QE 2020 - Teutonici a forza otto, spazzata via l'Estonia

Patkai segna, l'Ungheria sogna
Patkai segna, l'Ungheria sogna

Italia, Belgio, Germania ed Irlanda del Nord si iscrivono al club delle formazioni che, dopo la quarta tornata delle gare di qualificazione al prossimo Europeo del 2020, sono ancora a punteggio pieno. I tedeschi di Low sono gli unici ancora a nove punti ma solamente perché sono scesi in campo una volta in meno rispetto alle compagne di viaggio che guidano i rispettivi gironi con un piede già virtualmente alle competizione continentale, ma hanno messo in mostra un potenziale di fuoco impressionante sotterrando la malcapitata Estonia sotto otto pesanti reti, che non è il passivo più largo di questa prima parte di gare solamente perché sussiste il 9-0 con cui la Russia ha recentemente battuto la cenerentola San Marino.

Girone C

Partiamo proprio dalla goleada della Germania, che sta cercando di lasciarsi alle spalle il difficile periodo che ha portato la nazionale di Joachim Low a perdere la Serie A di Nations League. Nell'8-0 all'Estonia brillano le stelle di Marco Reus e di Serge Gnabry, entrambi a segno con una doppietta in una gara che prima della mezz'ora era già ampiamente in archivio. La Germania deve però ancora guardare la targa dell'Irlanda del Nord che supera l'ostacolo Bielorussia con molta difficoltà, grazie al gol nel finale di McNair che mantiene in testa al girone i britannici. L'Olanda ora, notevolmente attardata, dovrà cominciare a correre per non rischiare di restare clamorosamente fuori dai prossimi Europei...

Classifica: Irlanda del Nord 12 (4), Germania 9 (3), Olanda 3 (2), Bielorussia 0 (4), Estonia 0 (3).

Girone E

La Croazia resta a guardare la crisi del Galles che si apre in maniera ufficiale. La nazionale del Dragone Rosso sbaglia l'esame di riparazione in Ungheria dopo i "tricolori" di Marco Rossi conquistano tre punti fondamentali nella corsa ai prossimi Europei (segna Patkai a 10' dal termine) e i punti da recuperare sulle contendenti più accreditate cominciano ora a diventare parecchi. Anche perché il pomeriggio aveva iscritto alla lista un nuovo cliente scomodo, la Slovacchia di capitan Hamsik, che passeggia in Azerbaigian (1-5) con la doppietta dell'ex napoletano ora al Dalian Yifang conquistando i primi tre punti della sua kermesse. Regna l'equilibrio in un girone in cui saranno probabilmente gli scontri diretti a scrivere la parola decisiva sulla qualificazione.

Classifica: Ungheria 9 (4), Croazia 6 (3), Slovacchia 3 (3), Galles 3 (3), Azerbaigian 0 (3).

Girone H

E' durata poco l'euforia nella penisola anatolica per una Turchia in grado di battere i Campioni del Mondo solamente tre giorni fa. La nazionale della mezzaluna ha un pessimo risveglio in Islanda dove cade sotto i colpi del difensore centrale Ragnar Sigurdsson compattando una classifica che ora vede tre squadre appaiate al primo posto a 9 punti, complice la comoda vittoria francese in quel di Andorra (0-4). Passi avanti anche per l'Albania dal "cuore azzurro", i balcanici di Reja superando all'inglese la Moldavia (Cikalleshi e Ramadani gli autori dei gol nella ripresa) e restano in corsa per la qualificazione.

Classifica: Francia 9, Turchia 9, Islanda 9, Albania 6, Moldavia 3, Andorra 0.

Girone I

Toccava alla Scozia il compito di provare a tenere vivo un girone dove il Belgio rischia di chiudere i giochi con largo anticipo ma i gaelici non hanno fatto i conti con lo strapotere della nazionale di Martinez che non ha avuto difficoltà ad imporsi (3-0) facendo rilucere la stella di Romelu Lukaku, autore della doppietta che ha spaccato la gara. Ben più complicato il successo della Russia, che ha faticato ad aver ragione di un Cipro che ha piegato la testa solamente al gol di Ionov, non riuscendo a portar via punti dalla trasferta in terra russa. Il "bonus" San Marino toccava al Kazakistan che nel pomeriggio è stato il primo a scendere in campo e il primo a conquistare i tre punti (4-0).

Classifica: Belgio 12, Russia 9, Kazakistan 6, Scozia 6, Cipro 3, San Marino 0.

Girone J

L'Italia ha superato l'ostacolo forse più duro della sua cavalcata verso i prossimi Europei, la Bosnia, mettendo in mostra una determinazione che da tempo non si vedeva nel "clan Azzurro". La gara dell'"Allianz Stadium" di Torino non è cominciata bene, con gli ospiti per primi e al riposo in vantaggio grazie alla rete di Dzeko, ma la nazionale di Mancini non si è disunita e, complice qualche cambio indovinato, nella ripresa ha ribaltato la situazione esprimendo anche bel gioco e due gol di pregevole fattura come quelli siglati da Insigne (splendida smash al volo su calcio d'angolo) e Verratti (serpentina in area con conclusione sul palo più lontano quando al cronometro mancavano meno di cinque minuti). Il successo regala all'Italia molte chance di approdare ai prossimi Europei, quasi in cassaforte, perché l'unica avversaria all'orizzonte resta ora la Finlandia, che si impone in Liechtenstein grazie alle reti del solito Pukki e di Kallman. Crollo verticale della Grecia che dopo aver ceduto all'Italia, perde inopinatamente in casa anche con l'Armenia mettendo in serio pericolo la permanenza di Anastasiadis sulla panchina ellenica.

Classifica: Italia 12, Finlandia 9, Armenia 6, Grecia 4, Bosnia-Erzegovina 4, Liechtenstein 0.

Carmine Calabrese