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La squadra
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NovaraSerie C Girone A

Il sale sulle labbra, il sonno che manca, la sabbia sul lenzuolo, gli amori scomodi. Tutto ciò che serve te lo regala l’estate, per quanto arida e boccheggiante, l’unica stagione brava a proteggere il nostro disobbedire.

L’estate è anche, calcisticamente parlando, rotta dalle ghiacciaie del calciomercato: quel momento e movimento algoritmico che ti fa sperare di spazzare le nuvole dal cielo azzurro dimenticando però che si tratta di scommesse dal coefficiente di riuscita spesso menzognero. Quanti bei giovani ragazzi alla corte di provincia del Novara FC sono arrivati ma quante rocce abbiamo lasciato andare?      

Non riuscirò mai a ragionare come chi, con una squadra - una bella squadra - di sostanza e compatta, invece che rinforzarla, la smantella. 

L’assenza di gratitudine sembra essere così marcata che allora è inutile che politicizziamo campagne di umanità e autenticità quando un calcio nel sedere ti manda via senza nemmeno spiegarne il motivo. Vattene, tutte le magie che hai fatto in campo non servono più, l’algoritmo dice così e anche le mie personali conoscenze. Ti metto nell’angolo, quell’angolo da cui più volte sono partiti assist vincenti, senza spiegartene il motivo anzi, magari ti vendo alla squadra avversaria - quella sportivamente più nemica di sempre - che ben felice ti fa titolare. L’hai scelto tu, dirò a tutti. Come concedere il tuo ex alla tua peggior nemica, al solo pensiero il mio orgoglio si strozza. Quanti gol ci farai, e ce li meritiamo tutti.  

Non capirò mai la necessità di cambiare, rinnovare e progettare (secondo punti di vista ben lontani dal mio credo) ed investire su piedi diversi quando ad Alessandria i migliori in campo si chiamano sempre Donadio e RanieriDov’è il potenziale di cui l’algoritmo parlava, nascosto dietro al tempo? Tu ce l’hai il tempo di incanalare i giovani o i nuovi innesti nella Prima squadra? Ce l’hai il tempo di costruirla una squadra e reincanalare una leadership che tutti ci invidiavano ma che voi avete distrutto?

Troppa filosofia mi porta a considerare il concetto di tempo con un’immagine ben chiara: i teloni azzurri che coprono centinaia di seggiolini al “Piola” per ridimensionare lo spazio non utilizzato. Al di là dell’estetica e delle domande non troppo infantili che io stessa mi pongo (“Ma quando piove l’acqua dove va?”) e all’amara considerazione che in Italia ci sono sempre più ingegneri e meno artisti, la vera affermazione metafisica è che si sta coprendo letteralmente il passatoIl lenzuolo steso su quei seggiolini che ai tempi d’oro hanno fatto sold-out, la Serie A e tanti sogni infranti, ci ricorda tristemente di smetterla di pensarci perché ieri non è oggi. Ma di contro, richiamiamo a rapporto personaggi che hanno fatto la storia a Novara, personaggi nativi, personaggi con cui si spera di riviverla la storia passata, nonostante gli anni galoppino per tutti. Nonostante le cose, volenti o nolenti, passanoQuello che c’era ieri, oggi non c’è più e se quell’oggi si continua a smantellarlo con teorie passate non ci sarà neanche un domani.

Collodel, Lanini, Gonzalez, uomini di Novara che a Novara hanno regalato gioie e sono ben certa lo faranno ancora. Ma io il Novara ho iniziato a seguirlo con Di Munno in Serie D a cui si è poi aggiunto Calcagni l’anno dopo. Loro non sono di Novara (e se per questo nemmeno io) ma hanno sempre scelto di rimanerci, nonostante le scomodità, i chilometri e le difficoltà. L’hanno anche salvata da una possibilissima retrocessione e hanno fatto incredibili numeri che ad oggi considerate non degni di nota. Eppure spesso li avete votati i come migliori. Non meno GerardiniAgyemang e Cannavaro, gli ultimi due a ballare tra un resta e un vattene continuo, con noi da meno tempo ma con la stessa energia e dalle performance non elementari. Oltretutto giovani, come piacciono a voi.

Mi auguro che almeno internamente a loro siano stati dedicati i saluti e i ringraziamenti che meritavano, perché da fuori sembra il contrario, altrimenti non capirei davvero a cosa serve sudare la maglia se ti cacciano appena gira il vento, senza lode né gloria. Se volete far finta che siano stati nessuno fate un gran male al calcio, al Novara di oggi e agli effetti collaterali a cui tutto questo porterà. 

Alice Previtali

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