Dsg Group, l'unione fa la forza

Per la maggior parte delle volte, dietro ad una parola, ad nome, c’è sempre un motivo ed una spiegazione. Un perché che, in questo caso, va oltre i numeri, la passione, tutto per dare spazio ad amicizia, lealtà e valori molti importanti. E’ il caso della Dsg Group, nata per mano del suo e attuale presidente Giampietro Signorini. Stanco infatti di essere solo una pedina fra le tante, il 5 giugno del 2006 decise di abbandonare la Ac Pallonetto e di dare vita, grazie all’aiuto di due amici Denis Murari e Antonio Ragusa, a questa nuova società puntando tutto sulla parola unione, cercando di creare e costruire un qualcosa che faccia divertire tutti e allo stesso tempo non faccia soffrire nessuno. Come ci ha raccontato l’attuale allenatore Claudio Dolcemascolo, l’inizio non è stato proprio quello dei più facili e semplici; si è puntato tanto sul dialogo con le persone, si è cercato di capire i problemi di ognuno, soprattutto dopo una giornata di lavoro, ma poi con il passare degli anni tutto è cambiato. Nel corso di questi anni sono passati tanti giocatori, circa 120; alcuni bravi, altri meno, chi addirittura che con il calcio non aveva nulla a che vedere, ma mai nessuno è stato “abbandonato”. Questo perché è nel dna della Dsg Group.
“Il primo anno, al primo campionato 2006/2007, non è andata benissimo. Essendo società nuova avevamo formato una squadra prendendo quei giocatori “panchinari” da altre società, ma anche se siamo arrivati ultimi con soli 11 punti ci siamo divertiti ugualmente. L’anno successivo, invece, con un po’ di esperienza in più ma con la qualità di una squadra composta di amici prima di tutto è andata leggermente meglio. E’ andata sempre in modo migliore, ma ci sono stati tanti alti e bassi. Gli anni successivi sono stati molto positivi: l’anno 2010-11 guidati da altri allenatori siamo arrivati sesti, mentre nel campionato 2011-12 quinti con 35 punti, per poi migliorarsi ancora nel campionato successivo”.
Lei ha preso la guida della Dsg Group nel 2013. Come è andata con il suo arrivo in panchina?
“Lasciato il ruolo da portiere ho preso in mano la squadra nel campionato 2013-14 e ci siamo classificati al sesto posto con 48 punti. Questo ci ha permesso di accedere per la prima volta ai play off e vincerli, passando in questo modo in prima divisione. Ora siamo ancora in questa categoria e siamo addirittura in seconda posizione dietro la corazzata Borgonovo; questo ci permette, se le cose rimarranno così, di accedere per la prima volta ai play off per la massima serie”.
Ci racconti qualcosa di più della società…
“Per volontà del presidente siamo auto gestiti. Nessun sponsor quindi, il giocatore si paga la sua quota, ed il rimanente lo paga il presidente Signorini, che da semplice autista che è riesce a tener testa da ben nove anni a squadre sicuramente più organizzate, e con una disponibilità finanziaria ben diversa. Comunque l’attuale risultato ottenuto è sicuramente merito di tutti i giocatori presenti e che sono passati negli anni, che hanno aiutato nel bene o nel male la società a crescere sempre di più”.
Tornando al campionato, ora siete in seconda posizione dietro il Borgonovo pronti per giocarvi i play off. Avete timori di qualche avversario?
“Come sempre nessun timore. Noi andiamo in campo per giocarci la nostra gara, la nostra partita, poi come va a finire quello lo decide sempre e comunque il campo”.
Qualche squadra la avrà comunque impressionata di più rispetto ad altre…
“Questo si. Il Borgonovo ad esempio ha un organico strepitoso, ma ci sono anche altre squadre come il Dossobuono, il Real Pearà ed il Niu Castel che sono molto organizzate e dure da affrontare”.
Vogliamo sapere qualcosa di più sul suo lavoro di allenatore.
“Ovviamente ci siamo preparati anche noi. La preparazione ad inizio anno è stata dura, ma altri giorni anche meno, in modo da non far stancare troppo i ragazzi specialmente dopo un’intera giornata lavorativa. Mi sono concentrato sulla corsa, scatti, allunghi lasciando a casa il pallone per i primi giorni. Poi gli ho fatti un po’ rilassare con esercizi con la palla e partitelle, sempre e comunque tutto dopo una bella corsa”.
Chi tra i suoi ragazzi le sta facendo fare la differenza?
“Bomber Terence forse con i suoi 96 gol in tre anni ci ha fatto fare quel salto di qualità importante, ed oggi con i suoi 21 gol messi a segno ci sta permettendo di essere sempre li in alto. Ma anche tutti gli altri ragazzi comunque hanno dato molto; la difesa forse di più, e quest’anno è migliorata tanto, ma anche il centrocampo, che riesce a far girare più palloni rispetto un tempo”.
Da allenatore cosa vuole dire ai suoi ragazzi?
“Io come mister continuo a predicare calma e serenità, e di non montarsi la testa. Ovvio che l’obiettivo era quello della salvezza ed impegno agli allenamenti, ma mancano ancora diverse gare da qui alla fine del campionato”.
Il presidente Signorini è soddisfatto?
“Il presidente ha piena fiducia in questo gruppo, è contento del mio operato anche se qualche volta mi riprende come è giusto che sia, ma nell’insieme approva quasi tutto quello che ho fatto per questa società. Lo ringrazio pertanto per la possibilità che mi ha dato per mettermi alla prova, così come i miei ragazzi per tutte le soddisfazioni ottenute fino ad ora”.
