Ricciardi torna e decide il derby: San Giorgio - Pro Pellaro 1-2 - I AM CALCIO ITALIA

Ricciardi torna e decide il derby: San Giorgio - Pro Pellaro 1-2

il gol del 2-1 di Ricciardi
il gol del 2-1 di Ricciardi

I padroni di casa passano in vantaggio grazie al rigore di Fotia ma nel secondo tempo subiscono la rimonta degli ospiti, lanciati dalla doppietta di uno scatenato Ricciardi.

SAN GIORGIO-PRO PELLARO 1-2

SAN GIORGIO

(4-3-3): Ienuso; Morabito, Cuzzola, Belluno, Paturzo; Minniti, Borghetto (dal 35’ st Caridi), Speziale; Sartiano, Porchi (dal 39’ pt Modafferi), Fotia (dal 9’ st Simone). In panchina: Scopelliti, Malara, Nocera, Aloi. Allenatore: Api.

PRO PELLARO (4-2-3-1): Nicolò; A. Alampi, Attinà, Colo, C. Alampi; Sergi (dal 21’ st Denisi), Dar. Fiumanò; Trunfio (dal 1’ st Fallanca), Ricciardi, Spanò (dal 37’ st Marra); Dan. Fiumanò. In panchina: Cogliandro, Latella, Sabino, Zema. Allenatore: Greco.

ARBITRO: Paolo Romeo di Reggio Calabria.

MARCATORI: 47’ pt Fotia (S, rig.), 19’ st Ricciardi (rig.), 32’ st Ricciardi.AMMONITI: Porchi, Ienuso, Modafferi (S), Spanò, Dan. Fiumanò, Marra (P).ESPULSI: nessuno.

NOTE: spettatori 250 circa. Angoli: 5-1 per la Pro Pellaro. Recupero: 3’ e 5’.

VALANIDI – La Pro Pellaro fa suo l’incontro di cartello di questa prima giornata di campionato. La sfida con il San Giorgio, dagli alti contenuti tecnici ed agonistici per merito di entrambe le squadre, viene decisa da Ricciardi. Gli uomini di Greco mettono in mostra una grande organizzazione tattica ed una straordinaria brillantezza atletica. I padroni di casa, in partita fino all’ultimo minuto, escono sconfitti nel punteggio ma per nulla ridimensionati nelle ambizioni.LA CRONACA. Mister Api schiera i suoi con il solito 4-3-3: la linea difensiva davanti a Ienuso è composta, da destra verso sinistra, da Morabito, Cuzzola, Belluno e Paturzo. A centrocampo, ai lati del playmaker Borghetto, agiscono il giovanissimo Minniti e Speziale. Nel trio d’attacco, l’agilità e la velocità di Sartiano e Fotia è posta al servizio dell’esperienza di Porchi. Paolo Greco risponde mandando in campo i suoi con il 4-2-3-1: in porta, un po’ a sorpresa, va Nicolò e non Cogliandro, mentre in difesa, i fratelli Alampi presiedono le corsie laterali con Attinà e Colo al centro. La diga di centrocampo è formata da Sergi e Dario Fiumanò mentre a sostegno del fratello Danillo, unica punta, ci sono Trunfio, Ricciardi e Spanò. Dopo una prevedibile fase di studio, la partita decolla al 10’: rimessa laterale battuta da Alessio Alampi, sponda di petto di Danilo Fiumanò e conclusione di Ricciardi che indirizza la sfera verso il palo più lontano chiamando Ienuso al grande intervento. Sul conseguente corner, il portiere neroverde compie un vero e proprio miracolo, opponendosi d’istinto al colpo di testa a botta sicura di Alessio Alampi. Il San Giorgio si fa vivo al 16’, ma Cuzzola non sfrutta la deviazione di Colo sulla punizione di Borghetto, calciando alle stelle da ottima posizione. La terza palla goal per la Pro Pellaro arriva al 28’: la difesa del San Giorgio cincischia troppo, Danilo Fiumanò ruba palla a Belluno e la cede a Ricciardi, il quale serve intelligentemente nel cuore dell’area di rigore Spanò che spara alto sopra la traversa da due metri. Passano quattro minuti e il funambolo bianconero ci riprova: l’attaccante stavolta centra la porta ma trova la risposta di uno straordinario Ienuso. Al 39’, a seguito di uno scontro di gioco fortuito con Danilo Fiumanò, l’attaccante del San Giorgio Porchi è costretto a lasciare il campo in favore di Modafferi: gli esami clinici effettuati a fine gara gli diagnosticheranno la frattura dello zigomo. Nel secondo dei tre minuti di recupero , i locali sbloccano il risultato: Fotia viene nettamente atterrato in area da Alessio Alampi che nemmeno protesta; lo stesso numero 7 neroverde trasforma il penalty concesso spiazzando imparabilmente Nicolò. La Pro Pellaro crea le occasioni, il San Giorgio le sfrutta: il primo tempo sta tutto in queste poche parole. Paolo Greco corregge la sua formazione schierando dal primo minuto della ripresa Fallanca al posto di Trunfio e passando al 4-3-3, con lo stesso Fallanca ad affiancare Sergi e Dario Fiumanò in mediana e Ricciardi, Danilo Fiumanò e Spanò a comporre il tridente offensivo. La Pro Pellaro si getta in avanti alla ricerca del pari e all’11’, su un rapido contropiede guidato da Sartiano, rischierebbe di capitolare se il tiro di Simone, entrato due minuti prima al posto del goleador Fotia, fosse non soltanto potente ma anche preciso. Al 17’, scambio di abbracci tra Colo e Modafferi nell’area del San Giorgio. Per Paolo Romeo non ci sono dubbi: calcio di rigore. Della battuta si incarica Ricciardi, che batte Ienuso calciando basso alla sua sinistra. Il San Giorgio cala alla distanza, la Pro Pellaro crede sempre più nella vittoria e trova la rete al 32’ ancora con Ricciardi che raccoglie il traversone di Dario Fiumanò e dallo spigolo sinistro dell’area difesa dai padroni di casa lascia partire un tiro imprendibile per Ienuso. Cambia l’inerzia della gara: adesso è il San Giorgio ad attaccare e la Pro Pellaro a difendersi. Mister Api, però, nel momento di maggiore necessità perde per infortunio anche il subentrato Simone e la sua squadra, esauriti i tre cambi, è costretta a giocare gli ultimi minuti in inferiorità numerica. Il forcing finale del San Giorgio non produce occasioni da rete, anzi è Ricciardi a sfiorare la tripletta con un pallonetto che termina qualche metro lontano dal palo.Le due formazioni hanno rispettato i pronostici della vigilia, dando vita ad una partita spettacolare, maschia ma corretta, in cui non sono mancate le emozioni. La Pro Pellaro, oltre ad un Ricciardi che sa come fare la differenza, forse ha ancora qualcosa in più rispetto al San Giorgio ma una cosa è certa: San Giorgio e Pro Pellaro saranno due delle squadre che si giocheranno fino alla fine il primo posto in classifica.

Domenico Meduri

Seconda Categoria Girone F

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