Serena Spada: ”Ho rifiutato il Montenegro per tornare nella mia Bari”

Alla scoperta di Serena Spada, classe 2008, portiere dell’Asd Team Bari femminile, squadra del capoluogo pugliese militante nel campionato di Eccellenza.
Ciao Serena, quali sono stati i motivi che ti hanno spinto a giocare a calcio?
“Mio padre un giorno aveva deciso di portare tutta la famiglia (siamo in 4 con mia madre e mio fratello) ad assistere alla partita di calcio tra Bari e Venezia allo Stadio San Nicola.
Avevo 8 anni ed in quella occasione rimasi particolarmente colpita dalla prestazione del portiere ospite della squadra lagunare che riuscì a parare di tutto, volando letteralmente su ogni palla scaraventata in porta”.
La scelta di diventare portiere
“All’inizio mi avevano schierato in difesa ma nella mia testa era forte il desiderio di emulare quel portiere del Venezia ed ho insistito tanto per ricoprire quel ruolo nonostante da piccola avessi paura di valore, soffrendo di vertigini”.
Il tuo percorso nel calcio
“Ho iniziato nella Pink Bari all'età di 9 anni fino ai 13/14 anni per poi proseguire con le giovanili dell’Arezzo, a seguire l’esperienza con il Riccione prima del ritorno a casa da Febbraio con la maglia dell’Asd Team Bari femminile”.
Avevi ricevuto altre proposte?
“Mi era pervenuta un’offerta da una società estera del Montenegro ma dopo essere stata diversi anni lontano dalla mia famiglia non me la sono sentita di accettare, avendo tra l’altro preso già un impegno con il Team Bari femminile”.
Un giudizio sul gruppo e sulla squadra.
“Siamo in lotta per il secondo posto nel girone, siamo un gruppo di ragazze che ha margini di miglioramento a patto di metterci impegno e costanza nelle prestazioni, puntando ad esprimere un bel gioco, evitando di abbatterci se le cose non vanno per il meglio; non occorre solo puntare a vincere ma soprattutto a giocare bene se si vuole andare avanti”.
Il derby con il Lecce
“E’ stata una gara molto combattuta da entrambe le parti ma giocata con lealtà e sportività, ricevendo i complimenti dalle avversarie a fine gara nonostante la sconfitta”.
La tua giornata tipo
“Sto frequentando la scuola guida per prendermi la patente, a seguire vado a scuola ed infine allenamenti con la squadra; ai miei 18 anni sono andata in montagna a sciare, imparando ad usare lo snowboard in metà giornata”.
Prospettive per il futuro
“Sinceramente non lo so ancora, preferisco vivere giorno per giorno, senza fare grandi progetti o crearmi aspettative, si vedrà di volta in volta dove si riuscirà ad arrivare”.
Foto credit Asd Team Bari femminile
