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Catania, Lo Monaco: “Prevenire è meglio che curare, bloccheremo tutto”

Pietro Lo Monaco
Pietro Lo Monaco

L’AD etneo Pietro Lo Monaco, affiancato dal capitano rossazzurro, Marco Biagianti, e dall'asso calciatori, rappresentata dal Dott. Mirante, ha parlato in conferenza stampa presso nella Sala Meeting dell’Hotel Crowne Plaza di Roma, per chiarire quanto sta accadendo sulla questione ripescaggi in serie B.

Ecco uno stralcio delle dichiarazioni del dirigente etneo, che ha parlato anche a nome delle altre società interessate al ripescaggio:

“ La Figc con il commissario Fabbricini si sono impegnati giorno 3 agosto, mediante un comunicato ufficiale, a ribadire che la serie B sarebbe partita a 22 squadre, mentre adesso si pensa di farla a 19.  Ritengo che prevenire sia meglio che curare, quindi annuncio che qualora si cambi idea e si vada oltre a quanto contenuto nel comunicato del 3 agosto, il Catania e tutte le altre società adiranno le vie legali contro il Commissario e la stessa Figc, se non farà rispettare le regole.

Il ripescaggio non è un regalo, ma un diritto dovuto alle società che hanno lavorato bene ed in maniera oculata su tutti i fronti, soprattutto economico, dopo i fallimenti di Avellino, Cesena e Bari. Non siamo noi che ci inventiamo i ripescaggi, ma sono previsti dal regolamento. 

Credo che ad aver architettato tutto questo siano state le volontà dei presidenti di Serie B.  Dal punto di vista economico potrebbero dividersi solo 300 o 400 mila euro, ma di fatto i danni alle nostre società potrebbero essere molto più grandi.

Sarebbe un danno anche per i calciatori, che rimarranno senza squadra.

Se la decisione presa sarà quella di farci giocare in C, avremmo un danno economico enorme, soprattutto dopo i contratti che abbiamo stipulato con i calciatori, alcuni con regimi di serie C ed altri con regimi diversi, oltre a tutte le fideiussioni che abbiamo dovuto produrre per formulare la domanda di ripescaggio in B, per un valore di oltre 3 milioni.

Per quanto riguarda l’aspetto legale, riterremo responsabile, in prima persona, Fabbricini, e bloccheremo i conti alla Figc, nonché chiederemo il blocco dei campionati. La Ternana, il Siena ed il Novara sono presenti ma non parleranno. Queste società, ed altre, attendono la presa di posizione ufficiale della Federazione per pronunciarsi. Sicuramente percorreranno anche loro la stessa strada del Catania.”

foto, fonte CalcioCatania.it

Antonio Rapisarda