Il Foggia tiene testa, ma non basta: ko a Cosenza

Si gioca per la trentacinquesima giornata di C anche nel giorno del Sabato Santo. Allo Stadio San Vito - Gigi Marulla di Cosenza, i calabresi, terzi in classifica, ospitano il Foggia, che è impelagato nella lotta salvezza.
Bastano tre minuti per far accendere il match, con mister Buscè che spende la card FVS per un contatto dubbio tra Staver e Florenzi. Per il direttore di gara non c’è nulla: decisione confermata e chiamata sprecata dai padroni di casa, che al 7’ si portano in vantaggio. È il colpo di testa di Ciotti a sorprendere Perucchini, non impeccabile in uscita. La reazione del Foggia non si fa attendere dopo lo svantaggio, con i rossoneri che iniziano a crescere e a prendere campo per gran parte del primo tempo. Alla mezz’ora, cross dalla sinistra di Biasiol per Tommasini, che in area non riesce a controllare il pallone. La prima frazione di gara regala altre emozioni. Al 36’ Perucchini respinge con i pugni su corner del Cosenza, che torna a farsi vedere dopo una fase di controllo del Foggia. E poi, al 37’, un tocco di mano su conclusione di Contiliano costa al Foggia un calcio di rigore, assegnato con conferma dell’FVS dopo la card giocata da Pazienza. Perucchini è bravo a indovinare il lato sul penalty calciato da Baez e a respingere anche sulla ribattuta. Si chiude così il primo tempo.
L’allenatore rossonero ridisegna lo scacchiere tattico dei suoi, ma il Cosenza sembra avere un piglio diverso nel secondo tempo, nonostante il rigore sbagliato sul finire dei primi quarantacinque. La conclusione di destro dell’ex di giornata Beretta impegna Perucchini, che si oppone e blocca. Al 53’, Florenzi sfugge alla marcatura avversaria e colpisce, ma la palla termina sul palo esterno. Il Foggia si affaccia dalle parti di Pompei con il neoentrato Nocerino, il quale prova la conclusione al volo dal limite, ma l’esecuzione imprecisa non sposta l’equilibrio della gara. Nel finale, Pazienza si gioca il tutto per tutto inserendo il rientrante dalla squalifica Garofalo al posto di Biasiol, bravo nelle due fasi in alcune circostanze della gara, ma sicuramente stanco anche dal lungo minutaggio offertogli fin qui. Il Foggia attacca con quattro uomini in avanti e risponde colpo su colpo ai tentativi dei calabresi, che trovano energie fresche in un altro ex della gara, Emmausso, che su cross di Caporale, a dieci dalla fine, si rende pericoloso, con l'estremo difensore dei satanelli che salva ancora. Il finale è di escandescenze. Dagli sviluppi di un calcio di punizione nella metà campo rossonera, il pallone arriva in area cosentina con Cangiano che segna a porta vuota, ma la rete viene annullata per un fischio dell’arbitro arrivato prima del tiro del numero 7 rossonero. Ultimi minuti molto concitati, con tensioni e scintille in campo dopo l’episodio del gol annullato. Il Cosenza batte il Foggia per uno a zero in una gara che ha visto regnare l’equilibrio tra le due formazioni, specie nel primo tempo, e che ha sottolineato, qualora ce ne fosse bisogno, gli evidenti limiti dei pugliesi in fase realizzativa.
Il destino del Foggia passa quindi anche dai risultati delle rivali nella lotta per la permanenza in Serie C. I rossoneri, al momento terzultimi a 26 punti, ospiteranno il Siracusa nel prossimo turno di campionato, programmato per domenica 12. I siciliani, al momento ultimi nel raggruppamento, oggi hanno pareggiato tra le mura amiche per 3 a 3 contro l’Atalanta U23.
