Agguato Vaglio, la ricostruzione dei fatti nella conferenza stampa - I AM CALCIO ITALIA

Agguato Vaglio, la ricostruzione dei fatti nella conferenza stampa

Mappa disegnata dalla Gazzetta
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Nel primo pomeriggio presso la Questura di Potenza il Questore Isabella Fusiello e il Procuratore delle Repubblica Francesco Curcio nella conferenza stampa hanno trasmesso la ricostruzione dei fatti riguardo all'agguato di Vaglio in cui è rimasto ucciso il 38enne Fabio Tucciariello.

Ha iniziato la Fusiello: "Un nutrito gruppo degli ultrà della Vultur si sono riuniti nei pressi di Vaglio in attesa del transito dei tifosi del Melfi. I tifosi del Melfi erano a bordo di cinque autovetture, mentre quelli della Vultur hanno lasciato transitare le prime due e cercato di bloccare la terza. Le ultime due che hanno avvertito la pericolosità hanno fatto retromarcia e sono tornate indietro. La terza autovettura, vedendosi circondata dai tifosi del Rionero, ha dato un'accelerata investendo mortalmente un tifoso della Vultur, procurando lesioni grave ad uno ed altri due lesioni più lievi. Grazie alla presenza della volante sul territorio e alla pattuglia della Polizia ha permesso l'individuazione degli aggressori. Sono stati emessi 26 provvedimenti di arresto con traduzioni dei soggetti in carcere. E' un evento che delego nell'ambito della criminalità comune. Gente del genere non può essere definita supporter o tifosi. Ci si attende che le due società di calcio adottino duri provvedimenti".

Seguono le dichiarazioni di Curcio: "Qui parliamo di un vero e proprio agguato sviluppato in violenza tribale, con i tipi di armamento, che la tifoseria della Vultur aveva con sé. E' stato adottato il provvedimento di arresto per l'illecito di oggetti come mazze, petardi, bastoni, branditi bellicosamente. Non erano vicini allo stadio, ma strategicamente nella strada che portava per Tolve. In questo contesto è maturata la morte del deceduto Tucciariello travolto dall'indagato Salvatore Laspagnoletta. La Procura procederà per accusa di violenza privata, detenzione aggravata di questo tipo di armamento, omicidio, lesioni consumate e tentate. Il fatto si è consumato prima dell'inizio delle partite. C'è stato uno studio del percorso di questa carovana dei tifosi del Melfi e accurata preparazione di armi improprie. Si è atteso un lavoro di staffetta aspettando il momento opportuno. Riteniamo il fatto talmente grave nella traduzione nelle case circondariali (Potenza, Salerno, Matera e Taranto, ndr). Nel proseguimento delle indagini saranno svolti tutti gli accertamenti e tutte le attività necessaria per fare chiarezza su questa grave vicenda".

Biagio Bianculli

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