Montescaglioso, Marasciulo: "Ai play-off ce la giocheremo"

Dopo la vittoria netta sul Real Senise per 0-3, è stata tanta la soddisfazione per il tecnico del Montescaglioso Giacomo Marasciulo. Nell'intervista l'allenatore pugliese ha tracciato il percorso dei suoi durante il corso di questa stagione.
RINGRAZIAMENTI - “Ci tengo a ringraziare il presidente Raffaele Oliva e tutta la società per gli enormi sacrifici fatti, lo staff tecnico, i tifosi sempre presenti in casa ed in trasferta e soprattutto i calciatori che sono i primi artefici di questa stagione. E' un successo di tutti aver raggiunto i play-off. Però c’è tanta gente che nell’arco dell’anno sportivo non viene mai nominata ed è stata protagonista in silenzioso come Angelo Coretti, Roberto Satalino, Nico Surico, Ruggero D'Ascanio, Silvio Mossuto, Bernardo Venezia, Vincenzo Saponieri e il vicesindaco Rocco Oliva e non per ultimo Gianni Delvecchio colui che nel momento più difficile ci ha dato una forza è spinta importantissima. E' un risultato storico e abbiamo creato un connubio perfetto tra società, staff tecnico, tifosi e giocatori. Questa è stata tra le altre la nostra forza".
PLAY-OFF - "Sì, ad inizio stagione era questo l'obiettivo. Non avevo mai parlato di vittoria del campionato ma di migliorare di partita in partita. Abbiamo ottenuto 66 punti conquistando il terzo posto in classifica ad un punto dal secondo. La vittoria di domenica ci dice che abbiamo raggiunto l'obiettivo e quindi aver tagliato l'obiettivo prefissato con ampio anticipo. L' eccellenza lucana si è dimostrata per me alla prima esperienza in terra lucana un campionato molto equilibrato lungo e difficile, dove nessuno ti regala nulla e anche a Senise i padroni di casa. hanno onorato come deve sempre essere la maglia anche senza particolari motivazioni di classifica e mettendoci qualcosa in più: siamo fortunati a poter metterci allo stesso livello di piazze storiche che hanno vissuto il professionismo come Matera, Melfi e Vultur. Questo dimostra la voglia della società e di tutto l'ambiente di fare calcio a certi livelli e di emergere e in egual modo di disputare i i play-off e di giocarci la semifinale in casa contro una storica piazza come Melfi, la città deve essere contenta di quello che questa società sta facendo, mantenendo la categoria ogni anni e da qualche anno di ambire al salto. Proprio per questo sarebbe un peccato non poter disputare la semifinale contro il Melfi davanti alla nostra gente con limitazioni oppure addirittura emigrare in un altro stadio per i noti problemi che la nostra struttura sta dimostrando. Per quanto riguarda i play off in gare secche può succedere di tutto sono partite che hanno vantaggi e svantaggi, ma possiamo giocarceli e siamo molto contenti”.
MELFI - “Abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela con tutti, non siamo mai partiti battuti contro nessuno. Vorremo provare a vincere. Ma godiamoci questo traguardo e poi ci pensiamo. Il Melfi è una delle squadre più difficili da incontrare per noi".
LA GARA DI SENISE - "Abbiamo giocato un match ad alto coefficiente di difficoltà e problemi legati alle tante situazioni ho dovuto rischiare alcuni atleti per vari motivi ma ci è andata bene in una partita dove i padroni di casa hanno messo tanto vigore agonistico voglia e grinta. Per fortuna l'abbiamo sbloccata con Amodio quando loro si sono leggermente aperti poi abbiamo raddoppiato con Sisalli con un gran gol al volo e chiusa con Leccese".
DEDICHE ED EMOZIONI - "Sicuramente è un successo importante abbiamo raggiunto i play off con tre giornate d’anticipo, terzo posto in classifica, miglior difesa del campionato, imbattibilità in casa e una media punti di 2,20 punti a partita. Non posso che essere soddisfatto e lo dedico a mia moglie e ai miei figli e ai miei genitori, e a due persone conosciute quest’anno Bernardo Venezia e Gianni Delvecchio persone adorabili. Ho la fortuna di fare un lavoro che adoro però quando mi fermo a pensarci, ritengo che la mia famiglia ha rinunciato tanto alla mia presenza. La società con il presidente in primis tiene alta la tensione ma ho gruppo di ragazzi tra staff e giocatori che sono bravi a tenerla alta: ora però dopo un giorno di riposo la testa sarà importante. Il recupero è importante tanto quanto l’allenamento. Servirà fare ancora di più di quello che abbiamo fatto fin ora per cercare di ottenere un qualcosa di bello per tutta la città".
Raffaele Capobianco
