Avellino e il valzer delle punte mai ballato

E' finita così.
Qualcuno ha storto anche il naso per quell' ultimo acuto mai emesso.
L'Avellino ci ha tenuto con il fiato sospeso fino alle 23.30 , termine ultimo per la consegna dei nuovi contratti.
Dopo gli acquisti di Damo e Abero, perfezionati in mattinata , la dirigenza irpina avrebbe cominciato , stando a quel che si è letto in giro , la caccia all'attaccante.
Prima il No di Marilungo, poi il Si di Foti, passando per il forse di Falco. Alla fine non è arrivato nessuno. Questione di tempistica o , più plausibilmente , nessuna caccia è mai stata avviata.
L'Avellino ha in rosa Galabinov, Biancolino ( che ha ribadito la sua voglia di restare anche ad un tifoso casertano su twitter proprio in questi ultimi giorni ) , Soncin , Castaldo, Pape Dia , Herrera , sei attaccanti di ruolo.
Il campionato di B, è risaputo , è tremendamente lungo , ma , più che ciliegina sulla torta , la settima punta non sarebbe stata un riempitivo troppo pretestuoso , e anche controproducente, per una squadra che ha come obiettivo , lo ricordiamo, " solo " la salvezza?
Magari De Vito e soci avranno fatto questo tipo di discorso , sapendo di andare incontro alle critiche, quantomai ingenerose , di chi voleva il tanto vociferato attaccante di serie A, ma salvaguardando il bilancio societario.
Da quella maledetta mattina del 10 luglio 2009 ne è passata di acqua sotto i ponti, ma nessuno dovrà mai dimenticare le conseguenze di scelte sciagurate.
Buon campionato Avellino
