Veruno, il finale da brividi regala il primo posto in classifica

Mancavano meno di dieci minuti al San Maurizio per completare l'opera, battere il Veruno e ridare tutt'altra spinta al proprio campionato proiettandosi nel cuore della zona playoff. Ma in quel piccolo frangente è successo di tutto e alla fine sono stati proprio i biancorossi ospiti a festeggiare un successo che li spinge nuovamente davanti a tutti a guidare il girone A di Seconda categoria. Una gara infinita quella vissuta al "Comunale" di San Maurizio, che i padroni di casa hanno avuto l'occasione per chiudere anzitempo senza riuscirci, pagando salato il conto ad un Veruno che sta raccogliendo indizi su indizi per cominciare a pensare questo possa essere davvero l'anno giusto.
Sarto sanmauriziese Parte decisamente meglio la formazione ospite che si presenta alla sfida di San Maurizio a ranghi completi. Morosini piazza Antonioli alle spalle del mobile duo Zanetta-Valloggia e la difesa di casa fatica a rispondere alle sortite in velocità degli avversari che spesso arrivano dalle parti di Ruga. Al 6' punizione dal limite di cui si incarica Valloggia, la mira è sballata e la palla si perde ben oltre la traversa. Al 10' è bravo il portiere di casa ad allungarsi sulla velenosa punizione di Zanetta, concedendo solo calcio d'angolo. Con il passare dei minuti la retroguardia del San Maurizio prende le misure agli avversari e anche i padroni di casa si fanno pericolosi come al 20', quando la rovesciata di Murabito che sfiora solamente il gol deviando la punizione di Saverio Motta avrebbe meritato miglior sorte. Grossa ingenuità di Ruga al 23', il portiere esita un istante di troppo a liberarsi della sfera che Valloggia recupera andando in pressione prima di toccare verso Zanetta che, a porta libera, non riesce a concludere vedendosi chiudere addosso l'intera difesa di casa. Passato il pericolo il San Maurizio si porta in vantaggio al culmine di un'azione che è un misto di furbizia e precisione: punizione battuta velocemente che consente ad Alberto Motta di prendere d'infilata la statica difesa ospite, il cross è ben indirizzato per la testa di Denicola che con coraggio si getta in tuffo mettendo di testa alle spalle di Tumler (26'). Il Veruno ci mette qualche minuto a ricomporsi e solamente al 39' torna a farsi vedere nell'area avversaria con una serpentina di Valloggia che chiude con un destro fuori bersaglio. Prima del riposo (44') nuovo contropiede del Veruno, Valloggia pesca Antonioli al limite ma la conclusione del trequartista biancorosso è da dimenticare.
Finale incandescente Morosini perde subito Tumler, messo k.o. da un colpo involontario di Manzoni, a sua volta subentra nella prima frazione per l'infortunato Denicola ma sono in fase propositiva i problemi della squadra che fatica ad innescare i movimenti di Valloggia e Zanetta. Il tecnico ospite allora rischia, butta nella mischia Bacchetta disegnando il tridente ma si lascia alle spalle ampi spazi in cui si gettano i contropiedisti di casa che più volte rischiano di trovare il raddoppio fallito già al 14', quando Manzoni si lancia in campo aperto per servire Saverio Motta che viene contrato al momento del tiro, ed in maniera ancora più clamorosa un minuto dopo quando Murabito, a tu per tu con Poletti spedisce sul fondo quando già tutta la panchina biancoverde stava entrando in campo a festeggiare. Gli errori si pagano ma il Veruno non riesce a trovare il varco giusto, continuando ad infrangersi sull'attenta difesa cusiana: al 20' Zanetta premia il movimento di Esposito ma la conclusione del difensore centrale smuove solamente l'esterno della rete. Da un difensore centrale all'altro tocca a Ienzi al 28' sfiorare il gol della domenica con una conclusione di prima che esce di un niente dalla porta ospite. Serve un episodio per cambiare la trama del racconto e al 39' lo sventurato protagonista diventa Pizzetta che, quasi inconsapevolmente, si vede atterrare su un braccio troppo largo un cross altrimenti innocuo, generato da una punizione molto contestata dai padroni di casa: rigore e Valloggia dal dischetto è una sentenza, l'1-1 è cosa fatta. Ma il finale è ancora tutto da scrivere e si giocherà in dieci contro dieci perché prima Bacchetta e poi Murabito nel giro di un minuto si vedono sventolare sotto il naso il cartellino rosso. Sembrerebbe un pareggio scritto ma in pieno recupero un pallone che sembrava perso e poi caparbiamente recuperato da Zanetta permette ad Antonioli di incunearsi nella difesa cusiana per battere Ruga e lanciare l'apoteosi verunese, lasciando al San Maurizio solo tanti rimpianti e le recriminazione per ciò che avrebbe potuto essere e non è stato.
SAN MAURIZIO-VERUNO 1-2
Reti: 26' Denicola (S); 39'st Valloggia rig. (V), 47'st Antonioli (V).
San Maurizio (4-3-1-2): Ruga; M. Mora, Ienzi, Pizzetta, Travaini; Fascì (10'st Saidi), A. Motta, Maugeri (21'st Thioub); S. Motta (33'st Forzani); Murabito, Denicola (36' Manzoni). A disposizione: Ferlaino, Buceza, Vallerani, Zeffiretti, Seye. All. Seghezzi.
Veruno (4-3-1-2): Tumler (4'st Poletti); Fontaneto, F. Mora, Esposito, Valsesia (13'st Bacchetta); Preti (41'st Stranges), Morandini (28'st Cerutti), Golfetto (46'st Parente); Antonioli; Valloggia, Zanetta. A disposizione: Manca, Buschini, Ghiotti, Travenzollo. All. Morandini.
Arbitro: Alberici del Vco.
Note: Espulsi al 43'st Bacchetta (V) per fallo di reazione e al 44'st Murabito (S) per proteste. Ammoniti Travaini, Saidi, Maugeri e Fascì per il San Maurizio, Antonioli e Valsesia per il Veruno.
