Due chiacchiere con.. Alessandro Lucà

Da due anni a Brescia esiste un’associazione chiamata “Tifosi per il Brescia”, con l’obiettivo di far partecipare coloro che amavano i colori biancoblù. IamCalcio Brescia ha intervistato il presidente Alessandro Lucà per spiegarci i motivi e i contenuti.
Alessandro quando è nato “Tifosi per il Brescia”?
“L'Associazione è nata a luglio 2015, mentre gli incontri pubblici da fine 2014. Iniziati spontaneamente all'inizio sui social e poi pubblicamente nel periodo in cui sembrava ormai certo il fallimento del Brescia Calcio, per parlare di partecipazione dei tifosi (popolare, dal basso). A questi incontri hanno sempre potuto partecipare tutti Indistintamente. Semplici cittadini, tifosi appassionati, simpatizzanti, supporters, indipendentemente dall’appartenenza o meno ad un gruppo organizzato, ad un Brescia Club o dal settore occupato allo Stadio e continuiamo a rimanere aperti a tutti i tifosi per promuove iniziative per il nostro Brescia. Non siamo un gruppo organizzato. Non ci ritroviamo dentro ad uno striscione. Abbiamo sempre detto che abbiamo rispetto per chi già lo fa e fa sacrifici per il Brescia. Nella nostra associazione ci sono tifosi che provengono da ogni settore. Ognuno va e tifa come vuole. Noi facciamo solo in modo che dietro a progetti si faccia rete e si raccolga più adesioni possibili”.
Quali sono i contenuti di questa associazione?
“Siamo un’associazione di promozione sociale nata per favorire trasparenza all’interno del Brescia calcio : vogliamo favorire e salvaguardare le libere manifestazioni di tifo in tutte le sue forme (come libera espressione, tamburi, striscioni e megafoni), valorizzare e tutelare il marchio del Brescia Calcio, la storia della società ed i colori sociali, tutelare la crescita e lo sviluppo dei settori giovanili calcistici e infine promuovere per il futuro una rappresentanza di sostenitori (responsabile e democratica) nel Brescia Calcio anche attraverso la gestione e/o la partecipazione al suo capitale sociale”.
Che cosa avete fatto in questi due anni?
"Abbiamo fatto delle proposte: mini abbonamenti e voucher per il girone di ritorno, soluzioni per disagi acquisto biglietti e caroprezzi (sensibilizzando la società), metropolitana gratuita per gli abbonati e «giornata biancoblù» (sensibilizzando Comune - Brescia Mobilità - Brescia Calcio, l’inno “Brescia di Ferro” insieme alla pagina tifoseria bresciana, riportare gli strumenti di tifo (tamburi, megafoni allo stadio (attraverso petizioni su change.org), promosso il progetto nelle scuole “Stadio è passione per i nostri colori” insieme al Comune di Brescia in modo da trasmettere ai giovani i valori del tifo positivo ma anche il "tifare la squadra della propria città" e "andare allo stadio anziché guardare la partita in tv", l’ascolto dei tifosi per il nuovo stadio e abbiamo dato la nostra disponibilità al Sindaco per partecipare ad eventuali a tavoli di lavoro chiedendo di far partecipare i tifosi, di estendere la vendita di merchandising del Brescia in città al Brescia Calcio e la discussione sulla figura dello SLO“.
Quali sono i prossimi passi?
“I prossimi passi saranno legati anche al numero di tifosi che sosterranno il progetto. Abbiamo comunque 2/3 attività importanti in cantiere che lanceremo quest'estate”.
Come si può partecipare?
“A chiunque desideri effettuare subito il tesseramento è sufficiente invece scrivere a tifosiperilbrescia@libero.it oppure a Gestore Tifosiperilbrescia indicando nome, cognome, luogo e data di nascita, indirizzo e-mail. Ricordiamo che non chiediamo contributi economici, solo passione e partecipazione. Per partecipare ai nostri incontri è aperto a tutti come sempre: ed a tutti è data parola”.
Che ne pensi della ormai certa ricapitalizzazione del Brescia?
“Deve essere chiaro che noi siamo felici se il Brescia viene salvato, se vengono saldati i debiti, se la società è forte ed ha un progetto. Se è stato Bonometti tanto di cappello, se è stato qualcun altro vorremmo saperlo anche per ringraziarlo, considerando che tanti industriali non hanno mosso un dito. Detto questo, premessa doverosa, il tifoso ha diritto di sapere chi è stato, chi mette i soldi, chi comanda, perché Bonometti non è presidente, ma se mette i soldi è perché è il proprietario? O è la Infront? Possibile che non si possa sapere? Che ruolo ha Profida? Solo per un motivo, perché se poi tutto va a rotolii presidenti ed i manager se ne andranno e noi tifosi rimarremmo, perché noi rimaniamo sempre qualunque sia la categoria”.
Come sarà secondo te la prossima stagione delle rondinelle?
“Personalmente mi aspetto una stagione simile a quella appena terminata: salvezza e giovani. Se sarà cosi non è un problema, ma è se si annuncia qualcosa a cui non si riesce ad arrivare, onestamente la società l'anno scorso è stata molto chiara nei progetti ed obiettivi. Da questo punto di vista meritano un plauso”.
