A mezz'aria

Tolti i soliti convenevoli ed i ringraziamenti dovuti, la conferenza stampa di presentazione del nuovo mister del Novara FC, Alessandro Birindelli parla di concetti chiave come responsabilità, famiglia, obiettivi. Il suo staff comprende un preparatore atletico di ottima esperienza, Luca Trucchi, secondo il mister "un valore aggiunto per le qualità umane, i ragazzi apprezzano il suo modo di lavorare e corrono con il sorriso".
Si parte senza Agyemang, Bertoncini e Morosini a cui è stato dedicato - permettetemi - un arido saluto ufficiale come fossero numeri attaccati sulla maglia. Ma forse il caldo fa dimenticare il dove, il come, il quando e soprattutto il perché.
Con i suoi appunti cartacei e la penna in mano il nuovo tecnico ci racconta.
Motivazione. "Ho accettato perché penso che per me ci sia la possibilità di fare un passo in avanti e a livello di professionalità ed immagine e che in questa piazza non ci sia una squadra di Serie C. C'è stata subito alchimia e condivisione sugli obiettivi e la programmazione del lavoro"
Brutti. "Bisogna creare un gruppo che abbia dei valori umani prima che tecnici, tutto il resto viene di conseguenza. Bisogna mettere in campo delle qualità che non sono solo calcistiche. Dobbiamo essere più brutti e concreti"
Torrido. Con l'esigenza della conoscenza i ragazzi sono stati chiamati al Piola in questi tre giorni non solo per le visite mediche ma anche per allenamenti pomeridiani dove le temperature sono veramente proibitive come del resto lo saranno nel luogo in cui si è scelto il ritiro stagionale: la calda Arona lacustre. "Ho voluto fare questi tre giorni insieme alle visite mediche e fare l'allenamento al pomeriggio per conoscerli e capire lo stato di forma dei ragazzi e capire le loro sensazioni". Osservando il calcio spesso sembra di essere dentro la serie di Squid Game, in cui i protagonisti devono per forza essere trucidati in qualche modo, mentre sullo sfondo aleggiano montagne a tratti innevate. Non uscire nelle ore calde vale per tutta Europa tranne che per Novara, bollata con il rosso anche dal Tenente Colonnello Daniele Mocio. Però poi non accusateli di essere a pezzi.
Il gioco. "Nel calcio moderno c'è bisogno di tutto, se hai una squadra che ti permette di palleggiare palleggi, se hai una squadra con forza fisica puoi fare la partita nel campo avversario. Dobbiamo adattarci alle caratteristiche della nostra squadra, quello che non deve mancare è l'equilibrio e la compattezza. Si parla sempre di libertà di gioco e la parte dell'allenamento si sviluppa sotto questo aspetto, la confidenza e l'affinità si trovano attraverso il gioco"
Modulo. Anzi, moduli. "Ho utilizzato un 3-4-2-1 o 3-5-2 o 4-2-3-1 o 4-3-3. Posso avere nella testa un modulo e dopo dieci allenamenti cambiarlo. Questa roba qui è meglio aspettarla, la convinzione e la testa sono quelle che contano".
Squadra. "Il cambiare sempre ti riporta al punto di partenza. Dobbiamo capire se tanti giocatori non hanno performato per motivi fisici o caratteriali perché credo che nell'organico ci siano ottimi elementi. È mancata un po' la leadership guardando le partite dello scorso anno. Io ho bisogno di capire quali giocatori ci sono con particolari caratteristiche e se c'è bisogno di intervenire sappiamo dove farlo ma credo sia prematuro perché la rosa è ampia. Vorrei spostare il mercato più avanti così abbiamo possibilità di scegliere con più attenzione".
Obiettivi. Su quali siano gli obiettivi sembra esserci qualche confusione se non qualche fastidio. "L'obiettivo è nessuno perché lo sappiamo. L'obiettivo che mi ha chiesto la società è far meglio dell'anno scorso". Ma Federico Boveri, presente a fianco del tecnico per tutta la conferenza, visibilmente adirato interviene in maniera secca verso la domanda posta dalla stampa: "Lo vengo a dire qua? Non vado a creare pressioni alla squadra e alla società, sappiamo benissimo quale obiettivo abbiamo, abbiamo bisogno di uomini, di gente che pensa al bene di questa società. L'obiettivo è lavorare a testa bassa e vincere il primo impegno ufficiale ovvero la Coppa Italia, poi vincere la prima partita di campionato e così via".
Inutili i tentativi di Birindelli nel parlare di ambizioni e altro per spostare l'attenzione, il messaggio è arrivato forte e chiaro. Non solo il tema obiettivi è stato censurato pubblicamente ma la modalità con cui si è scelto di farlo lascia chiaramente intendere che quell'asticella rimarrà sempre a mezz'aria, almeno a livello di virtù.
