Faraci regala un felice Natale allo Stresa

Non è certamente stata quella che si può definire una bella partita, l'atteso anticipo dell'ultima giornata del 2015 nel girone A di Eccellenza, quello tra Stresa e Juventus Domo giocatosi a Baveno di fronte ad una tribuna gremita di pubblico, attirata sia dalla gara in sé che dalla funzione sociale che questa rivestiva, con i proventi raccolti durante e prima del match destinati con un bellissimo gesto da parte della società borromaica ad una famiglia bisognosa della cittadina lacuale e consegnati prima del fischio d'inizio agli amministratori comunali. Ad aggiudicarsi il confronto, parco di emozioni e di tiri in porta, sono stati i padroni di casa, capitalizzando al massimo una zampata di Faraci a poco più di 10' dalla fine che è bastata a far crollare una Juventus Domo arrivata a Natale con il fiato corto e nel pieno di una crisi che l'ha vista cadere per tre volte consecutive nelle ultime settimane, perdendo la seconda piazza e la possibilità di cavalcare con il Borgaro verso la serie D.
Infortuni Molto abbottonate le due squadre in avvio nel sentito derby che per la prima volta viene giocato sui palcoscenici dell'Eccellenza. Boldini non si discosta dal 4-3-3 d'ordinanza, ma la squadra interpreta il primo tempo senza mordente, riuscendo raramente a farsi vedere dalle parti di Zenoni che resta inoperoso. Castelnuovo butta subito nella mischia i nuovi arrivati Balzo e Progni, anche perché deve rinunciare in un colpo solo a Elca, Soncin e Fernandez, il quale torna buono solamente per la panchina. Non ha un avvio felice lo Stresa che dopo soli 7' si vede privato a centrocampo anche dell'apporto di Cunati, fermato da un fastidio muscolare e sostituito da Laratta. La prima occasione è tuttavia per i borromaici all'11' con Cabrini che aggira Nasali e, dopo aver fintato il cross al centro, cercare di sorprendere Zenoni con una conclusione che non esce di molto dai pali domesi. La gara tuttavia non decolla e, sebbene la Juventus Domo prenda in mano il fraseggio nel cuore del centrocampo, la squadra di Castelnuovo riesce a rendersi pericolosa solo sporadicamente e quasi sempre su calcio da fermo: al 21' la punizione di Leto Colombo sfila sul fondo facendo correre pochi brividi sulla schiena dei supporter di casa che al 28' vedono Progni girare verso la porta di Barantani di testa quasi senza saltare, con la palla che sorvola la traversa. Brutta tegola per i domesi che al 32' perdono Nasali, crollato a terra dopo un contrasto con Faraci (nell'occasione ammonito) e trasportato via in barella con una probabile frattura al naso. Al suo posto Castelnuovo inserisce Zanni rivoluzionando l'assetto difensivo, con Balzo che scala al centro della terza linea e Paganini che ne prende il posto sulla fascia. Ancora Puzzello su punizione al 35' non trova il bersaglio grosso, ma l'occasione migliore del primo tempo capita al 40' a Leto Colombo che, servito con un passante preciso da Progni, calcia per ben due volte da ottima posizione: sulla prima vola Barantani, ma sulla respinta è determinante Cuda ad immolarsi per tenere inviolato lo specchio.
Zampata vincente Il pubblico spera in una ripresa più avvincente è l'avvio di secondo tempo sembra dar ragione a chi riteneva alla vigilia la gara tra Stresa e Juventus Domo imperdibile. Dopo neanche 60'' Zenoni è tempestivo nel chiudere lo specchio alla conclusione in allungo di Faraci, al 6' una carambola in piena area stresiana premia il senso della posizione di Hado che si ritrova la palla tra i piedi, ma pochi passi fuori dall'area piccola calcia alle stelle, certificando una giornata non tra le migliori per l'ex Baveno. La pochezza del match si evince dal fatto che fino alla mezz'ora le due squadre non riescono a creare niente di efficace. I due tecnici provano a cambiare le carte in tavola inserendo Ambrosiani e Fernandez, ma la palla buona capita al 30' sui piedi di Cabrini che, all'altezza del secondo palo, spreca malamente la spizzata intelligente a centro area di Faraci, mancando l'impatto pieno con la sfera che arriva docile tra le braccia di Zenoni. Non sembrano esserci i pressupposti per sbloccare uno 0-0 che pare granitico, ma al 35' la punizione di Cassani, che sbatte sul palo lungo con la complicità del portiere domese, diventa buona per l'intervento di rapina di Faraci che infila la porta ospite e consegna allo Stresa una vittoria che riporta i borromaici in piena corsa playoff.
STRESA-JUVENTUS DOMO 1-0
Rete: 35'st Faraci.
Stresa (4-3-3): Barantani; Rocca, Agazzone (38'st Viganò), Cuda, Micheli; Di Iorio, Cunati (7' Laratta), Cassani; Cabrini, Faraci, Tiboni (16'st Ambrosiani). A disposizione: Di Bianco, Fontana, Trotta, Pace. All.: Boldini.
Juventus Domo (4-3-1-2): Zenoni; Paganini, Pioletti, Nasali (32' Zanni), Balzo; Puzzello, Shala, Guerra; Leto Colombo (44'st Poi), Progni (16'st Fernandez), Hado. A disposizione: Fiorino, Borgnis, Piazza, R. Elca. All.: Castelnuovo.
Arbitro: Paolucci di Lanciano.
Note: ammoniti Agazzone, Laratta, Di Iorio e Faraci per lo Stresa, Balzo, Puzzello e Shala per la Juventus Domo.
STRESA
Barantani 6,5: Inoperoso fino a quando Leto Colombo lo costringe a scuotersi dal torpore.
Rocca 6,5: Sta prendendo sempre più coscienza delle proprie potenzialità, diventando padrone della fascia assegnatagli da Boldini.
Micheli 6: E' attento a lasciare pochi spazi ai domesi per accendere la fantasia di Leto Colombo e Puzzello, facendo girare a vuoto l'attacco ospite.
Cunati s.v.: Sfortunato, gli auguriamo un pronto ritorno nel 2016.
- 7' Laratta 6: E' in crescita continua, domenica dopo domenica. Tornerà utile nel girone di ritorno borromaico.
Cuda 7: Perfetto nelle letture difensive, affronta senza timori reverenziali due talenti come quelli di Hado e Progni.
Agazzone 6,5: Sempre attento nelle chiusure preventive, riesce a non farsi cogliere mai impreparato dalle sortite avversarie.
- 38'st Viganò s.v.
Di Iorio 6: Ha grinta da vendere e la condizione fisica che serve per tenere sveglio il centrocampo stresiano.
Cassani 6,5: Delizioso quando è chiamato a portare palla senza pressione, dai suoi piedi parte la punizione decisiva per l'esito del match.
Faraci 7: Ha l'istinto del bomber di razza, quello che lo porta ad assestare il colpo decisivo nell'unica vera occasione di tutto l'incontro.
Cabrini 6: Parte a cento all'ora giocando una prima mezz'ora da migliore in campo, salvo sparire nel prosieguo della gara, adagiandosi su ritmi non indiavolati.
Tiboni 5,5: Non riesce a trovare lo spazio per accendersi, ben controllato dal diretto avversario. Ha bisogno di svoltare per rendere migliore la sua stagione.
- 16'st Ambrosiani 6: Consente a Boldini di correggere la squadra a livello tattico risultando sempre prezioso.
JUVENTUS DOMO
Zenoni 5,5: Resta il dubbio che potesse fare qualcosa di meglio nell'episodio decisivo, quando guarda la palla sbattere sul palo senza intervenire facendosi tagliare fuori dal successivo tap-in.
Paganini 6,5: Gara buona dal punto di vista dell'intensità, non tradisce neanche quando viene dirottato sulla fascia opposta.
Balzo 6: Gettato nella mischia appena arrivato, denuncia una normale mancanza di affiatamento coi compagni, ma se la cava sfruttando tutta la sua esperienza.
Guerra 5,5: Molto falloso perché spesso in ritardo sul pallone, non riesce a replicare le buone prove fin qui offerte con la maglia ossolana.
Pioletti 6: Guida il reparto al meglio finché è in coppia con Nasali, collaudato nei movimenti e nelle coperture, facendosi però sorprendere nell'azione decisiva.
Nasali 6,5: Granitico nella mezz'ora in cui resta sul terreno di gioco, viene messo involontariamente k.o. da un colpo subito da Faraci.
- 32' Zanni 5,5: Meglio quando riesce a proporsi in appoggio ai compagni, fatica in copertura.
Hado 5: L'assenza più stridente nell'incontro. In una gara non semplice ha un solo pallone da spedire in porta, ma sbaglia malamente.
Shala 6,5: Tiene in mano le redini del centrocampo con la solita "garra" che ne fa elemento imprescindibile dell'undici granata.
Puzzello 5,5: Non riesce a rifornire le fonti del gioco ossolano che risulta così asfittico e inconcludente.
Leto Colombo 5,5: Non trova gli spazi e i movimenti giusti per accendersi; ha sui piedi la palla del vantaggio nel finale di prima frazione, ma la difesa stresiana sventa.
-44'st Poi s.v.
Progni 6: La prima con la nuova maglia si può considerare positiva; qualche spunto interessante e ampi margini di crescita.
- 16'st Fernandez 5,5: Non è al meglio e si vede, entra poco e male nella manovra degli ossolani.
