Verso Chievo-Hellas: il derby visto da Simone Antolini

Ormai a questo derby manca davvero poco. In città ci si inizia a preparare a questa sfida, dentro e fuori dal campo. Un confronto finora che si è disputato tredici volte, otto in Serie B e cinque in Serie A. Fino ad oggi il Chievo si è aggiudicato sei incontri, l'Hellas invece cinque, con i rimanenti due pareggiati. Domenica però sarà tutta un’altra storia. Come sempre. Come ad ogni derby. Chievo ed Hellas ormai non hanno più nulla da chiedere a questa classifica. Entrambe sono salve, ma entrambe vogliono ugualmente vincere. Per il prestigio, per i propri tifosi. Il Chievo arriva a questa sfida con un solo punto in più in classifica del Verona, ma ha poca importanza. La squadra di Maran e la squadra di Mandorlini se la giocheranno infatti alla pari, ma Toni e compagni avranno sicuramente il dente avvelenato dall’andata. Lo spettacolo dunque sarà assicurato, non mancherà affatto.
In vista dunque di questo bel derby tra Chievo ed Hellas abbiamo posto delle domande ad un esperto e gran conoscitore del nostro calcio, il giornalista sportivo del quotidiano L’Arena, Simone Antolini, alle quali molto gentilmente ha risposto.
Antolini, il derby è ormai alle porte, una partita importante, la città come lo vive e si sta preparando?
“Credo ci sia meno attesa rispetto al passato. In più Verona e Chievo sono già salve e quindi la partita non sarà condizionata da particolari ansie di classifica. Resta il fascino, ma non avverto grandissima attesa”.
Lei come vede questo derby?
“Sarà una partita equilibrata, come del resto, lo sono state le ultime tre. Il pronostico è aperto a qualsiasi tipo di soluzione. Potrebbe essere una gara bloccata in attesa del colpo che spezza gli equilibri”.
Verona e Chievo come arrivano a questa sfida?
“Apparentemente sta meglio il Chievo. La squadra di Maran ha dato segnali di grande solidità difensiva. Il Verona vive una mezza emergenza con tre squalificati ed un’infermeria che non si svuota. Ma è proprio la rabbia che può aiutarti a fare grandi cose se la sai trasformare in energia positiva”.
Si giocherà a mezzogiorno, orario un po' strano, è d'accordo?
“Strano ma non più. Ormai il calcio spezzatino prevede anche questo. Siamo un po’ fuori stagione, ma giusto per sorridere potremmo definirlo il derby della pearà. Buon pranzo a tutti”.
Il Verona arriva dalla sconfitta con l'Udinese…
“Sconfitta immeritata, condizionata pesantemente dalle scelte arbitrali. Credo che in casa Hellas ci sia grande voglia di riscatto. Una vittoria porterebbe al sorpasso sul Chievo. Magari anche questo può aiutare a dare qualcosa in più”.
Chievo invece che arriva dall'ottimo pareggio a San Siro con l'Inter...
“Mi ripeto: Maran ha fatto un ottimo lavoro. La squadra è bilanciata, ha trovato un’anima, la sua precisa identità. Magari fatica a segnare, ma dietro ha confermato di essere squadra solidissima”.
Mandorlini ha tanti giocatori indisponibili, Maran tutti (o quasi) a disposizione invece, Chievo avvantaggiato?
“Il vantaggio sta nella testa dei giocatori e nell’approcio alla gara”.
Chi del Verona può fare la differenza?
“Il solito Toni”.
Chi invece del Chievo?
“Se gioca, Birsa. Ha colpi che altri non hanno”.
Un suo pronostico?
“Finisce 1-1. Prima Chievo e dopo Hellas”.
