Fiocal Calvello, la piccola realtà valcamastrina che durò fino al 1994 - I AM CALCIO ITALIA

Fiocal Calvello, la piccola realtà valcamastrina che durò fino al 1994

La Fiordelisi Calvello stagione 1991-92
La Fiordelisi Calvello stagione 1991-92
PotenzaAmarcord

E' scomparso dalla scena nella stagione 93-94, dopo aver disputato il campionato regionale di Eccellenza. Come entità sportiva, la Fiocal Calvello ha avuto un importante ruolo nel "paese", che è tutto particolare in quanto conserva tanti tesori d'arte. Caratteristica è la produzione di ceramiche, con la scelta di disegni e colori secondo modelli locali, la cui origine è sconosciuta e che, comunque, fin dal 1500, si rivelò come una delle più apprezzate di tutto il bacino mediterraneo e da cui derivò lustro generale del piccolo centro. Questa produzione, si è sempre basata sulla lavorazione della creta, un composto particolare ed esclusivo locale, utilizzato per la produzione di manufatti di ogni genere. Impronte uniche e prestigiose, scolpite sulla creta, resero nel tempo famosa la produzione. La creta veniva plasmata in bottega e laboratori a conduzione familiare, con torni rudimentali, quasi primitivi: una sapienza antica permetteva di passare dall'impasto agli oggetti che venivano, spesso, cotti in forni a legna. Mentre i padri ed i figli lavoravano sulla materia prima, le donne pestavano i mortai, dosandone le varie componenti per la decorazione e dipingevano quell'"Uccello" che è rimasto la vera specialità dei figuli di Calvello. La produzione del passato è quasi scomparsa: per scovare preziose mattonelle o un coccio smaltato, bisogna recarsi in qualche chiesa o in una cucina gentilizia. Ancora si ricordano i vecchi nomi di Dell'Aquila, Vitacca o Dundili, Mazziotta, Mangiacreta, Piducci e Titta Pastore. L'artigianato oggi langue e la lavorazione dei prodotti della pastorizia, però, è rimasto ad appannaggio di pochi anziani. La storia calcistica, pur breve, non può essere dimenticata, perché il sodalizio ha inciso non poco sulla realtà calcistica regionale contribuendo in larga misura alla conquista, nel 1989, del titolo di Campione d'Italia della Rappresentativa Regionale di Basilicata. In quella Rappresentativa Regionale faceva parte Mario Brindisi che ne era il capitano e calciatore della Fiocal all'epoca. Era una squadra compatta e di grande caratura tecnica, che poteva contare, oltre che su Mario Brindisi e il fratello Lello, anche di Felice Ragone, Ranko Lazic e Marco Napoli, ma soprattutto di Gigino Boscaglia cuore e anima della Fiocal, guidata da Pietro Mormando, allenatore di gran carisma.  

Fonte Lo Sport Lucano fra amarcord e presente

La Redazione