Bombermania, Nuova Boys Caivanese: Spilabotte, cuore gialloverde

Terzo appuntamento con la nostra rubrica settimanale dedicata ai migliori bomber, che nel corso della stagione interverranno sul nostro portale, centravanti che militano nei campionati che vanno dall’Eccellenza alla Terza Categoria e che si racconteranno in esclusiva. Storie di ragazzi con grande voglia di emergere, storie di uomini che nonostante mille difficoltà provano a ritagliarsi il loro spazio nel calcio che conta ma soprattutto storie di veri e propri killer d’area di rigore, ragazzi che vivono di un calcio che quasi non esiste più ed al quale proviamo a dar voce dalle pagine del nostro giornale.
Il protagonista di oggi è Fortunato Spilabotte, attaccante in forza alla Nuova Boys Caivanese, un cuore gialloverde che assieme al compagno di reparto Liccardi sta trascinando a suon di gol la sua squadra in vetta alla classifica di Promozione girone A.
Fortunato nasceva il 16 Ottobre 1990 a Napoli, la sua prima avventura calcistica importante fu proprio con il club azzurro, all’età di 11 anni si trasferì nel settore giovanile del Napoli dove giocò per otto anni, una lunga trafila con una breve parentesi a Trieste.
A 18 anni i primi successi: “Da maggiorenne andai a Pisa, lì vinsi il campionato di serie D con mister Cuoghi, ad oggi la considero la migliore esperienza della mia carriera”.
Negli anni a seguire tante esperienze in giro per l’Italia: “Dopo la parentesi importante in terra Toscana passai al Matera in C2, avventura che non andò benissimo, poi fu il momento del Milazzo sempre in serie C2. Le divergenze con i club furono la motivazione principale che mi spinse ad andare via, poi arrivò la chiamata della Frattese dove siglai otto reti ed alla fine vincemmo anche il campionato di Promozione”.
Prima di approdare in maglia gialloverde l’esperienza al San Marco: “Con il Trotti fu una parentesi breve, pochi mesi, ci furono problemi interni al club ed anche calciatori come Gelotto, Repucci, De Micco e Correale andarono via, eravamo una bella squadra fu un peccato. Poi la chiamata della squadra della mia città e subito colsi l’occasione, spero di poter restare con la Boys il più a lungo possibile”.
Il calcio dilettantistico attanagliato da tante problematiche mette a dura prova i calciatori, Spilabotte, a tal proposito nel suo percorso aveva anche pensato di smettere: “Dopo l’ultimo anno in C pensai seriamente di lasciar perdere il calcio – ricorda il bomber – devo ringraziare la Nerostellati Frattese che mi ridiede la voglia di combattere e di scendere in campo”.
Nel percorso di formazione calcistica una persona speciale ha indirizzato il giovane Fortunato verso il calcio che conta: “Umanamente Giuseppe Annibale, il mio primo mister che è stato per me un mentore, mi ha indirizzato sulla retta via ed ancora oggi lo sento e lo ringrazio per quanto mi ha insegnato”.
Tra i tanti tecnici avuti da Spilagol sicuramente uno è rimasto nella memoria più degli altri: “Ci tengo a precisare che pur non giocando molto, nell’avventura con mister Cuoghi ho imparato davvero tanto – evidenzia Fortunato - di quell’esperienza ho bei ricordi e con tanti ragazzi conosciuti all’epoca sono tutt’ora in contatto. Il mister mi ha insegnato tante cose nonostante vedessi poco il campo e lo ringrazio perchè grazie a quei consigli oggi sono un calciatore migliore”.
Nella carriera di un attaccante spesso si tiene il conto delle reti ma qualcuna ha un sapore speciale rispetto a tutte le altre: “Probabilmente il mio primo gol tra i professionisti con la maglia del Pisa, attraversavo un momento difficile e con il sostegno della mia famiglia riuscii a venirne fuori perciò subito dopo la rete pensai a mia madre e mio padre, ai quali non finirò mai di dire grazie per tutto quello che hanno fatto e che fanno ancora per me”.
Quest’anno l’esperienza con la Boys Caivanese, tanti gol e soddisfazioni ma si continua a navigare a vista: “Abbiamo un organico importante, siamo coperti in tutte le zone del campo ed inoltre a Caivano c’è voglia di riscatto dopo anni vissuti nell’anonimato. Sicuramente non ci monteremo la testa, anzi valutiamo partita per partita e poi a fine campionato si vedrà”.
Sul proprio futuro in maglia gialloverde Spilagol è chiaro: “Voglio restare qui a lungo e magari disputare il prossimo torneo d’Eccellenza, ovviamente ora sono discorsi prematuri, ma a fine campionato ci siederemo ad un tavolo e serenamente parleremo del mio futuro”.
Chiusura sul pubblico di Caivano da sempre affezionato alla squadra della propria città, che segue con calore e grande trasporto: “Sono semplicemente unici, ci seguono sempre e fanno sentire alla squadra tutto il loro entusiasmo e la loro passione per questa maglia. C’è voglia di risalire in fretta, questa piazza merita ben altri palcoscenici e spero, assieme ai miei compagni, di continuare a regalare ancora tante soddisfazioni ai nostri tifosi”.
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