ESCLUSIVA: a tu per tu con...Simone Cottone - I AM CALCIO ITALIA

ESCLUSIVA: a tu per tu con...Simone Cottone

Cottone, senza peli sulla lingua
Cottone, senza peli sulla lingua
AlessandriaFocus

È con grande piacere che vi proponiamo l’intervista, realizzata in esclusiva per IamCalcio Alessandria, a Simone Cottone, attaccante del Sexadium, squadra militante nel Girone M di Seconda Categoria. Cogliamo l’occasione per ringraziare Simone e la società del Sexadium per la grande disponibilità.

-Innanzitutto, come ormai d’abitudine nei nostri approfondimenti, per dare modo ai più di conoscervi, ti chiediamo di raccontarci la tua carriera da giocatore partendo dalle giovanili fino ad arrivare ad oggi.

Benissimo. Allora, sono cresciuto nel settore giovanile della Novese, facendo tutta la trafila fino ad arrivare alla Juniores. Nella stagione 2008/2009 sono andato all’Aquanera e, oltre a giocare nella Juniores regionale, sono stato aggregato alla prima squadra che disputava il campionato di Serie D ed ho avuto la fortuna di collezionare anche tre presenze; grande soddisfazione dato che si trattava di un campionato di alto livello soprattutto visto che non avevo neanche compiuto diciassette anni. Dopo due stagioni, sono passato al Baveno Calcio, in Eccellenza, per poi accettare la richiesta del Castellazzo, sempre in Eccellenza. A seguire ho fatto altre due brevi esperienze, questa volta in Promozione, prima alla Gaviese e poi alla Vignolese. Infine, ho deciso di andare alla Pozzolese, ma subito dopo sono stato chiamato, una prima volta, dal Sexadium. L’anno scorso, però, sono tornato a Pozzolo, abbiamo vinto il campionato di Seconda conquistando una storica Prima Categoria, ma da questa stagione ho deciso di tornare a Sezzadio.

-Proprio in merito a questo, come mai, dopo la grande stagione che ti ha visto vivere da protagonista la promozione della Pozzolese, hai deciso di andare a Sezzadio? Cosa ti ha convinto di più?

È semplice, sono andato via da Pozzolo perché non ho trovato l’accordo con la società. In ogni caso ci tengo a sottolineare come i rapporti siano rimasti ottimi, ho tanti amici alla Pozzolese e auguro il meglio a loro ed alla società intera. Sezzadio è stata la scelta del cuore, nella prima esperienza con loro sono stato veramente bene, mi sono sentito a casa, ho trovato un gruppo fantastico ed una società seria ed ambiziosa. Ho solo belle parole per loro e, nonostante le offerte non siano mancate, non ho avuto dubbi ad accettare la loro. E devo dire che le mie sensazioni sono state confermate in quest’avvio di stagione, sono felice qui e darò il massimo.

-Ottimo. Riguardo il campionato in corso, quali sono i vostri obiettivi? Dicci, secondo te, quali sono le squadre meglio attrezzate per puntare alla promozione.

L’obiettivo è uno solo, arrivare davanti a tutti. Non voglio nascondere nulla, a mio parere siamo una buona squadra che non ha niente da invidiare a nessuno e abbiamo tutte le carte in regola per vincere il campionato. Allo stesso tempo, in questi campionati, dove il livello è sinceramente basso, ogni domenica si può vincere o perdere con tutti, quindi bisogna sempre dare il massimo e non abbassare mai la guardia. Per quanto visto fin qui, anche se alcune delle avversarie non le conosco, di squadre veramente attrezzate non ce ne sono, come detto può succedere di tutto, non dobbiamo preoccuparci degli altri, ma solo di noi e i risultati arriveranno, ne sono certo.

-Siete partiti bene in campionato. Pensi che dobbiate ancora migliorare? Se si sotto quale aspetto?

Si, siamo partiti bene, ma abbiamo degli ampi margini di miglioramento, dobbiamo lavorare sodo e soprattutto mantenere una buona freschezza atletica perché il campionato si decide a marzo e aprile e bisogna arrivarci al massimo. Non c’è un aspetto particolare sul quale mi concentrerei, forse la concretezza, è necessario sfruttare sempre al meglio le occasioni che ci capitano.

-Riguardo te, ti sei prefissato degli obiettivi personali? Pensi che potrai rimanere molto al Sexadium?

Dal primo giorno in cui gioco a calcio il mio obiettivo è sempre lo stesso, fare sempre un gol in più degli altri, perché alla fine, nel calcio, puoi esser bravo quanto vuoi, ma l’unica cosa che conta sono i numeri, i gol e i punti che riesci a far conquistare alla tua squadra. Per quanto concerne me ed il Sexadium non so, non voglio pensare al futuro, ma concentrarmi unicamente sul presente. Ormai da qualche anno, per quanto mi riguarda, il calcio non è più il mio primo pensiero e soprattutto le mie scelte derivano da tante variabili. Vado avanti anno per anno senza pensare al resto.

Andrea Bottazzi