indi 6: Entrato per sostituire Nigel, non può garantire la stessa fisicità, ma si fa notare in un paio di occasioni per delle belle giocate).

Verhaegh 4:

Praticamente inesistente (11’st Depay: Dà la sensazione di poter essere pericoloso e di potersi inventare la giocata decisiva da un momento all'altro. Non è questo il caso, ma ci prova parecchio).

Wijnaldum 3:

E' il Thiago Motta dell’Olanda. Non quello dell'Inter del triplete, ma quello che Prandelli ha inspiegabilmente portato in Brasile.

Snijder 7:

Altra partita deludente, non inventa nulla, tocca pochi palloni, poi ne vede uno vagante in piena area di rigore scendere dall'alto, s'accende la lampadina e scarica un bolide che infrange l'incantesimo che era a difesa della porta messicana.

ROBBEN 8:

Semplicemente immenso. Ogni pallone che tocca si trasforma in incubo per il Messico. Si conquista il rigore che porta gli Orange agli ottavi.

Van Persie 5:

Decisamente non è la sua partita. Tanto impegno ma poca sostanza (31’st Huntelaar 7: Se pensate sia facile entrare ad un quarto d'ora dalla fine, con la propria Nazionale già praticamente fuori, e ritrovarsi poi a calciare il rigore decisivo per i quarti di finale, beh... Glaciale).

All. Van Gaal 5,5:

S'inventa delle scelte tattiche che nemmeno alla PlayStation, ma la sua Olanda si salva a 3' dalla fine.

 

MESSICO 6:

Come in ogni altro precedente match giocato, anche in questa partita il Messico ci mette tanto cuore e tanta grinta. Si spegne inspiegabilmente, però, appena dopo il gol di Dos Santos. Questo sarà probabilmente il rimpianto più grande per la "Tri".

OCHOA 8:

Non può essere solo fortuna, quando ti calciano un pallone ad un metro di distanza e tu, per l'ennesima volta, compi il miracolo che tiene in piedi la partita. Baciato dal cielo.

Moreno 7:

Partita di grande grinta e concentrazione, come sempre (1’st Reyes 6: Non fa rimpiangere Moreno).

Marquez 5,5:

Proprio lui, il Capitano, tradisce la propria Nazionale nel momento più importante, facendo stupidamente fallo su Robben in pieno recupero, quando l'olandese aveva addosso già tre uomini. Che errore.

Rodriguez 6,5:

Buona partita, si rende pericoloso con una conclusione da fuori.

Aguilar 6:

Attento in difesa, in avanti dovrebbe essere più concreto.

Layun 6,5:

Ottima partita del terzino che mette in area quanti più palloni possibili.

Salcido 6:

Tanto sacrificio, ma poche giocate interessanti.

H. Herrera 6,5:

Scompare nel secondo tempo come tutto il Messico, ma nella prima frazione di gioco è lui il migliore in campo.

Guardado 6:

Possiede tecnica e velocità in abbondanza, ma pecca in continuità.

Dos Santos 6,5:

Praticamente inesistente per tutto il match, si inventa la bomba che tiene il Messico in vantaggio fino a 3' dalla fine. Lascia il Mondiale, probabilmente, sul più bello (16’st Aquino 6: Coraggio da vendere e buona tecnica).

Peralta 6,5:

Prova qualche giocata, ma è in costante ritardo. Sarebbe dovuto uscire molto prima (30’st Hernandez 5,5: relegato al ruolo di comprimario, "El Chicharito" entra in campo per spaccare il mondo, ma la sua squadra è scomparsa dal primo minuto della ripresa).

All. M. Herrera 5,5:

Pesa troppo l'errore di far uscire dal campo Dos Santos proprio quando il giovante talento messicano sembrava aver ingranato la marcia giusta. Sarebbe stato più logico far uscire l'inconsistente Peralta. In ogni caso, anche molta sfortuna per un Messico che avrebbe meritato i quarti per quanto fatto fino ad ora.

Giuseppe Fragola

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