Orgoglio Suno, l'Accademia Borgomanero si ferma al "Marucco" - I AM CALCIO ITALIA

Orgoglio Suno, l'Accademia Borgomanero si ferma al "Marucco"

La festa sunese dopo il 2-2
La festa sunese dopo il 2-2
NovaraPrima Categoria Girone A

Non è mai facile ribaltare un parziale di 0-2, subito nel giro di 10', andando poi a vincere la partita; farlo nel giro di un solo tempo per andare al riposo in vantaggio per 3-2 è già di per sé un'impresa. Se a questo ci si aggiunge che di fronte c'era la prima in classifica e che quest'ultima solo in due occasioni aveva subito più di due gol, si ha il senso di quanto fatto dal Suno domenica. Al netto di un avvio terrificante, la prestazione messa sul terreno di gioco dai ragazzi di Matteo Paladin è stata al tempo stesso efficace ed autoritaria: efficace dal 20' del primo tempo al riposo, quando nel giro di 25' il Suno è riuscito a mettere alle spalle di Cattaneo tre confetti che hanno cambiato il volto della partita; autoritaria nella ripresa nel non concedere spazio agli avversari a protezione di un successo che è prezioso soprattutto per l'aspetto morale, perché la squadra di Arbellia resta comunque lontana in classifica e il Suno si pone in questa stagione altri obiettivi.

Gol a grappoli In casa bianconera si è ormai abituati a fare i conti con l'emergenza che costringe Paladin a dover fare a meno di alcuni uomini importanti, schierando le pedine a sue disposizione in posizioni non congeniali con le proprie caratteristiche. E' il caso di Colombo, arretrato ad esempio sulla linea dei difensori, o di Bertocco ormai stabilmente impiegato da terzino. Anche in casa Accademia Borgomanero le assenze sono però di rilievo: prima tra tutte quella del metronomo di centrocampo Armiraglio, fermo per infortunio, e del centrale difensivo Gaiga, appiedato dal giudice sportivo, che obbliga il mister agognino a schierare Carettoni sulla fascia destra per dirottare Fontaneto nella coppia centrale accanto a Guidetti. L'insolita disposizione difensiva del Suno è tutt'altro che rodata e gli ospiti ne approfittano per affondare nei primi minuti come farebbe una lama rovente nel burro: al 4' Rinaldi suggerisce il movimento ad Andreolli servendolo con un pallone che il bomber classe '74, senza nemmeno controllare, spedisce in diagonale alle spalle di Savoini. Al 7' Bogogna potrebbe già raddoppiare andando a raccogliere sul secondo palo un traversone dei compagni, ma indirizzando di testa sull'esterno della rete; per lo 0-2 basta aspettare tuttavia fino al 10', quando a Luca Valsesia viene lasciato troppo spazio sulla trequarti per prendere la mira e freddare Savoini con un rasoterra di precisione chirurgica. Potrebbe già essere la fine di una gara che alla vigilia prometteva ben altre emozioni, ma il Suno versione Paladin ha carattere e prova a riprendersi quel che i primi drammatici minuti gli hanno tolto: al 12' Bobice gira in porta di testa il cross ben calibrato di Imbrò, ma la mira è sbagliata, seppur non di molto. L'Accademia Borgomanero gioca in scioltezza, dando la sensazione di poter anche rimpinguare il risultato ad ogni accelerazione: al 17' la punizione dal limite di Rinaldi è precisa ma lenta e Savoini in allungo ci arriva e mette in angolo. Un minuto dopo, a margine di un'azione che più confusa non si potrebbe, il Suno si salva dalla capitolazione finale per ben tre volte nel giro di pochi secondi: il primo tentativo in mischia viene salvato un po' goffamente di piede da Savoini che è invece un gatto nel respingere a mano aperta il tentativo a botta sicura di Ferraris, la palla carambola però sui piedi di Bogogna che trova un avversario appostato sulla linea di porta a respingere il pallone a portiere battuto. Risponde ancora con ottimi riflessi Savoini al 19' sulla bordata da lontano di Luca Valsesia, ma al 22' il Suno ritorna in partita: Carettoni va a contatto con Imbrò in piena area, l'attaccante, sentitosi tamponato, va a terra e viene naturale concedere in questi frangenti il calcio di rigore; sul dischetto si presenta lo stesso Imbrò che da perfetto specialista non lascia scampo a Cattaneo. La punizione dalla distanza di Luca Valsesia al 26', che Savoini accompagna oltre la traversa, e il tentativo al volo di Imbrò dopo aver addomesticato palla con uno stop a seguire (31') fanno da corollario ai 2' che ribaltano gli umori della gara: al 33' Crini centra un pallone su cui Fabio Valsesia si allunga di testa per mettere in difficoltà Cattaneo che tocca ma non riesce ad allontanare, sul pallone irrompe Bobice che sottomisura fa 2-2. Ma non è finita qui, perché Fabio Valsesia si esibisce in un pezzo di bravura andando ad intercettare un tocco errato di Elvini per bruciare sullo slancio Guidetti e superare Cattaneo con un pallonetto al millimetro: siamo al 36' e il Suno ora è avanti. Sfruttando il momento buono ci prova anche Forzani da fuori, con Cattaneo pronto alla parata in due tempi (39'), ma è Ganci a far correre alla difesa del Suno l'ultimo brivido del primo tempo andando a staccare in solitudine al 40' senza tuttavia riuscire ad indirizzare verso la porta protetta da Savoini.

Controllo Non riserva le stesse emozioni la ripresa, con il Suno che ripiega su sé stesso a difesa del risultato per poi ripartire in velocità e l'Accademia Borgomanero a tenere il possesso palla, ma senza trovare le giuste vie di sbocco per essere pericolosa dalle parti di Savoini. Bisogna quindi aspettare il 20' per vedere un'occasione da gol degna di questo nome: Soro intercetta palla in area tra un nugolo di avversari, ma il suo tocco sporco a scavalcare il portiere non è così incisivo da mettere fuori causa Cattaneo. I due tecnici provano a cambiare qualcosa inserendo da una parte Carginale per un positivo Imbrò e dall'altra Paolo Poletti per Carettoni, ma proprio il neo entrato in casa rossoblù, dopo aver subito fallo da Crini al 28', prova a farsi giustizia da solo colpendo l'avversario con una manata tanto inutile quanto dannosa per i suoi che rimangono in dieci uomini con ancora un quarto d'ora di speranza. Al 34' Andreolli, con Savoini fuori posizione, non trova la porta sul cross di Bogogna con quello che rimarrà l'unico vero tentativo degli ospiti nella ripresa; è tuttavia il Suno nel finale, forte della superiorità numerica, a cercare ancora la via della rete: al 40' Soro calcia di prima un pallone in uscita dall'area scavalcando di poco l'incrocio dei pali alla destra di Cattaneo, un minuto dopo la discesa di Bertocco sulla sinistra porta ad un cross a cui Bobice non dà fiducia, perdendo l'occasione di battere senza pressione avversaria dall'interno dell'area piccola.

Lo spogliatoio E' lucido Paladin al momento di rileggere la gara, che per il Suno non è stata tutta rose e fiori: "Se escludiamo i primi 10', abbiamo nel complesso giocato un'ottima gara, secondo quanto avevamo preparato in allenamento. Spiegare questo black-out iniziale è difficile, i ragazzi risentono in maniera eccessiva per l'assenza di un uomo carismatico come Natoli sentendosi poco sicuri soprattutto in difesa, dove spesso siamo costretti a cambiare gli interpreti. Siamo ancora alla ricerca dell'assesto giusto, ma a livello mentale abbiamo avuto una reazione importante. Nella ripresa abbiamo cercato di mantenere il possesso palla e, pur essendo vero che non abbiamo concretizzato le occasioni avute, allo stesso modo non abbiamo mai sofferto". Non può essere invece soddisfatto Filippo Arbellia che rimugina su una gara che sembrava in cassaforte dopo appena 10' e che invece l'Accademia Borgomanero ha perso: "Non credo che la squadra abbia sbagliato atteggiamento nei confronti della gara, l'approccio era stato ottimo, ma non possiamo concedere tre regali come abbiamo fatto in occasione dei gol avversari. Nella ripresa abbiamo attaccato per larga parte del tempo, ma i nostri avversari sono stati bravi a chiudersi e così non ci hanno lasciato spazi. Vogliamo archiviare questa gara come un episodio, ben sapendo che sul campo di un'avversaria forte come il Suno si può anche perdere; ma in vista dell'obiettivo finale ritengo sia cambiato poco, non pensavo che il campionato fosse chiuso come veniva detto dopo domenica scorsa, quando a guadagnare punti eravamo stati noi, e non lo ritengo riaperto dopo questa sconfitta: ci sono da giocare ancora sette giornate e solo dopo si potranno tirare le somme".

SUNO-ACCADEMIA BORGOMANERO 3-2

Reti: 4' Andreolli (A), 10' L. Valsesia (A), 22' Imbrò su rig. (S), 33' Bobice (S), 36' F. Valsesia (S).

Suno (4-3-1-2): Savoini; Crini, Colombo, De Giuli, Bertocco; Soro, Forzani, Pasquino (47'st Giordano); F. Valsesia (30'st Asero); Imbrò (26'st Carginale), Bobice. A disposizione: Bolchini, Rovea, Gallus, Rogora. All.: Paladin.

Accademia Borgomanero (4-4-2): Cattaneo; Carettoni (10'st P. Poletti), Fontaneto, Guidetti, Elvini; Bogogna (42'st Calgaro), L. Valsesia (38'st Denicola), Ganci, Ferraris; Andreolli, Rinaldi. A disposizione: D. Poletti, Tosi, Paracchini, Fioraso. All.: Arbellia.

Arbitro: Flore di Collegno.

Note: espulso al 28'st P. Poletti (A) per fallo di reazione. Ammoniti Crini, Pasquino, Carginale e Colombo nel Suno.

SUNO

Savoini 5,5: Poteva far meglio nella prima frazione, quando alterna buoni interventi a qualche passaggio a vuoto che per sua fortuna non si traduce in gol.

Crini 6: Sempre difficile da superare, rende complicata la vita prima a Ferraris e poi a Poletti, il quale viene cacciato dopo un colpo infertogli.

Bertocco 6,5: Una rivelazione nel ruolo, una delle scommesse vinte da Paladin. Concreto su Bogogna, trova anche il tempo di sprintare fino alla linea di fondo.

Colombo 5,5: L'avvio da incubo lo travolge in pieno, con la difesa sunese bucata ripetutamente sul suo fronte.

Forzani 6: Naviga a vista senza incidere nel primo tempo, salvo prendere in mano il centrocampo con la squadra in vantaggio.

De Giuli 6: Qualche passaggio a vuoto lo palesa, ma si riprende quasi subito, offrendo la solita solidità alla difesa.

Pasquino 5,5: Gara incolore in cui si ricordano poche iniziative veramente determinanti. Può e deve fare di più.

- 47'st Giordano s.v.

Soro 6: Cresce nel finale, quando è l'uomo che va più vicino a marcare la quarta rete dopo aver fiaccato la resistenza degli agognini.

Bobice 7: Non si limita a segnare, ma è un vero uomo squadra che fa reparto da solo. Presenza fondamentale nello scacchiere sunese.

F. Valsesia 7: Lasciato libero di spaziare, fatica fino a quando inventa una rete che da sola vale il prezzo del biglietto.

- 30'st Asero s.v.

Imbrò 6,5: Entrato con sicurezza negli schemi della squadra che lo vedono pedina importante, cresce in personalità partita dopo partita.

- 26'st Carginale s.v.

ACCADEMIA BORGOMANERO

Cattaneo 6: Tra i meno colpevoli di una sconfitta paradossole, fa il suo e anche qualcosa in più per mantenere a galla la barca rossoblù.

Fontaneto 5,5: Non propriamente a suo agio nelle coppia centrale di difesa, avrebbe dovuto essere più presente soprattutto nel gioco aereo.

Elvini 5: In una gara da non disprezzare, piazza l'errore che apre la strada alla vittoria sunese, favorendo l'avvio dell'azione di Fabio Valsesia.

Ganci 5,5: Fornisce una buona mole di quantità, ma di giocate determinanti se ne vedono pochine.

Guidetti 5,5: Preso in controtempo, si lascia passare con troppa facilità da Fabio Valsesia che dà il colpo di grazia alle speranze di vittoria dell'Accademia Borgomanero.

Carettoni 5,5: Titolare a 45 anni, patisce la maggior freschezza di un giocatore rapido nello stretto come Imbrò che lo costringe al rigore.

- 10'st P. Poletti 4: Poco più di un quarto d'ora a prendere calci lo portano a reagire nel modo peggiore, lasciando la squadra in dieci.

Bogogna 5: Dire che fosse sottotono è fargli un dispetto, il Bogogna che conoscono a Santa Cristinetta ha poco a che fare con quello sceso in campo a Suno.

42'st Calgaro s.v.

L. Valsesia 6: La conclusione dalla distanza non gli è mai mancata, tantomeno l'estro nella giocata. Faro della manovra dell'Accademia Borgomanero che però brilla per poco più di mezz'ora.

- 38'st Denicola s.v.

Andreolli 6: Piazza la zampata dopo nemmeno 5', ma poi De Giuli gli concede ben poco spazio per permettersi il bis.

Rinaldi 6: Un quarto d'ora di grande calcio, in cui risulta imprendibile per gli avversari e apre varchi quando non serve assist. Poi più nulla, perché va in trance come il resto della squadra.

Ferraris 5,5: Poco incisivo quando parte largo sulla linea mediana, per assurdo si esprime meglio quando viene spostato laterale basso, ma l'espulsione di Poletti lo obbliga a maggior prudenza non avendo più copertura.

Carmine Calabrese

Prima Categoria Girone A

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