Errori rossoneri, la Virtus Verbania è corsara al "Liberazione" - I AM CALCIO ITALIA

Errori rossoneri, la Virtus Verbania è corsara al "Liberazione"

Soncini firma il rigore del vantaggio
Soncini firma il rigore del vantaggio
VcoEccellenza Girone A

Resta l'amaro in bocca ad un'Omegna che per larghi tratti si è giocato la partita dimostrandosi all'altezza di una Virtus Verbania che ora, stante i risultati del 30° turno di campionato, si trova ad un solo punto dal Borgaro primo in classifica. A fare la differenza sono stati più gli errori individuali che l'atteggiamento globale di squadra: l'Omegna, andato per primo in vantaggio dopo pochi minuti di gioco, si è visto prima rimontare e poi sorpassare dai verbanesi, ma ha avuto la forza di riproporsi nella ripresa, salvo cedere al carattere degli avversari che mai hanno smesso di cercare la vittoria che ha però avuto bisogno di una topica di Fovanna per vedersi concretizzata. Ora, sia in vetta che in coda, la classifica del girone A di Eccellenza si è fatta bellissima e le quattro giornate che mancano di qui alla fine saranno da vivere tutte d'un fiato.

Rosso mancato Hanno ormai trovato un loro assetto i rossoneri di Paladin che, con gli otto punti conquistati nelle ultime quattro giornate, ha compiuto un notevole salto di qualità tenendo viva la possibilità di una salvezza tutt'altro che semplice. Il tecnico omegnese sceglie uno schieramento ad albero di Natale che non prevede la presenza di Romano, accomodatosi in panchina, laddove alle spalle dell'unica punta vengono proposti Racis e Appetito, con Virga a detenere ormai al solito le chiavi di centrocampo. Qualche assenza di troppo per i verbanesi che devono fare a meno di Lionello, Rognone e Manfroni, ma che non si discostano dallo schema che li sta portando fino in vetta alla classifica: nel 4-2-3-1 trova posto ad esempio Abbagnano che sarà determinante ai fini del risultato finale. L'avvio è però tutto di marca rossonera che scende in campo premendo il piedi sull'acceleratore in maniera decisa: già dopo pochi secondi una conclusione di Cabrini viene respinta con un braccio da un nugolo di difensori a protezione dell'area di rigore e il "Liberazione" protesta per un calcio di rigore non concesso. Non passano però due minuti che Appetito si catapulta in area trovando il contatto di Pastorelli che lo fa ruzzolare al suolo: questa volta il rigore c'è, ma gli omegnesi vorrebbero anche il cartellino rosso per il difensore che però non arriva. Dal dischetto Soncini non fa sconti e l'Omegna si ritrova avanti. E' una doccia gelata per la Virtus Verbania che ci impiega diversi minuti per rimettersi in sesto e presentarsi dalle parti di Fovanna: al 20' Constantin serve Incontri, la cui conclusione viene sporcata in angolo. L'Omegna sbanda paurosamente soprattutto sulla fasce ed è proprio da una di queste incursioni, al 25', che Pastorelli trova il cross giusto per servire il solissimo Abbagnano al centro della difesa per il quale è un gioco da ragazzi insaccare di testa il gol dell'1-1. L'equilibrio è il must del primo tempo, tanto che si ha la sensazione che entrambe le squadre potrebbero trovare la rete del vantaggio: la cerca l'Omegna al 41' con un'azione personale di Perini che va via sulla destra per servire in area Appetito che da posizione invitante pecca della mira giusta, la trova la Virtus Verbania che al 43' approfitta di un'uscita approssimativa di Fovanna su corner di Constantin per portarsi avanti con la rovesciata in area piccola di Abbagnano.

Vai col liscio L'avvio di ripresa si sovrappone quasi completamente all'inizio della partita ed è ancora una volta l'Omegna ad interpretare nella maniera giusta i primi istanti di gioco, trovando un subitaneo pareggio: Caldore si trasforma in un gigantista e si produce in uno slalom nello stretto tra i difensori ospiti prima di trovare un tocco beffardo che scavalca Beltrami e regala il pareggio ai padroni di casa, facendo esplodere l'intera panchina. Al 7' Perini lascia partire un missile terra-aria dalla distanza sul quale Beltrami vola in bello stile per mettere in corner; sulla battuta susseguente la sponda per la testa di Cabrini sembra vincente, ma Fusco è ben appostato e libera quasi sulla linea. E' il momento migliore dell'Omegna che coincide però con i due minuti horror di Fovanna che prima si porta in uscita il pallone con le mani fuori dalla propria area di rigore generando una punizione che non ha esito se non quello di consegnare alla Virtus Verbania un calcio d'angolo; sulla battuta il portiere però va per farfalle non trovando un pallone che invece incoccia la testa di Beretta che riporta avanti gli ospiti al 17'. Sarà il gol partita, perché l'Omegna le proverà tutte senza peraltro riuscire a scalfire l'attenta guardia di Beltrami: al 22' è Romano con una girata di prima intenzione a far venire i brividi alla tifoseria ospite ma il tiro si perde sul fondo, al 39' la sponda di Soncini per lo stesso Romano genera un rasoterra su cui Beltrami è puntuale ad intervenire con la punta delle dita. Proprio allo scadere poi ancora Soncini riesce a controllare palla a centro area lasciando partire un diagonale chirurgico che sfila poco oltre il palo lungo della porta della Virtus Verbania, portando via con sé le residue speranze omegnesi di conquistare almeno un punto.

I tecnici E' soddisfatto Lucio Brando sia dei tre punti che della prestazione offerta della squadra. Unico neo, le partenze ad handicap che costringono la Virtus Verbania sempre ad inseguire: "E' ormai qualche settimana di troppo che alla prima occasione prendiamo gol, dobbiamo migliorare l'approccio ai primi minuti, ma siamo stati comunque bravi a rimanere sempre in partita. Questi sono ragazzi con valori importanti, sia calcistici che umani, e sono sicuro che non ci sarà bisogno di chieder loro un ultimo sforzo per le quattro gare che rimangono nel finale. Stiamo vedendo i frutti del nostro lavoro facendo qualcosa di importante che, comunque andrà, rimarrà anche nelle stagioni future nel curriculum di questi ragazzi. A volte sento parlare di risultati scontati, ma non è così: quello che si sta facendo qui a Verbania è qualcosa che va oltre". Non recrimina Matteo Paladin su alcuni episodi che avrebbero forse potuto dare un altro corso alla gara, se valutati in maniera diversa: "E' stata una buona prova, ma purtroppo nel calcio solitamente vince chi sbaglia meno e in questo la Virtus Verbania è stata più brava di noi, sbagliando meno nei momenti in cui contava. Non posso però rimproverare nulla ai ragazzi, l'atteggiamento è stato quello giusto e siamo stati penalizzati solamente da errori individuali che raramente vengono ripetuti. C'è un po' di rammarico per la mancata espulsione al momento del rigore, solitamente sono occasioni che chiamano il cartellino rosso: forse, se non fosse stato il 2' ma il 15', l'interpretazione sarebbe stata diversa, ma non avremo mai la controprova. Abbiamo un finale di campionato non semplice, ma posso tranquillamente dire che non lasceremo nulla di intentato, perché questa squadra merita di salvarsi".

OMEGNA-VIRTUS VERBANIA 2-3

Reti: 3' Soncini su rig. (O), 25' Abbagnano (V), 43' Abbagnano (V), 1'st Caldore (O), 17'st Beretta (V).

Omegna (4-3-2-1): Fovanna; Pecci, Accomazzo, Nazari, Caldore; Perini (44'st Delafuente), Virga (14'st Romano), Cabrini; Racis, Appetito (28'st Maisto); Soncini. A disposizione: Gervasoni, Gherardini, Bainotti, Longoni. All.: Paladin.

Virtus Verbania (4-2-3-1): F. Beltrami; Pastorelli, Fusco, Moia, Baldo; Lopriore, Incontri; Bricco (26'st Macchione), Abbagnano (33'st Sciannamea), Constantin; Beretta. A disposizione: Spatafora, Frontini, Fortina, M. Beltrami. All.: Brando.

Arbitro: Munerati di Rovigo.

Note: ammoniti Caldore per l'Omegna, Pastorelli per la Virtus Verbania. Prima del fischio di avvio è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo delle studentesse morte in Spagna e per i fatti avvenuti a Bruxelles.

OMEGNA

Fovanna 4: Determina, con i suoi errori, l'esito della partita. Al "Liberazione" sperano che sia solo un passaggio a vuoto, perché c'è bisogno anche di lui per uscire dalle difficoltà.

Pecci 6: Regge l'urto di un calciatore come Constantin, riuscendo a destreggiarsi bene in copertura senza andare mai in debito d'ossigeno.

Caldore 6: Il gol da applausi lo salva da una prestazione tutto sommato senza picchi di merito, anche se i verbanesi raramente sfondano sulle fasce.

Accomazzo 6,5: Si carica dell'onere di far ripartire l'azione dalla difesa, senza far calare l'attenzione nelle chiusure arretrate.

Virga 5: Dovrebbe essere l'elemento in grande di dare tempo e gioco alla squadra anche dall'alto della sua esperienza, ma incappa in un'altra prestazione contraddittoria.

- 14'st Romano 6,5: Entra con la voglia di chi ha i mezzi per lasciare un segno, provandoci con costanza e abnegazione.

Nazari 5,5: Non sempre preciso e puntuale, concede spazio agli attaccanti avversari per colpire tre volte in piena area di rigore.

Cabrini 6,5: Continua in un processo di crescita che lo sta portando a diventare uno dei punti di forza di questo Omegna. Non ha paura di provarci, ritagliandosi spazi importanti.

Perini 6: Ha dinamite nei piedi e più volte spaventa Beltrami dalla distanza. Unisce al dinamismo un po' di confusione tattica che a volte contribuisce a concedere qualche spazio agli avversari.

- 44'st Delafuente s.v.

Soncini 6: Freddo dal dischetto dopo pochi minuti di gioco, non trova la stoccata che poteva cambiare la gara dell'Omegna, ma non è neanche giusto chiedergli di essere sempre e comunque il salvatore della patria.

Racis 6: Convince offrendo una prova di sostanza e senza fronzoli, sia in appoggio all'azione d'attacco che nel reggere l'urto sulla mediana.

Appetito 5: Trova il rigore, è vero, ma con l'andare avanti del match si allontana sempre più dal proscenio diventando una presenza quasi decorativa.

- 28'st Maisto s.v.

VIRTUS VERBANIA

Beltrami 6,5: Fattore determinante di una squadra che è consapevole di aver un ottimo interprete tra i pali a togliere le castagne dal fuoco. Sfodera una serie di buoni interventi che favoriscono la vittoria ospite.

Pastorelli 6: Graziato dopo pochi secondi di gioco, trova poi modo di farsi perdonare confezionando l'assist per il pareggio in una gara comunque non semplice a livello difensivo.

Baldo 6: Staziona sulla sua zona di competenza, offrendo una prestazione di sostanza e caparbietà.

Incontri 5,5: Viene sovente sorpassato dal pallone senza riuscire a dare un contributo accettabile alla manovra biancocerchiata. Meglio in fase di contenimento, ma non basta ad ottenere la sufficienza.

Fusco 6,5: Attento in difesa, dove spesso e volentieri rimane l'ultimo baluardo a tenere in piedi tutta la baracca. Salva nelle occasioni clou, meritandosi elogi e applausi.

Moia 6: Il duello con Soncini è di quelli duri anche a livello fisico. Riesce a sopperire con la velocità di recupero a qualche posizionamento opinabile.

Bricco 5: Non lascia traccia in una partita in cui avrebbe sicuramente dovuto e potuto fare di più.

- 26'st Macchione s.v.

Lopriore 5: Il centrocampo della Virtus Verbania non riesce ad entrare pienamente in una partita che viene giocata poco sulla mediana da entrambe le squadre e questo non depone a favore di una prova personale opaca e senza picchi.

Beretta 6,5: Piazza la stoccata vincente all'interno di una gara complicata in cui poche volte riesce a mettersi sotto i riflettori. Forse facile, ma bisogna pur esserci e l'istinto del bomber è quello che fa la differenza.

Constantin 5,5: Dà troppo poco in rapporto ai valori che ha mostrato di possedere in questa stagione. Avrebbe spazio e modo per poter affondare maggiormente, ma alla resa dei conti la gara gli scivola quasi di mano.

Abbagnano 7: Facile sostenere che è stato l'uomo del match, con una doppietta che sa di gara quasi perfetta. La forza della Virtus Verbania è nei suoi elementi meno attesi che spesso e volentieri risolvono partite altrimenti ostiche.

- 33'st Sciannamea s.v.

Carmine Calabrese