Benevento. Ecco Cannavaro: "Primo obiettivo è recuperare la forma" - I AM CALCIO ITALIA

Benevento. Ecco Cannavaro: "Primo obiettivo è recuperare la forma"

Mister Fabio Cannavaro, Benevento
Mister Fabio Cannavaro, Benevento
BeneventoSerie B

Si è conclusa da poco la conferenza stampa di presentazione di Fabio Cannavaro come nuovo allenatore del Benevento che si è svolta nella cornice di Palazzo Paolo V, nel centro del capoluogo sannita. 

Dopo i saluti del sindaco Clemente Mastella, il presidente Oreste Vigorito, ha voluto portare al nuovo tecnico giallorosso il ringraziamento del popolo sannita per la scelta fatta e per l'entusiasmo già portato in città. Cannavaro ha poi risposto alle prime domande dei cronisti presenti. Queste le sue parole:

"Sono stato fuori dall'Italia per diversi anni ed era arrivato il momento di tornare a casa. Ringrazio per la chiamata Pasquale Foggia: la sfida non è facile ma è molto affascinante. Il campionato di B è molto difficile ma noi faremo il massimo. Voglio ringraziare anche mister Fabio Caserta per il lavoro svolto fin qui svolto.

Foggia è passato per un tramite d'eccezione che è stato mio fratello Paolo: quando mi ha detto di questa proposta ho deciso subito di accettare perché convinto dalla serietà di tutte le componenti e dalla possibilità di lavorare in un ottimo ambiente. Ho sentito Pippo Inzaghi che mi ha fatto gli auguri e parlato benissimo della piazza di Benevento.

Alcuni giocatori, specie in attacco, devono trovare la forma. L'obiettivo primario è il recupero fisico della rosa e poi aumentare la qualità del gioco magari rischiando anche qualcosa in più portando più calciatori in area. Il morale ora è basso ma faremo in modo di poter recuperare anche quello.

Il mio modo di vedere il calcio è cambiato già da calciatore con l'esperienza in Spagna. All'estero è visto come un gioco senza tralasciare, però, la professionalità.

Riportare entusiasmo e allegria tra i tifosi è compito nostro: se ci riusciremo, il pubblico tornerà a gremire gli spalti e ad incitarci. 

Aver fatto un corso di management mi ha arricchito ma conosco quali sono i limiti del mio ruolo. Sono qui proprio perché so di poter parlare ogni giorno con Presidente e D.s.. Spero di poter trasmettere le mie idee alla squadra nel minor tempo possibile.

In B ci sono rose importanti ma sono convinto che anche la nostra abbia qualità: dobbiamo ridurre la distanza dalle altre. Per trovare la forma, solitamente, ci vogliono 10 partite: il tempo l'abbiamo.

La globalizzazione ha penalizzato il calcio italiano perché si è scelto di guardare in casa d'altri e imitare Spagna ed Inghilterra quando, invece, avremmo dovuto valorizzare le nostre idee. Non essere ai mondiali fa male e qualcosa dovrà cambiare perché fa male non esserci".

Maurizio Morante

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