Troina-Rotonda, otto versamenti sospetti sul conto di Dell'Arte - I AM CALCIO ITALIA

Troina-Rotonda, otto versamenti sospetti sul conto di Dell'Arte

Le causali non convincono gli inquirenti
Le causali non convincono gli inquirenti
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L'inchiesta della Procura Federale della Figc si arricchisce di particolari sulla gara Troina-Rotonda del 3 aprile 2019. Secondo quanto riportato da La Nuova del Sud nell'edizione odierna sono emersi nuovi particolari riconducibili ad otto movimenti bancari sospetti partiti dal club biancoverde, dalla società CO.E.SE intestata al figlio del patron del Rotonda e dallo stesso presidente onorario Franco Bruno, in favore dell'allora dirigente del Troina Dario Dell'Arte. Gli otto movimenti tracciati sono stati così rintracciati: uno di 5 mila euro e uno di 10 mila del 25 marzo 2019 e un altro di 12 mila e 200 euro del 1 aprile 2019 emessi dalla società CO.E.SE registrate con la causale "acconto per prestazione di sorveglianza" e "saldo fattura".  Poi altri versamenti effettuati dal Rotonda Calcio tra l'8 e il 20 agosto 2019 rispettivamente di 2500 e 1000 euro ed un'altra emessa da Franco Bruno il 23 agosto 2019 con causale "rimborso" ed infine altri due di 1000 euro l'uno il 24 ottobre 2019 con le causali "acconto servizio di vigilanza" e "accordo" emesse dalla CO.E.SE e da Franco Bruno. Quindi secondo gli inquirenti la partita sarebbe stata "comprata" per 34700 euro dal totale delle somme tracciate.  Dell'Arte non risulta avere nessun istituto di vigilanza e nemmeno la qualifica di g.p.g. che non possono giustificare le causali "acconto per servizi di vigilanza". Il club si ritiene estraneo comunque ai fatti.

Biagio Bianculli

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