Lo Stresa doma il Cossato e si riprende la seconda piazza

La gara di cartello dell'ultimo turno di andata del girone A di Promozione si gioca al "Forlano" di Stresa tra i padroni di casa e il Cossato, le due formazioni lanciate all'inseguimento della battistrada Virtus Cusio. Un match dal pronostico molto incerto, con le due squadre che hanno fatto fin qui bene e la prima settimana di trasferimenti che ha cambiato il volto delle due rose in alcuni punti cardine, specialmente per quanto riguarda i biellesi che hanno certificato, con alcune operazioni, le loro ambizioni di vertice. Il campo ha sorriso ai padroni di casa, ma il punteggio molto largo non fotografa alla perfezione una gara che i borromaici hanno meritato di vincere, ma a cui il Cossato avrebbe potuto e dovuto chiedere qualcosa di più.
Formazioni Speculari i moduli scelti dai due tecnici: schieramenti a tre punte per sviluppare sul terreno di gioco trame offensive che dicono molto sulla voglia di andare a cercare con insistenza la via della rete. Bolzoni inserisce dal primo minuto Marco Cunati nel cuore del centrocampo, appena arrivato nella finestra di mercato, affiancandolo a capitan Dugnani, mentre davanti Cosentino è il riferimento avanzato del terzetto formato con Chyruk e Lipari; Faraci si accomoda in panchina pronto a subentrare a gara in corso. Subito in campo invece per Albertini la maggior parte dei nuovi arrivati, con Pecorari a prendersi la responsabilità della terza linea e Dossena a fornire un'interessante opzione sulla fascia sinistra dell'attacco biellese.
Istinto e classe Fin da subito la partita lascia poco spazio ai tatticismi, con Stresa e Cossato che tentano di superarsi con attacchi repentini basati sulla gran velocità di base dei propri interpreti. Il primo a cercare la porta è Mattia Urban al 4', ma Barantani è attento e non si fa sorprendere. I padroni di casa sono però più intraprendenti nella prima parte di gara e, fino al vantaggio, sviluppano occasioni a ripetizioni, alcune anche molto nitide: al 7' un cross radente di Chyruk dalla destra taglia l'intera area piccola senza che nessuno riesca a toccare, con la palla che esce oltre il palo lungo della porta difesa da Lancini, al 10' lo stesso Lancini si deve impegnare per alzare oltre la traversa una punizione ben indirizzata di Dugnani. Gibbin al 14' si trova sui piedi una corta respinta della difesa biellese su azione d'angolo, ma la sua conclusione dal limite dell'area è larga e si adagia a fondo campo; al 22' tocca a Lanza scegliere bene il tempo dell'inserimento nel cuore dell'area su punizione dalla trequarti, ma il suo colpo di testa, scoccato senza avversari intorno, non è preciso e non reca danni. Lo Stresa preme con convinzione obbligando i biellesi sulla difensiva e Lipari al 24' trova il modo di mettere la freccia: l'esterno borromaico danza in mezzo a tre avversari riuscendo a sgattaiolare tra di loro e a superare Lancini con un rasoterra angolatissimo che si insacca. Il gol potrebbe essere una mazzata per gli ospiti che invece reagiscono da squadra di livello: al 29' Pecorari stacca in mezzo a un nugolo di avversari per girare verso la porta un corner arquato con la palla che si appoggia sulla traversa prima di terminare sul fondo. Lo Stresa ha ampi spazi da sfruttare in contropiede in cui Di Iorio si getta senza remore: al 31' Chyruk viene anticipato proprio al momento della battuta a rete a due passi dalla linea di porta. Un minuto dopo il Cossato ci prova con la specialità della casa, la punizione dal limite di Urban, ma la palla esce di pochi centimetri alla sinistra di un Barantani che difficilmente sarebbe potuto intervenire se la palla fosse stata nello specchio; poco male per il bomber biellese, perché al 38' sfodera dai 25 metri una perla che lascia di stucco il portiere di casa e bacia il palo prima di infilarsi nel sacco per il pari cossatese. Il ritrovato equilibrio non dura però che una manciata di minuti, perché al 42' l'ennesima discesa di Di Iorio, che si libera di Pizzato, offre un passaggio arretrato a Chyruk che dal limite non perdona la distratta difesa ospite.
Legittimazione La mazzata arrivata a fine primo tempo è di quelle pesanti per il team di Albertini che in avvio di ripresa prova a scuotersi per ritornare sul risultato di parità. Al di là di una punizione dalla distanza di Lanza al 6' che Lancini controlla sfilare sul fondo, è infatti il Cossato a tenere in mano il pallino del gioco, mandando a ripetizione al tiro Dossena che in almeno tre occasioni avrebbe potuto fare meglio di quanto effettivamente fatto. Al 18' è però reattivo Barantani sulla più chiara azione per pervenire al pareggio costruita dagli ospiti: torre di Pecorari per la battuta di prima intenzione di Ciarmatori da non più di cinque-sei metri, su cui il portiere stresiano si accartoccia facendo sua la palla. Scomparso il brivido nella schiena dei tifosi di casa, lo Stresa si rivede in avanti al 20' con Lanza che, nel tentativo di andare a cercare una palla saltando nel cuore dell'area biellese, viene toccato a sbilanciato da Teagno: per l'arbitro è rigore che Dugnani non si fa pregare nel realizzare. La reazione del Cossato è furente, con attacchi disordinati che obbligano però Barantani ad un supplemento di lavoro: al 28' il portiere di casa è costretto a volare sulla punizione da posizione defilata di Urban, un minuto dopo è Antoniotti con una stoccata da fuori area a mancare di un soffio l'incrocio dei pali; infine Dossena sfodera un diagonale contenuto a terra dall'estremo difensore lacuale (34'). Sul rovesciamento di fronte Lancini intercetta con le mani un retropassaggio di un compagno: il direttore di gara fischia punizione a due in area, considerando il tocco del difensore biellese volontario e Lancini si lascia andare a qualche parola di troppo che gli vale il cartellino rosso; Albertini ha finito i cambi ed è costretto a mandare in porta il difensore centrale Teagno. La punizione, battuta da Lanza, termina sull'esterno della rete salvando momentaneamente il Cossato che però nulla può un paio di minuti dopo, quando il neo entrato Faraci sfrutta una dormita della difesa ospite e supera un impacciato Teagno con un chirurgico passante per il 4-1 stresiano. Non c'è più gara, il Cossato si arrende e lo Stresa prova a dilatare il punteggio: al 43' Faraci battezza un pallonetto dai 35 metri che Teagno, indietreggiando affannosamente, riesce a disinnescare; proprio poco prima del finale poi, Dugnani lancia nello spazio Faraci che supera Teagno in uscita mettendo in rete, ma il direttore di gara ferma annulla per fuorigioco più che dubbio mandando in archivio la gara quasi senza recupero.
Commenti Il tecnico biellese Albertini analizza la gara con lucidità non cercando scuse per una sconfitta a suo dire meritata: "Bisogna dare onore al merito allo Stresa, perché ha vinto una partita combattuta in cui gli episodi hanno avuto il loro peso, dicendoci male, ma in cui hanno fatto più di noi per portare a casa i tre punti. Ci farà bene questo bagno di umiltà, perché almeno capiremo che non bastano i nomi per avere la certezza di vincere le partite. Aspettiamo con ansia la gara di domenica prossima con la Juventus Domo per mettere in campo tutta la rabbia accumulata in questo turno, consapevoli che adesso abbiamo ambizioni che non avevamo ad inizio stagione: la società ha provveduto ad alzare l'asticella con innesti di qualità, vista la posizione che siamo stati in grado di costruirci in questo girone di andata". Anche per Fabio Bolzoni la vittoria stresiana è stata meritata, pur se con un distinguo: "Penso che sul successo ci sia poco da discutere, anche se per quanto visto sul campo credo che il risultato sia fin troppo rotondo. Oggi ci è girato tutto bene, ma dobbiamo ricordare che siamo in ritardo in classifica sulla Virtus Cusio per qualche punto di troppo perso per strada. In questo scorcio di campionato la squadra di Bonan è stata sicuramente la più regolare, ma c'è ancora tutto un girone di ritorno da giocare e cercheremo di sfruttare le possibilità che da qui a fine campionato ci verranno offerte. Il girone è difficile per tutti, ci sono squadre che stanno crescendo, come la Romentinese che affronteremo domenica prossima, e che daranno filo da torcere. Noi abbiamo alzato il nostro livello tecnico ed agonistico con inserimenti di qualità: abbiamo le carte in regola per fare bene, ora sta a noi mettere sul campo le nostre qualità, anche se avremmo bisogno di un maggior apporto del nostro pubblico, specialmente nelle gare in casa dove la spinta dei tifosi è determinante. Sono due campionati che stiamo facendo bene, speriamo che anche la gente se ne accorga presto e dia una mano a questi ragazzi".
STRESA-COSSATO 4-1
Reti: 24' Lipari (S), 38' Urban (C), 42' Chyruk (S), 20'st Dugnani su rig. (S), 39'st Faraci (S).
Stresa (4-3-3): Barantani; Broggini, Lanza, Gibbin, Silva Fernandes; Di Iorio, Dugnani, Cunati (27'st Motta); Chyruk, Cosentino (23'st Faraci), Lipari (36'st Ferrari). A disposizione: Pandolfi, Galeazzi, Piraccini, Tagini. All.: Bolzoni.
Cossato (4-3-3): Lancini; Candela, Teagno, Pecorari, Pizzato (30'st Piaia); Ciarmatori (25'st Marazzato), Antoniotti, Rocco; Loiarro (16'st Mercandino), Urban, Dossena. A disposizione: Guzzone, Filopandi, Nicolello, Pareschi. All.: Albertini.
Arbitro: Papale di Torino.
Note: espulsi al 16'st l'accompagnatore stresiano Ferrario e al 35'st Lancini (C) per proteste. Ammoniti Lipari, Lanza, Chyruk, Silva Fernandes e Cunati per lo Stresa, Antoniotti e Ciarmatori per il Cossato.
STRESA
Barantani 6,5: Si fa sorprendere dalla giocata coi fiocchi di Urban in occasione del pareggio, ma poi blinda con determinazione la porta borromaica, rendendola impermeabile ad ogni tentativo.
Broggini 6: Sostituisce Cerri nella maniera migliore, badando molto al sodo per contenere le avanzate dello spauracchio Dossena che a fine gara fa molta meno paura.
Lanza 6,5: Pericoloso su punizione, si guadagna il rigore, preciso in difesa. Per lui questa gara era un derby, l'ha vinta da protagonista.
Gibbin 6: L'attacco biellese è sulla carta tra i migliori della categoria, ci mette del suo per ridimensionarlo offrendo una prestazione senza picchi, ma anche senza errori.
Silva Fernandes 6: Si ritrova sempre più nella posizione di esterno basso che Bolzoni gli sta disegnando addosso, gli manca il passo per rincorrere l'avversario, ma rimedia con senso della posizione e grande esperienza.
Dugnani 6,5: L'apporto di un "cagnaccio" come Cunati accanto lo solleva da molti compiti difensivi dandogli la possibilità di poter curare maggiormente lo sviluppo della manovra.
Di Iorio 7: E' infaticabile nel cercare con insistenza la linea di fondo campo, da dove lascia partire cross mai banali, regalando più di un pallone ai propri compagni d'attacco.
Cunati 6,5: Sembra non essere mai andato via dal "Forlano": ritrova subito la sua posizione ideale, sfoderando una prestazione tutto cuore di cui a Stresa c'era grande bisogno.
- 27'st Motta s.v.
Chyruk 6,5: In crescita esponenziale, Bolzoni ormai ci si affida ciecamente. E lui ripaga con grande dinamismo al servizio della squadra e qualche gol pesante.
Lipari 7: Nel primo tempo è l'elemento che segna la differenza tra Stresa e Cossato; salta immancabilmente l'uomo che è costretto a fermarlo con il fallo (quando ci riesce), trovando un gol che finisce dritto dritto tra i migliori di stagione.
- 36'st Ferrari s.v.
Cosentino 5,5: Si sfianca in un lavoro che non gli consente di essere pericoloso sottoporta, ma dovrebbe essere più incisivo. L'ombra di Faraci non lo aiuta ad esprimersi al meglio.
- 23'st Faraci 6,5: L'area di Stresa gli fa bene. Riprende il discorso là dove l'aveva lasciato, segnando un gol e mezzo in poco più di una ventina di minuti.
COSSATO
Lancini 5: Perde la testa quando c'era più bisogno di essere lucidi e pensare alla gara di domenica prossima.
Candela 5,5: Con Lipari che predilige partire dalla zolla di campo in cui opera, non è sicuramente un pomeriggio di quelli tranquilli. Fatica a contenerne gli spunti, ma non sarebbe stato semplice per nessuno.
Pizzato 5: Di Iorio lo fa a fette sul fronte mancino della difesa biellese, saltandolo quasi ad ogni discesa e obbligando Albertini a rivederne la posizione a cose ormai fatte.
- 30'st Piaia s.v.
Antoniotti 5,5: Si piazza in cabina di regia alternando cose più e meno buone, palesando qualche problema di troppo nel controllo, anche a causa del terreno pesante che non ne facilita l'operato.
Teagno 5,5: Ingenuo nel causare il rigore che in pratica scrive la parola fine alla gara, è costretto a terminare la partita tra i pali raccogliendo anche un pallone in fondo al sacco.
Pecorari 6: Avrebbe desiderato probabilmente un esordio migliore. Porta in dote ai biellesi una grande esperienza, ma ha bisogno di più tempo per entrare nei meccanismi della squadra e farli propri.
Ciarmatori 5,5: Sballottato dalla densità creata dal centrocampo di casa, entra poco nel vivo del gioco non riuscendo ad imprimere la propria impronta sul match.
- 25'st Marazzato s.v.
Rocco 5: Veniva da una serie di ottime prestazioni, ma a Stresa non si è mai visto, nascosto nelle pieghe di una gara che gli ha regalato pochi spazi e ancor meno occasioni.
Loiarro 5: Sempre in bilico tra la voglia di attaccare lo spazio e la necessità di ripiegare sulle avanzate avversarie, finisce per fare male in entrambe le situazioni.
- 16'st Mercandino 5,5: Va a rilevare il compagno sia nelle funzione che negli esiti poco positivi. Prova maggiormente a prendere campo, ma il rigore che chiude la gara ne tarpa presto le ali.
Urban 6,5: Il più pericoloso dell'intera batteria cossatese, come recita anche la classifica marcatori. Il gol è la classica giocata da giocatore di estro che vale il prezzo del biglietto, ma non è Maradona e vincere le partite senza l'aiuto dei compagni non gli riesce.
Dossena 5: Per carità, per provarci ci prova anche con determinazione. Ma da un uomo delle sue qualità ci si attende sempre qualcosa di più: impreciso all'ennesima potenza al tiro, appare troppo morbido anche al momento di sprintare sulla fascia di competenza.
