De Bartolo: "Pressioni? Zero. Solo voglia di vincere" - I AM CALCIO ITALIA

De Bartolo: "Pressioni? Zero. Solo voglia di vincere"

Silvio De Bartolo, Triggiano
Silvio De Bartolo, Triggiano
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La redazione di IamCalcio Bari ha incontrato Silvio De Bartolo, difensore del Triggiano, per fare il punto sulla stagione dei biancocelesti. Un’annata finora ricca di emozioni, vissuta intensamente tra campionato e coppa. Tuttavia, dopo la sosta pasquale, a partire dal 12 aprile la squadra di mister Mongelli sarà attesa da un rush finale tutto da vivere: un finale di stagione che potrebbe riscrivere la storia del calcio triggianese.

Silvio, dopo la sosta si riparte da Cerignola e ci aspetta un mese dove ci si gioca il lavoro di un'intera annata. Tre partite di campionato e una semifinale di coppa: senti più la pressione del testa a testa con l'Ideale Bari o l'adrenalina di poter scrivere una pagina storica per il Triggiano in trenta giorni?

Il calore della piazza di Triggiano ci impone di dare il massimo per riconquistare quel salto di categoria che il paese attende da anni. Essere ancora in corsa in entrambe le competizioni è uno stimolo, non un peso: non lasceremo nulla al caso. Consapevoli delle nostre potenzialità e spinti da una fame incredibile, puntiamo dritti all'obiettivo. Pressioni? Zero. Solo voglia di vincere.

La forza del gruppo è stata la marcia in più di questa stagione. Un'unione che spesso fa la differenza nelle categorie dove il cuore conta quanto i piedi. Osservando, la vera forza di questo Triggiano è rappresentata dalla coesione del gruppo. Tu che guidi la difesa e vivi lo spogliatoio ogni giorno, ti aspettavi fin dal ritiro estivo che si sarebbe creata questa alchimia o è qualcosa che è nato spontaneamente vittoria dopo vittoria?

La chiamerei famiglia, non gruppo. Abbiamo creato un'alchimia pazzesca già dal ritiro e i risultati sono solo la conseguenza di questo legame. Il segreto? L’esperienza dei più grandi nel saper gestire i momenti no e la fame dei più giovani, sempre pronti al sacrificio. Vincere aiuta, ma è l'unione che ci rende davvero forti. Siamo un blocco unico verso l'obiettivo.

L'ultima gara interna ha visto una coreografia e un calore degni di categorie superiori, a testimonianza di un legame ritrovato tra città e squadra. L'ultima partita in casa è stata uno spettacolo: coreografie, colori e un tifo incessante. Per un difensore, sentire quel calore alle spalle quanto sposta gli equilibri in campo? Ti saresti mai immaginato, a inizio anno, di vedere una partecipazione così viscerale intorno a voi in Prima Categoria?

I nostri tifosi sono semplicemente fuori categoria; definirli il dodicesimo uomo in campo non è un modo di dire, è la realtà. Quando senti quel calore alle spalle, la stanchezza sparisce e trovi energie che non pensavi di avere. Onestamente, a inizio anno non ci aspettavamo un affetto così passionale e intenso, vedere Triggiano accendersi così in Prima Categoria è un orgoglio immenso. Sono loro il motore che ci spinge a dare tutto, ogni domenica.

Agostino D'Angelo

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