Editoriale Azzurro - Ghiaccio Mercato

Il calciomercato invernale 2024 è entrato nel vivo ed anche il Novara FC procede con acquisti e conseguenti necessarie cessioni. Filippo Lorenzini è un nuovo difensore azzurro, quarto acquisto azzurro, a titolo definito arrivato dal Catania, dove la scorsa stagione ha contribuito al festeggiamento per il passaggio di categoria che ha permesso alla squadra siciliana di tornare in Lega Pro: mercoledì è stato presentato ufficialmente nella consueta conferenza stampa. Il primo saluto della compagine di Lo Monaco è quello dato a Niccolò Bagatti che viene ceduto a titolo temporaneo al Brindisi mentre torna alla Cremonese Mattia Scaringi, difensore centrale. Probabilmente i prossimi saluti saranno destinati a Rossetti, Gerardini, Prinelli e Savini, ma aspettiamo notizie certe. Tra le risaie è fresco di arrivo il canadese Easton Ongaro, classe 1998, attaccante fino a poco fa del Pacific FC, ora a titolo definitivo del Novara FC con un contratto firmato fino a giugno 2025 e la maglia con il numero 13, presentato giovedì in sala stampa. L’ultimo acquisto si chiama Thomas Schiro’, centrocampista del 2000 che a Novara è nato e cresciuto , affermandosi nelle giovanili dell’Inter per poi giocare in serie C con Carrarese, Turris e Crotone.
"È assurdo che ci sia un calciomercato quando si gioca con i giocatori che vanno via", parole di Gilardino, allenatore del Genoa. In effetti il calciomercato, specialmente quello invernale in pieno girone di ritorno, butta in aria tutti i contrappesi che spesso a fatica si sono creati. Ma torniamo indietro di qualche anno. Il 4 marzo 1981 fu approvata la Legge 91, strumento giuridico che regolava il rapporto di lavoro di stampo professionistico in campo sportivo. La novità, rispetto alle regole precedenti era la potestà sul cartellino di un calciatore non più appartenente al club ma al giocatore stesso. Così avrebbe avuto più possibilità di trasferirsi altrove su scelta individuale e professionale. La prima volta che la legge 91 venne applicata era il 1986 con il passaggio di Dario Bonetti dalla Roma al Milan società appena comprata da Silvio Berlusconi. I club europei iniziarono a preferire i giocatori stranieri , specialmente quelli dei paesi in via di sviluppo e, con la possibilità di compravendita, si dà il via al calciomercato moderno. Molte iniziarono ad essere le cifre incassate e spese oltre che i fondi acquistati dalle società nella televisione permettendo la commercializzazione ben remunerativa di indumenti, biglietti e gadget. Successivamente la UEFA introdusse una serie di regole di condotta per i club europei come l'obbligo di chiudere i bilanci non in passivo, oppure decidendo che i club potevano spendere una cifra pari a 5 milioni di euro in più di quanto guadagnato nel periodo valutativo di tre anni. Un insieme di regole, un "Fair Play Finanziario" che se non viene rispettato ci si appella alla CFCB, organo di controllo finanziario dei club che può infliggere misure disciplinari ed economiche. Al di là della storia degli acquisti e delle regole di bilancio, molti giocatori per tutto il mese di gennaio si allenano, giocano e permangono con il dubbio che fa domandare se quel colore di maglia sarà ancora il loro o se, con preavviso lungo come l'intervallo tra il primo ed il secondo tempo, partiranno per destinazioni sconosciute, magari sostituiti da chi ha fatto lo stesso percorso al contrario. Spesso le notizie sono solo carrellate di parole messe a caso che non trovano ragion d'essere.
Dovranno cercarsi casa, trovarsi l'armadietto nello spogliatoio, di solito per gli ultimi arrivati tra la corrente e la porta, adattarsi, conoscere compagni, mister e staff, sapere come ci si rapporta a tifosi e società, scegliere il numero di maglia (probabilmente per esclusione), presentarsi ufficialmente in sala stampa e convincere che il proprio innesto sia stato un colpo di genio oltre che mostrarsi bravi a rompere il ghiaccio perché si sa, è la prima impressione quella che conta. Poi si entra in campo. Orientamento e confusione legittimi, serve tempo che non c'è per mettere ordine e chissà se il nuovo innesto riuscirà a entrare nell'identità di squadra, a captare l'occhiolino dell'allenatore ed il gesto del capitano. Elementi nuovi che devono sfondare il girotondo di una squadra che magari ha faticato a crearsi una propria sostanza: il lavoro deve ricominciare da capo, il gruppo deve essere rifondato e bisogna riacquistare i principi insieme. Se la passano peggio i "fuori rosa", soli ad allenarsi lontano dai compagni e dalle partite oltre che da qualsiasi contatto umano con la società alla quale sono appartenuti, mentre cala il freddo di un inverno spesso gelido. Il cuore invece non gela mai, non possiamo infatti non parlare di sentimenti: giocatori che se ne vanno, quelli che speri rimangano e quelli che vorresti arrivassero. Ebbene sì, il calciomercato invernale è una parentesi gelida tra le parole "ha firmato".
