Il Gozzano trionfa in Coppa Italia - I AM CALCIO ITALIA

Il Gozzano trionfa in Coppa Italia

Il Gozzano in festa con la Coppa
Il Gozzano in festa con la Coppa
NovaraEccellenza Girone A

Ci voleva il Gozzano imbattibile di questa stagione per iscrivere per la prima volta il nome di una squadra novarese nell'albo d'oro della Coppa Italia di Eccellenza. Largamente favorita alla vigilia dall'alto di un campionato che, fino a questo momento, non ha conosciuto sconfitte, la squadra di Viganò ha superato di misura un orgoglioso Orizzonti United che non ha mai impensierito il portiere rossoblù Milan, ma ha tenuto in bilico il risultato fino al 90', consentendo al Gozzano di passare solamente grazie alla pregevole punizione di Max Guidetti al 25' del primo tempo. Non sono state infatti molte le occasioni per andare a rete create dalle due squadre, ma la schiacciante superiorità territoriale messa in campo dai novaresi ha fatto sì che la bilancia pendesse alla fine dalla parte di Lunardon e compagni che, al termine dei 90' regolamentari, hanno meritatamente alzato la Coppa.

Moduli In casa Gozzano, oltre ai lungodegenti Porro (quasi pronto per il rientro) e Tettamanti, manca anche l'infortunato Troiano, ma Viganò ovvia al problema varando un centrocampo giovanissimo, ma di grande qualità con la freschezza di Marino e Scaramozza ad affiancare la concretezza di Gemelli. Lunardon e Ladogana sono i guastatori larghi sulle fasce, mentre tocca a Max Guidetti mettere apprensione alla difesa vercellese varata da Boschetto. L'Orizzonti United è consapevole di partire sfavorito e imposta la gara disegnando sul campo una squadra molto raccolta, ma che interpreta la partita inizialmente con grande foga, nel tentativo di non far ragionare gli avversari. Difesa a quattro molto bloccata sulle fasce (Adamo e capitan Gianetto mai si avventureranno nella metà campo avversaria) e due uomini a centrocampo a protezione del pacchetto arretrato; la fase offensiva è lasciata al rientrante Travaini, non in perfetta forma, coadiuvato a turno dall'inserimento di uno dei tre incursori posizionati oltre il centrocampo, con Valenza e Scutti a dare qualcosa di più dal punto di vista dell'imprevedibilità.

Palombella Sono più di 600 i tifosi, quasi tutti di fede rossoblù, che si assiepano sulle tribune del sintetico di Novarello per spingere il Gozzano verso quello che potrebbe essere il primo alloro stagionale, ma la gara, bloccata nella prima frazione, fatica a decollare, come avviene per quasi tutte le finali ad ogni livello. Il più pericoloso nei primi 15' di match è il centrale difensivo Mikhaylovskiy che per ben due volte impatta pericolosamente di testa dalle parti di Ferrauto su calcio d'angolo, con l'estremo difensore vercellese che in un'occasione si oppone senza patemi e nell'altra lascia scorrere oltre la traversa la stoccata dell'avversario. La fascia sinistra dell'attacco novarese è quella più battuta dagli uomini di Viganò che vedono in Lunardon l'uomo in grado di scardinare il fortino avversario: al 22' l'esterno e capitano gozzanese salta in rapida successione due uomini accetrandosi verso l'area dell'Orizzonti United prima di scaricare verso Guidetti che, con un colpo di tacco, libera al tiro Ladogana chiamando Ferrauto alla parata a terra. La rapida azione ha il merito di scuotere il Gozzano che prende sempre più campo obbligando i vercellesi a rinculare nella propria trequarti e creando i presupposti per il vantaggio che, puntuale, arriva al 25': Guidetti si guadagna al limite dell'area una punizione per fallo di Roccia che, nell'occasione, viene anche ammonito: sono proprio il bomber rossoblù e il giovane Marino a presentarsi sulla linea di battuta, ma la parabola vincente viene disegnata dal capocannoniere del campionato di Eccellenza che manda la palla a spegnersi sotto il sette alla sinistra di Ferrauto, impossibilitato ad intervenire. Sotto nel punteggio, l'Orizzonti United prova a reagire timidamente, ma le conclusioni di Scutti su punizione sono velleitarie e non inquadrano lo specchio di Milan, mentre il resto dell'attacco vercellese ha le polveri bagnate e a nulla valgono i tentativi operati da Boschetto di variare le disposizioni dei giocatori d'attacco.

Trionfo Boschetto capisce di avere la necessità di creare qualcosa in più nella seconda frazione e avanza le posizioni di Scutti e Valenza per permettere loro di giostrare più vicini a Travaini. Il Gozzano tuttavia non si scompone e dopo poco più di un minuto va vicino al raddoppio con un traversone tagliato di Guidetti che incoccia con la parte esterna del palo alla sinistra di Ferrauto. Al 4' Valenza prova a fare il Lunardon della situazione, si accentra dalla sinistra saltando secco Ianniciello, ma non riesce nemmeno a calciare in porta per il pronto intervento di Mikhaylovskiy che sbroglia la situazione uscendo palla al piede dalla propria area con grande eleganza. Lo stesso centrale novarese è pericolosissimo al 14' quando, sull'ennesimo angolo, controlla in piena area e gira in porta un pallone che esce veramente di poche decine di centimetri alla destra di un sorpreso Ferrauto. Al 28' è Guidetti ad avere la palla buona per chiudere definitivamente la contesa, ma l'attaccante rossoblù, liberato fronte alla porta con un perfetto passante, viene murato con i piedi in uscita da Ferrauto; nell'occasione sono veementi le proteste dei vercellesi, i quali chiedevano una posizione di fuorigioco dell'attaccante, e a farne le spese è il capitano dell'Orizzonti United, Gianetto, che, già ammonito, si lascia scappare qualche parola di troppo all'indirizzo dell'insufficiente Schirinzi che mostra al giocatore il secondo giallo che gli vale l'uscita anticipata. Sotto di un uomo, l'Orizzonti United non ha più la forza per reagire e il Gozzano prende ancora campo, ma senza cercare il colpo del definitivo ko. Il gol del raddoppio sembra arrivare al 39', ma viene annullato per la posizione di offside di Richieri che raccoglie un rimpallo tra Lunardon e Ferrauto che forse sarebbe rotolato in rete anche senza il suo intervento; poco male, perché da lì a poco arriva il triplice fischio che sancisce il primo trofeo novarese nella Coppa Piemonte di Eccellenza.

Le voci Enigmatico l'intervento di Walter Viganò a fine gara, non del tutto felice per la prestazione a suo dire non perfetta della squadra: "Il campo ha detto che non abbiamo mai rischiato, anche se non siamo riusciti ad esprimerci al massimo delle nostre potenzialità. Abbiamo giocato al 70%, ma è bastato per ottenere questa vittoria. La mia felicità è rivolta soprattutto alla società che si merita questo successo: questa Coppa ci permette di entrare nella storia del Gozzano". Anche il patron dei novaresi, Alberto Allesina, interviene nel post gara esprimendo tutta la soddisfazione per un successo che il Gozzano inseguiva dall'inizio della stagione: "Questa è una bella giornata per il Gozzano, è il primo passo per ritornare in serie D, il nostro vero obiettivo, perché è il posto che ci spetta. Era tanti anni che non avevamo un gruppo così coeso all'interno dello spogliatoio e crediamo che nessun traguardo ci debba essere precluso: ora l'obiettivo non può che essere la Coppa Nazionale, ci siederemo attorno ad un tavolo per programmare al meglio anche questo cammino che non sarà semplice". Boschetto a fine partita elogia e si complimenta con gli avversari, ma, così facendo, accende le luci anche sui meriti dei propri ragazzi: "Siamo orgogliosi di quanto fatto in questa stagione, arrivare in finale di Coppa non è cosa da tutti i giorni e parecchie società avrebbero firmato per essere dove siamo noi adesso. Lo scontro con il Gozzano era impari, ma ce lo siamo giocati al meglio delle nostre possibilità; sono già diversi anni che questa squadra è ai vertici, sia per quanto riguarda il campionato che la Coppa e ci siamo sempre fermati solamente davanti a delle corazzate. Quest'anno per arrivare fin qui abbiamo percorso un cammino che ci ha messo di fronte a squadre come Aygreville, Volpiano e Pro Dronero, ma ci siamo ben comportati e credo che questo gruppo vada ringraziato per questo".

GOZZANO-ORIZZONTI UNITED 1-0

Rete: 25' Guidetti.

Gozzano (4-3-2-1): Milan; Richieri (43'st Salice), Ianniciello, Mikhaylovskiy, Lombardi; Scaramozza, Marino, Gemelli; Ladogana (33'st Fusciello), Lunardon; Guidetti. A disposizione: Fattorini, Dosso, Macchione, Elca, Trotta. All.: Viganò.

Orizzonti United (4-2-3-1): Ferrauto; Gianetto, Roccia, Carini, Adamo; Beretta, Shtembari (26'st Vitale); Valenza, Caracciolo, Scutti (21'st Mihaila); Travaini (31'st Benincasa). A disposizione: Turetta, Lombardo, Pissardo, Gennaro. All.: Boschetto.

Arbitro: Schirinzi di Nichelino.

Note: Espulso al 28'st Gianetto (O) per doppia ammonizione. Ammoniti Lunardon e Salice per il Gozzano, Caracciolo e Roccia per l'Orizzonti United.

GOZZANO

Milan s.v.: Ha fatto da spettatore non pagante per l'intera gara, in quanto i giocatori avversari non si sono mai resi pericolosi dalle sue parti a sottolineare una superiorità territoriale che sembrava scontata alla vigilia, ma che è apparsa ancora più marcata durante i 90' di gioco.

Richieri 6,5: Attento nelle chiusure e a non concedere spazi, ha ridotto ai minimi termini Scutti andando a cercare gloria in area avversaria nel finale. Peccato per il gol annullato, sarebbe stato un bel modo di mettere la propria firma sulla Coppa.

- 43'st Salice s.v.

Lombardi 6,5: Dalle sue parti ci hanno provato in molti, ma non è passato nessuno. Dalla sua anche l'ottima intesa con Lunardon che ha permesso alla cerniera di sinistra del Gozzano di mettere a ferro e fuoco la fascia avversaria.

Gemelli 7: Con umiltà è andato a fare in profondità il lavoro sporco per permettere al centrocampo gozzanese di prendere presto misure e campo agli avversari; imprescindibile per questa squadra.

Ianniciello 6: Baluardo della terza linea novarese, contro di lui si sono infrante le poche velleità dell'Orizzonti United. Non sempre precisissimo nell'intervento, è comunque bastato a chiudere tutti gli spazi agli avanti avversari.

Mikhaylovskiy 7: Ormai non sorprende più la capacità di questo giocatore di uscire come se niente fosse dalla propria area palla al piede. In più, è uno dei più pericolosi in attacco nelle sue frequenti incursioni nei sedici metri avversari.

Lunardon 7,5: L'anima di questa squadra che gode dei suoi movimenti per spaccare le difese avversarie. Non lo prendono mai, se non con continui e reiterati falli che quasi mai Schirinzi gli fischia. Alza la Coppa da capitano, se lo merita.

Scaramozza 6,5: La freschezza della gioventù a disposizione di una squadra per cui fa tutto: imposta, recupera palla, si propone per l'appoggio e, quando può, conclude in prima persona. Ha il futuro davanti.

Guidetti 7,5: Cos'altro dire di un giocatore che ha il gol nel sangue? La punizione è semplicemente fantastica e griffa il successo rossoblù; dice che è l'ultima coppa della sua carriera, staremo a vedere...

Marino 7,5: Ci piace premiare con la palma del migliore un ragazzo non ancora ventenne, ma che gioca con il piglio del veterano: dai suoi piedi scaturiscono le giocate migliori del match, ha la stoffa del professionista.

Ladogana 6: Forse l'unica nota stonata di una giornata trionfale. Guadagna una sufficienza risicata per l'impegno messo in campo, ma avrebbe potuto fare sicuramente di più, soprattutto nell'uno contro uno.

- 33'st Fusciello s.v.

ORIZZONTI UNITED

Ferrauto 6: Difficile attribuirgli colpe sulle perfetta punizione di Guidetti che tra l'altro non vede partire. Si oppone ai tentativi del Gozzano di raddoppiare, riducendo al minimo il gap tra le due squadre in fatto di punteggio.

Adamo 6: Chiude con diligenza su un Ladogana non in grandissima giornata, ma rimane sulle sue, senza andarsi a cercare spazi e gloria in proiezione avanzata.

Carini 6,5: Probabilmente il migliore in casa vercellese, è un mastino quando è chiamato a francobollare un Guidetti girato spalle alla porta.

Caracciolo 5: Poche iniziative e per lo più molto confuse. Era uno degli uomini posti in appoggio a Travaini, non si è mai visto.

Roccia 5,5: I movimenti delle punte novaresi gli producono non pochi grattacapi. Bene quando deve affrontare l'uomo in posizione statica, molto meno quando viene puntato faccia a faccia. Provoca la punizione fatale alle speranze vercellesi.

Shtembari 5,5: Reggere la pressione del centrocampo avversario non sarebbe stato facile per nessuno. Crediamo che possa imparare molto dall'affrontare gare come questa.

- 26'st Vitale s.v.

Gianetto 5: Conclude male (con il rosso) una gara che l'ha visto in netta difficoltà tutte le volte che Lunardon decideva di puntarlo. Necessario un reset per ricominciare daccapo con la testa al campionato.

Beretta 6: L'elemento più vivo della mediana dell'Orizzonti United. Fa tanto movimento cercando di giocare al meglio i pochi palloni a sua disposizione. Termina nel reparto avanzato.

Travaini 5: A sua discolpa una condizione fisica non perfetta e un numero veramente limitato di palloni recapitatigli dai compagni. Ma terminare con zero tiri nello specchio di porta novarese dà il metro della gara difficile dell'Orizzonti United.

- 31'st Benincasa s.v.

Scutti 5: Parte di gran carriera nei primissimi istanti del match illudendo i propri tifosi di poter sperare in qualcosa di più, ma si spegne in un niente e non gli giova il continuo cambio di posizione a cui lo obbliga Boschetto.

- 21'st Mihaila 6: In poco meno di mezzora si mette in mostra con buona predisposizione, non creando alcunché, ma quantomeno mettendoci voglia e determinazione.

Valenza 5,5: Qualche buon movimento, soprattutto quando riesce a trovare i corridoi per accentrarsi, ma pericolosità pressoché nulla in zona gol. Verranno gare più semplici da interpretare.

Carmine Calabrese