Cavese, Campilongo: "Aspettavo da tanto questa chiamata, torno a casa" - I AM CALCIO ITALIA

Cavese, Campilongo: "Aspettavo da tanto questa chiamata, torno a casa"

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Si è tenuta la presentazione ufficiale di mister Campilongo: l'allenatore torna a guidare la Cavese dopo un'indimenticabile triennio in cui i metelliani sfiorarono la promozione in Serie B. La conferenza del mister è stata preceduta dall'apertura del presidente Santoriello, le sue parole: 

"Siamo arrivati a questa decisione perchè le prime 5 gare non sono state all'altezza delle aspettative. Questa situazione però mi ha fatto riflettere perchè ne ho sentite di tutti i colori: se qualcuno ha un presidente migliore di me da proporre lo può portare, per la Cavese farei un passo indietro. So quello che sto facendo, non temo confronti con nessuno. Il calcio non è una scienza esatta, vince chi sbaglia di meno."

"Non eravamo soddisfatti di quello messo in campo, non si è vista grinta nè cattiveria agonistica. La mia scelta è stata fatta in poco tempo ma frutto di riflessione e non poteva esserci scelta migliore: Campilongo ha avuto grandi risultati, non solo a Cava. In tanti si sono proposti, mister Campilongo non lo ha mai fatto e gliene do atto, anche per questo è qui. Ha portato la Cavese a dominare in tutta Italia nei suoi tre anni, ha fatto il gioco più bello. Dopo di lui c'è stata una discesa all'inferno e solo ora stiamo risalendo."

La parola poi passa al mister che dopo pochi secondi è costretto a fermarsi per la grande emozione. Dopo il momento di commozione e gli applausi dei tifosi presenti in sala, Campilongo parte dall'addio di 12 anni fa e spiega le sue ambizioni per la nuova avventura a Cava:

"Sono emozionato e grato al presidente che mi ha riportato dove volevo tornare. Ho rabbia perchè sono state dette tante cose cattive su di me, non lo meritavo. In tre anni ho dato tutto me stesso e qui sono diventato allenatore. Ho fatto degli errori come accettare una panchina che in quel momento non dovevo accettare. Ero scomodo, con me la società non poteva fare i suoi giochetti, questo è quello che ho pensato. Andai a Foggia per non rimanere fermo, forse sbagliai ma è il mio lavoro. Ma quello che si è detto dopo fa male.

Questa chiamata la aspettavo da tempo, non ho mai dimenticato le gioie e quello che abbiamo vissuto con la morte di Catello".

Sulla squadra: "Un gruppo di ragazzi bravissimi, hanno voglia di lavorare. Li ringrazio, da loro pretendo la fame, la dignità, l'amore: i discorsi tecnici e tattici vengono dopo. La squadra ha qualità ma va messa a servizio del gruppo: deve dare qualcosa al presidente e alla città. Ho fiducia in questo gruppo.

Sono un animale da campo, mi piace lavorare e insegnare, stare con i giovani. Grande emozione tornare qua, a casa mia. Ho un entusiasmo incredibile, c'è tutto il tempo per fare bene. La migliore medicina è la vittoria."

Sulla prossima gara con la Paganese: "Stiamo preparando la gara con la Paganese, avversario che va rispettato ma non temuto. La dobbiamo vivere intensamente. Devo trasmettere alla squadra la mia cattiveria: dobbiamo uscire dal campo stremati.

Sono sicuro che a Castellamare ci saranno tanti tifosi, loro sono innamorati della Cavese."

Daniele Luciano

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