Bari, la salvezza parte dalla testa: con il Venezia per l'impresa - I AM CALCIO ITALIA

Bari, la salvezza parte dalla testa: con il Venezia per l'impresa

Bari, stadio San Nicola
Bari, stadio San Nicola
BariSerie B

Arriva un momento, in ogni stagione, in cui le tabelle di marcia e i calcoli devono lasciare il posto al cuore e al temperamento. Per il Bari, quel momento scatta sabato pomeriggio al San Nicola. A quattro giornate dal traguardo, il calendario mette i biancorossi davanti a un bivio cruciale: da una parte la necessità di riscatto dopo il passo falso di Monza, dall'altra l'urgenza di dare continuità a quel fortino casalingo che, nell’ultima uscita contro il Modena, aveva riacceso la speranza. 

Sulla carta, il match contro il Venezia di mister Stroppa appare proibitivo. I lagunari viaggiano spediti verso la promozione diretta e non possono permettersi distrazioni, tallonati dalle inseguitrici. Eppure, il calcio – e la Serie B in particolare – insegna che nessuno parte già sconfitto. L'esempio perfetto arriva proprio dal turno precedente: se la Virtus Entella è riuscita a strappare un punto alla corazzata arancioneroverde, perché non dovrebbe farcela un Bari affamato di punti salvezza?. Come spesso sottolineato da Moreno Longo, questa squadra ha dimostrato di poter guardare negli occhi chiunque quando scende in campo con la giusta dose di concentrazione e determinazione. Il vero tallone d'Achille di questa stagione è stata la costanza, ma a questo punto del campionato non sono ammesse amnesie.

Il percorso verso la salvezza diretta, senza le forche caudine dei playout, è una salita ripida che non concede sconti. Dopo il big match di sabato, il Bari atteso dalla battaglia di Avellino, per poi tornare al San Nicola il 1° maggio in quello che si preannuncia come un vero e proprio "dentro o fuori" contro l'Entella. Il gran finale sarà a Catanzaro, contro una squadra ormai certa del piazzamento playoff. Proprio per questo, muovere la classifica contro il Venezia non è solo un desiderio, ma una necessità. L'obiettivo è l'Empoli, attualmente quindicesimo e distante due lunghezze: un gap colmabile solo se i biancorossi riusciranno a gettare il cuore oltre l'ostacolo. 

Più della tattica, sabato conterà l'atteggiamento. Il Bari dovrà aggrapparsi al ricordo della vittoria contro i ragazzi di Sottil, trasformando la pressione in energia positiva. Servirà una prestazione di sacrificio, dove ognuno sia disposto a dare quel "qualcosa in più" richiesto dal momento storico. Il San Nicola si prepara a fare la sua parte, consapevole che contro il Venezia servirà la versione migliore del Bari: quella che non fa calcoli, ma che gioca con il coltello tra i denti. Perché la salvezza, prima che nelle gambe, passa per la testa.

Agostino D'Angelo

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