Zoom: Francesco Franco Cimino - I AM CALCIO ITALIA

Zoom: Francesco Franco Cimino

Foto AthleticPro+
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AlessandriaFocus

È Francesco Franco Cimino ad essersi reso disponibile per il nostro approfondimento odierno. La parola va al giocatore del San Giuliano Nuovo che, insieme ai suoi compagni, negli ultimi 90’ minuti della stagione regolare, cercherà di centrare la salvezza nel Girone D di Promozione. In ogni caso, anche se non ci riusciranno, gli alessandrini avranno la possibilità di disputare i playout.

-Età?

24.

-A che età hai iniziato a giocare?

Cinque anni.

-Idolo?

Cannavaro.

-Squadra del cuore?

Juventus.

-Ruolo?

Difensore centrale.

-Squadra in cui sei cresciuto?

Sono cresciuto nel Castellazzo dove ho fatto tutta la trafila, fino alla prima squadra, dove ho disputato sei campionati, fino all’Eccellenza, collezionando 140 presenze.

-Sport preferito oltre al calcio?

Nessun altro sport in particolare.

-Pregio?

La cattiveria agonistica.

-Difetto?

Il mio difetto sta nel mio pregio: a volte la mia cattiveria agonistica mi porta ad incappare in qualche squalifica di troppo.

-Persona a cui devi di più nel mondo del calcio?

Devo molto a Stefano Lovisolo con il quale ho disputato tre campionati con il Castellazzo. Mi ha fatto crescere molto.

-Ricordo migliore della tua carriera?

Direi il primo gol in Eccellenza, contro il Cornegliano, nel mio primo anno in prima squadra. Fu decisivo per la vittoria. 

-Gol più bello?

Quello di quest'anno al San Giuliano contro il Rapid Torino: mi sono adattato attaccante negli ultimi minuti di gioco ed ho segnato il gol partita saltando due uomini e spiazzando il portiere.

-Giocatore più forte con o contro cui hai giocato?

Sicuramente Daniele Di Gennaro.

-Che voto dai alla tua stagione?

Alla mia stagione do un voto molto positivo perché, nonostante la posizione in classifica, non abbiamo subito molti gol, facendo parecchi pareggi per 0 a 0, contro squadre molto più blasonate di noi.

-E a quella della tua squadra?

Alla mia squadra do 8 perché tutte le domeniche entriamo in campo e lottiamo fino all'ultimo minuto anche se a volte commettiamo errori ingenui. 

-Squadra avversaria che temi di più?

Nessuna.

-Sogno nel cassetto?

Il sogno nel cassetto sarebbe stato giocare a livelli professionistici, ma purtroppo non è andata così.

Andrea Bottazzi