Dalle Final Four all'algoritmo per la Serie A: le bizzarrìe di Gravina - I AM CALCIO ITALIA

Dalle Final Four all'algoritmo per la Serie A: le bizzarrìe di Gravina

L'ultima perla di Gravina
L'ultima perla di Gravina
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Che il popolo italiano sia dotato di fantasia, estro e simpatia fuori dal comune non lo scopriamo oggi. Anche il lockdown forzato ha permesso ai più creativi di affrontare questi tre mesi con un pizzico di leggerezza in più, strappando un sorriso a chi magari ha sofferto maggiormente l'insolito periodo. 

Qualcuno però deve aver frainteso il significato di fantasia e di leggerezza, soprattutto quando si ricopre una carica istituzionale e si decidono le sorti di un intero movimento sportivo. E' il caso di Gabriele Gravina, attuale presidente FIGC, che negli ultimi giorni ha ideato l'ennesima bizzarra idea in orbita calcio: l'algoritmo

Il concetto di algoritmo nel calcio, è stato recentemente introdotto da Fantagazzetta e Fabio Caressa. Il primo per generare una nuova fonte di voti per il Fantacalcio (chiamata Alvin), il secondo per dare un tocco diverso (!) al suo "Sky Calcio Club" per prevedere possibili risultati dei big-match, con effetti alquanto opinabili. Ma parliamo comunque di fantacalcio e giornalismo sportivo, temi importanti ma non decisivi. 

Gravina invece è il massimo esponente del calcio italiano, colui che presiede la carica più alta e che indica le regole da adottare: l'ultima sull'algoritmo è da brividi. Se la Serie A dovesse fermarsi totalmente ancora causa Coronavirus, il piano C prevede che i verdetti verrebbero stabiliti - citando lo stesso Gravina intervenuto su Radio24 - "con un procedimento sistematico di calcolo per arrivare a una classifica ponderata per far sì che tutti siano nelle stesse condizioni". Poi prosegue: "Non è una media secca ma tiene conto di tanti correttivi quali partite in casa, fuori casa, gare da giocare, gol fatti e subiti. Tutte quelle cose che possono dare un principio di equità a una classifica che deve essere ponderata".

Dunque se per caso il campionato dovesse subire un nuovo stop forzato, assisteremmo al primo campionato assegnato da un "procedimento sistematico di calcolo". Con un bel chissenefrega al movimento calcistico italiano. Deciderà un click

Li vediamo già i tifosi di Juventus, Lazio o Inter organizzare sfilate perché un click ha assegnato loro il tricolore più meritato della storia, oppure i tifosi del Lecce piangere perché lo stesso click ha deciso che i giallorossi a Cagliari dovevano perdere 3-0 con conseguente retrocessione. Capiamo la difficile gatta da pelare scatenata dal virus, ma alla fantasia e alle bizzarrìe c'è un limite. 

Anche perché a qualche bizzarrìa il buon Gravina ci ha già abituati: come dimenticare le Final Four di Serie C stagione 2017/18, culmine dei play-off più assurdi della storia del calcio nostrano con ben 28 (ventotto) squadre impegnate? Con finali a Firenze in un "Artemio Franchi" vuoto, pieno solo di un altro bel chissenefrega al movimento calcistico del Bel Paese?

Che poi ci ha provato anche con la Serie A, chissà con quale formula innovativa: la parola playoff probabilmente lo esalta visto che rappresenta il piano B, anche se, in tal caso, riponiamo più comprensione vista la assolutamente non facile questione post-Covid. 

Ma l'algoritmo resta un'altra assurdità a cui speriamo di non dover assistere mai. L'effetto Covid ha già portato ad un notevole decremento dell'interesse verso il calcio, causa stadi vuoti e problemi economici non indifferenti. Non vorremmo vedere un altro coup de chapeau del Gravina anti-tifo

La Redazione