Grumentum, Petraglia: "Applicato principio abnorme di gravità unica" - I AM CALCIO ITALIA

Grumentum, Petraglia: "Applicato principio abnorme di gravità unica"

Antonio Petraglia
Antonio Petraglia
PotenzaSerie D Girone H

Il presidente del Grumentum Val d'Agri Antonio Petraglia non ci sta assolutamente sulla decisione della Lega Nazionale Dilettanti presa ieri. La quarta retrocessione proposta per classifica avulsa lo ha profondamente amareggiato e lasciato basito per quanto assunto dal Consiglio Federale romano. Sul suo profilo Facebook queste le considerazioni del numero uno valdagrino: 

"Nella giornata di ieri è stata scritta una pagina buia nella storia del calcio italiano, ancora più grave, perché promana da esponenti che dovrebbero avere a cuore l’essenza del calcio del nostro Paese, quella del segmento dilettantistico. Quando me lo hanno comunicato, ho pensato alle tante persone che mi hanno affiancato in questa avventura, alle emozioni, alle gioie, ai dispiaceri, ai compianti papà e Nicola Leone, i quali sussultavano per i nostri eventi domenicali, pur con una età non più giovanile. Mi e’ scappata pure una lacrima perché ho avvertito che la creatura sportiva, a cui avevo dato la vita con tanta gioia solo 5 anni fa, era stata appena sfregiata con un colpo basso e vigliacco da chi, al contrario, dovrebbe applicare con saggezza e buon senso le regole dello sport e della vita. E' passato un principio abnorme, di un'unica gravità: quello per cui, a seguito di una pandemia, anziché di agevolare le società che si trovano logorate dal tragico contesto, le si punisce con una sanzione afflittiva; cioè il campionato non si può continuare causa Covid-19, si ferma, magari la squadra in quel momento aveva il diritto di disputare i play out o aveva grandi chances di salvarsi e cosa fanno le istituzioni? Addebitano gli effetti della pandemia alle società in questione, addirittura sanzionandole con una retrocessione (che significa perdita di un titolo sportivo), quando, nella fisiologia degli eventi, avrebbero potuto salvarsi con i play out o in altro modo, causa classifica corta. Pensate alle tante società del Nord che ancora stanno contando morti e feriti, esse subiscono uno stop del campionato ed ora una retrocessione dal Palazzo che, anziché sostenere questi club già provati, li sanziona, come se non fosse bastata già la pandemia. L’ottusità ed il dogmatismo della decisione odierna che pretende di governare un evento eccezionale con un approccio da ragionieri o impiegati del catasto (con tutto il rispetto per queste figure professionali), la dice lunga sullo spessore che caratterizza questi processi decisionali. Tantissimicolleghi presidenti mi hanno contattato e ci rivolgeremo direttamente al Presidente della FIGC Gravina ed al Ministro dello sport per denunciare tale proposta abnorme, idonea ad avere il marchio della irricevibilità sui tavoli della Federazione. Se, sciaguratamente, ma non voglio crederlo, il Presidente Gravina dovesse recepirla, non ci vorrà molto per farle fare la fine che merita in qualsiasi sede giudiziaria poiché è lampante che le Istituzioni sportive del nostro paese non hanno fatto buon governo della delega attribuita loro dall’esecutivo dal decreto rilancio. E’ davvero una pagina non esaltante per la storia sportiva del nostro Paese. Spero, vivamente, si ravvedano entro breve, se no, in tantissimi, troveremo un Giudice a Berlino".

Biagio Bianculli