Fraschini: "Gruppo unico, dirigenti e tifosi persone speciali" - I AM CALCIO ITALIA

Fraschini: "Gruppo unico, dirigenti e tifosi persone speciali"

Matteo Fraschini, Triggiano
Matteo Fraschini, Triggiano
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La redazione di IamCalcio Bari ha intervistato Matteo Fraschini, attaccante del Triggiano con un importante trascorso tra Promozione, Eccellenza e Serie D. Dopo un periodo iniziale di "lavori in corso" dovuto al recupero da un infortunio, il bomber si è ripreso la scena, cercando di essere il più determinante possibile per la causa triggianese. Con cinque reti all'attivo e tre giornate ancora da disputare, Fraschini rappresenta la soluzione in più a disposizione di mister Mongelli.

Matteo, mancano tre "finali" alla fine del campionato e il Triggiano guarda tutti dall'alto. Tu che hai calcato campi di Serie D, Eccellenza e Promozione, come si gestisce la pressione in questi momenti?

"Questo gruppo non soffre la pressione, anche perché né i dirigenti né il mister ce ne hanno mai messa. Persino i tifosi non ci hanno mai fatto pesare il risultato; anzi, sottolineo che più passa il tempo, più sentiamo la passione della città. Vincendo, stiamo riavvicinando la gente al 'Principe di Piemonte': è un aspetto bellissimo che non rappresenta un peso, ma uno stimolo in più per fare bene. Il gruppo è formato da diversi calciatori che hanno già vinto dei campionati — io ne ho vinti sette — quindi gli stimoli non mancano. Durante la sosta abbiamo lavorato bene e siamo sereni: abbiamo lottato per arrivare fin qui e siamo pronti a tutto. Siamo consapevoli della nostra forza e non vediamo l'ora che arrivi domenica 12 aprile".

Hai messo a segno finora cinque reti, tutte pesanti per la classifica. Con Palmitessa, De Lorenzo, Lepore e Miccoli avete tantissime soluzioni offensive. Ti aspettavi una qualità e un gruppo come quello che si è creato a Triggiano?

"Conoscevo la maggior parte dei miei compagni e sapevo quanto valessero. Sin dall'inizio della stagione ero certo che non sarebbe stato un campionato di passaggio e che ce la saremmo giocata da protagonisti. Eravamo consapevoli dei nostri mezzi e lo siamo tuttora. Purtroppo all'inizio ero infortunato e ho dovuto pazientare per tornare con la giusta determinazione. La società è stata perfetta: il Presidente e, soprattutto, il Direttore hanno fatto acquisti mirati per rinforzarci nei punti giusti. Speriamo di ripagare questo sforzo societario. Bisogna dare merito anche al mister per la gestione del gruppo".

Parliamo di Triggiano. Si percepisce un entusiasmo crescente e una tifoseria che sta dimostrando una vicinanza fuori dal comune per questa categoria. Quanto vi carica sentire il calore della gente e quanto è importante il loro supporto per l'ultima spinta verso il traguardo?

"Sono felicissimo dell'entusiasmo dei tifosi, sia in casa che in trasferta. Tuttavia, mi entusiasma ancora di più vedere l'affetto del pubblico verso la società: noi sappiamo quanto lavoro ci sia dietro da parte della dirigenza. Sono persone speciali che daranno tantissimo a questo paese. Il segreto è proprio questo: aver creato un gruppo unico tra squadra e società. I dirigenti ci trasmettono tranquillità perché sono i primi tifosi del Triggiano e ci tengono moltissimo. Ci tengo anche a ringraziare il Direttore: ha creduto in me fin dal nostro primo incontro al bar, nonostante fossi ancora infortunato. Gli ho promesso che avremmo vinto il campionato".

Agostino D'Angelo

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