QE 2020 - E' il Kosovo la sorpresa della prima fase

La festa kosovara a Sofia
La festa kosovara a Sofia

Ancora al palo le quattro squadre protagoniste della "Final Four" della Nations League, la prima parte della quarta giornata della qualificazioni agli Europei itineranti del 2020 delinea la situazione in maniera netta in almeno quattro dei cinque gironi presi in considerazione dove sono Ucraina, Irlanda, Spagna e Polonia a fare letteralmente il vuoto alle spalle. Più equilibrato il girone A anche se la squadra designata a scavare il solco con le avversarie, l'Inghilterra di Gareth Southgate, di fatto non è scesa in campo.

Girone A

Vive un momento d'oro Patrick Schick con la maglia della sua Nazionale. Dopo la doppietta abbatti-Bulgaria l'attaccante ceco della Roma entra almeno in due dei tre gol rifilati dai suoi al Montenegro ad Olomouc, l'autorete di Kopitovic in avvio di ripresa, arrivata proprio al termine di un'azione del centravanti romanista e il rigore con cui sancisce in prima persona il 3-0 finale. Con questo successo la Repubblica Ceca appaia momentaneamente in classifica l'Inghilterra anche se la sensazione del girone A resta sicuramente il Kosovo, ancora imbattuto in queste qualificazioni europee e in serie positiva da oltre un anno: con la Bulgaria il successo, in trasferta, arriva al fotofinish grazie alla rete di Rashani che ribalta il risultato in pieno recupero: il Kosovo è ora terzo in classifica con la possibilità, se la qualificazione non dovesse arrivare in questa fase, di giocarsi un'altra chance grazie alla vittoria in uno dei quattro gironi di Lega D della Nations League.

Classifica: Inghilterra 6 (2), Repubblica Ceca 6 (3), Kosovo 5 (3), Bulgaria 2 (4), Montenegro 2 (4).

Girone B

Basta un gol di Jaremcuk in avvio di gara all'Ucraina per aver ragione del Lussemburgo anche se il successo della nazionale di Shevchenko non è stata né semplice né banale contro la formazione del Granducato che sta scalando le posizioni all'interno del gruppone europeo. I tre punti mandano in orbita i gialloblu che approfittano della momentanea assenze del Portogallo, neo vincitore della prima edizione di Nations League, per conquistare la testa del girone B. Dopo la pesante debacle dello scorso venerdì rialza la testa la Serbia, che liquida la Lituania con un perentorio 4-1 in cui brilla la stella di Aleksandar Mitrovic, autore di una doppietta, e del neo madridista Jovic. Chiude la pratica Ljajic, vecchia conoscenza del calcio italiano.

Classifica: Ucraina 10 (4), Serbia 4 (3), Lussemburgo 4 (4), Portogallo 2 (2), Lituania 1 (3).

Girone D

Impegno semplice per l'Irlanda che, come da pronostici, vince a Dublino con la cenerentola Gibilterra (2-0) ma il successo della nazionale del Trifoglio non è certo dei più convincenti; serve una sciagurata autorete di capitan Chipolina alla formazione di McCarthy per passare in vantaggio in una gara che rimane in bilico fino al 93' quando Brady trova la rete che chiude ogni discorso. Diversa l'affermazione della Danimarca, la prima in queste qualificazioni, con la Georgia: gli scandinavi mettono in luce l'attaccante di scorta dell'Ajax dei miracoli e in passato oggetto del desiderio del Napoli, Kasper Dolberg, che realizza una doppietta nel 5-1 agli ex sovietici e ripropongono la propria candidatura tra le favorite del girone.

Classifica: Irlanda 10 (4), Danimarca 5 (3), Svizzera 4 (2), Georgia 3 (4), Gibilterra 0 (3)

Gruppo F

Lo scontro diretto al vertice promuove la Spagna che al "Santiago Bernabeu" spazza via una Svezia troppo fragile per opporsi alla Roja. Il 3-0 a favore degli iberici è "viziato" da due calci di rigore (Sergio Ramos e Morata realizzano dal dischetto) ma gli scandinavi devono dire grazie ad Olsen se il risultato non assume contorni ancora più ampi già nella prima frazione. Dello stop svedese approfitta la Romania di un Puscas che in nazionale non sbaglia un colpo: la doppietta dell'attaccante palermitano spiana la sfida di Malta e lancia la nazionale dei Carpazi al secondo posto della graduatoria. Sale anche la Norvegia, che vince il derby del Mare del Nord contro le Isole Faroer grazie alla doppietta di Bjorn Maars Johnsen che nella ripresa risolve la pratica a favore della nazione dei Fiordi.

Classifica: Spagna 12, Romania 7, Svezia 7, Norvegia 5, Malta 3, Isole Faroer 0.

Gruppo G

Non era semplice per la Polonia mettere la museruola a quello che fin qui è stato uno dei protagonisti assoluti delle qualificazioni europei, il "triplettista" israeliano Eran Zahavi, ma Lewandowski e compagni hanno superato a pieni voti l'esame di laurea che li lancia al dominio assoluto di un girone G che appare già segnato: alla festa del 4-0 di Varsavia partecipa anche Piatek, che apre le marcature nel primo tempo mettendo in discesa la strada dei polacchi. Terza forza del girone diventa l'Austria, che supera a domicilio la Macedonia (1-4) con lo stupendo gol al volo di Lazaro, talento dell'Hertha Berlino, e la doppietta del sempiterno Arnautovic. Risorge la Slovenia che, dopo un inizio a tinte fosche, ritrova tutto il suo potenziale offensiva nella sfida in Lettonia: cinque le reti messe a segno dagli sloveni a forte connotazione "italiana", grazie alle doppiette di Ilicic e alla rete di Zajc che chiude il confronto in avvio di ripresa.

Classifica: Polonia 12, Israele 7, Austria 6, Slovenia 5, Macedonia 4, Lettonia 0.

Carmine Calabrese