Susanna Ciocca: “Il mio numero 5, la metà della perfezione” - I AM CALCIO ITALIA

Susanna Ciocca: “Il mio numero 5, la metà della perfezione”

Susanna Ciocca
Susanna Ciocca
ItaliaFemminile

Vetrina della giornata dedicata a Susanna Ciocca, classe 2003, difensore della Pro Sesto Women.

 

Ciao Susanna, partiamo dall’analisi dell’ultima gara disputata contro il Lesmo

Ritengo sia stato un incidente di percorso da contestualizzare semplicemente alla giornata disputata, valutando l’aspetto fisico e mentale apportato. Indubbiamente non ci riconosciamo in quella squadra che ha giocato domenica contro il Lesmo e di questo ne sono fortemente convinta, perché abbiamo disputato altre gare più impegnative, dimostrando il nostro vero valore. Domenica non siamo state noi, abbiamo incassato sei gol, siglandone tre e ritengo non sia assolutamente accettabile che si prendano così tante reti in questa fase delicata del campionato, così importante e fondamentale per tutte noi”.

Sempre ricche di reti comunque le vostre gare

“Siamo una squadra in grado di costruire, impostando le manovre dal basso, riuscendo a proporre diverse azioni offensive, siamo capaci anche di ribaltare il risultato facendo leva sulla forza del gruppo e sul desiderio di ribalta insito in noi giocatrici”.

Un giudizio sul torneo

“Il Moncalieri resta una squadra molto forte e solida con pochi punti deboli, attrezzata in tutti i reparti, un'avversaria competitiva e difficile da affrontare.

Il campionato resta comunque aperto e siamo consapevoli che tutto può ancora succedere. Noi manteniamo sempre un solo obiettivo e lo teniamo bene a mente”.

La tua carriera

“Ho iniziato sin da piccola a giocare all’oratorio, dapprima con i maschietti per poi approdare nel femminile con l’Atalanta prima del passaggio in serie B con la Pro Sesto nelle cui fila sto disputando la quinta stagione consecutiva, la quarta in serie C; vanto esperienze passate anche nel calcio a cinque anche se il calcio ad 11 resta a mio parere la versione migliore del calcio, senza però nulla da togliere al futsal, davvero un'esperienza bellissima che è servita per crescere e migliorare tanto”.

Hai un rito scaramantico prima della partita?

“Evito come la peste qualsiasi rito propiziatorio, mi limito a concentrarmi sulla partita sin dal mattino, rispettando i consueti ritmi pre gara”.

La scelta della casacca numero 5

“Sin da quando ho iniziato a giocare nel femminile ho indossato questo numero di maglia, conservandola poi nel tempo; ritengo sia il numero adatto che rappresenta la metà della perfezione, una via di mezzo per arrivare alla felicità assoluta, lo stimolo per arrivare al completamento della propria dimensione, il numero 10”.

 

Foto credit Pro Sesto Women

Mariano Ventrella