Bari, è notte fonda: a Carrara l'ottava sconfitta del campionato

Così non va. Il Bari perde a Carrara e sprofonda al terzultimo posto, in piena zona retrocessione. Mister Vincenzo Vivarini si è mostrato preoccupato per la campagna trasferimenti invernale, alla vigilia della diciannovesima gara di Serie B, ma a preoccupare è soprattutto l'atteggiamento, ancora una volta, dei calciatori in campo. La vittoria sembra un lontano ricordo, i biancorossi non prendono l'intero bottino in palio dal 2 novembre, nel match casalingo con il Cesena (1-0 rete di Gytkjaer) e sabato 17 gennaio arriva la Juve Stabia al San Nicola, una squadra che staziona nelle parti alte della graduatoria, in piena lotta per un posto playoff, in un contesto pensato dal Bari ad inizio stagione attraverso un acclamato "obiettivo prime otto" diventato un eco che fa quasi paura "obiettivo salvezza senza se e senza ma".
Siamo a gennaio, è vero, manca ancora tanto, ma con il passare delle partite, prestazioni e punti continuano a mancare e tutto questo preoccupa. La classifica corta della Serie B, di certo, aiuta ma le altre squadre, le pretendenti alla salvezza non resteranno a guardare. A Carrara doveva esserci un'altra reazione da parte dei calciatori in campo, per aprire un nuovo anno nel migliore dei modi, agganciare proprio la Carrarese in graduatoria e ringraziare gli oltre 300 tifosi giunti in terra toscana. Al triplice fischio ci sono stati solo fischi. Urge una reazione caratteriale, a partire da sabato 17 gennaio. Ci giochiamo l'ennesimo bonus, vietato sbagliare nell'atteggiamento.
