Trentani riacciuffa i playoff per il Baveno

Il derby si colora di biancoblù con il Baveno che, grazie ad una zampata di Massimo Trentani, batte l'Omegna, riscattando la sconfitta dell'andata e rientrando nell'orbita playoff grazie alla sconfitta dello Sporting Bellinzago contro l'Ivrea.
Tanti ex E' una giornata autunnale più che primaverile quella del "Galli" e per fortuna a scaldare l'ambiente ci pensano, fin da subito, gli ultras "Selvaspessa" che, all'ingresso in campo delle due squadre, espongono un enorme striscione su cui campeggia la scritta "ASD Baveno 1908 mai solo, gli ultras sempre con te", oltre ai soliti fumogeni che colorano il grigiore della giornata, ma che (almeno stando a successo in passato) porteranno con sè una probabile e insensata multa. Prima del via tanti scambi di saluti perché sono numerosi gli ex che fanno parte di un derby che si gioca di fronte ad una cornice di pubblico rilevante. Brunetti e Appetito in passato hanno vestito i colori del Baveno, Mattia Job pochi mesi fa festeggiava il passaggio in Eccellenza con la maglia dell'Omegna, Pavesi quella maglia l'ha indossata quando era poco più che ragazzino. Oggi difendono tutt'altri colori, ma l'amicizia con alcuni dirigenti resta e prima del fischio d'inizio un saluto è d'obbligo. C'è poi un filo particolare che lega Fabio Pioletti e Massimo Trentani, due ossolani doc che in campo non se le risparmieranno, restando però sempre entro i limiti della correttezza. In più di un'occasione, nel corso dei 90 minuti, i due capiteranno nella stessa zona di campo ed ogni volta sarà un piacere vederli all'opera.
All'attacco Pronti via ed ecco balzare all'occhio lo schieramento ultra-offensivo deciso da Davide Tabozzi che si ripresenta uno spregiudicato 4-2-4 con Cassani e Perini baluardi di centrocampo. Un po' più folta, invece, la linea mediana dei padroni di casa con Pavesi capitano e regista, supportato da Ruga Riva e Beretta; Kouadio e Romano larghi in fascia si dividono tra il centrocampo e l'attacco dove aiutano Trentani che duella con la retroguardia rossonera. All'11' il primo sussulto con Campana costretto ad allungarsi sulla sua destra per dirottare in corner una velenosa punizione di Cassani. Sugli sviluppi del corner Pavesi, nel tentativo di rinviare, colpisce di testa all'indietro, ma la buona stella lo assiste e la palla carambola sulla parte alta della traversa prima di essere allontanata definitivamente dalla retroguardia. Il derby entra nel vivo e il Baveno risponde al 21', quando Beretta dalla sinistra mette in mezzo per Romano che di testa alza troppo al mira e vede il pallone spegnersi oltre la traversa. Passano 7' ed ecco che il duello Trentani-Pioletti vive uno dei tanti momenti esaltanti della gara: il fantasista biancoblù resiste alla carica dell'avversario e prova a sorprendere Fovanna sul primo palo, facendo scuotere solo l'esterno della rete. Resta alta l'intensità, anche se fino ai minuti finali della prima frazione i portieri restano pressochè inoperosi. Poi nei 4' conclusivi succede di tutto. Le danze vengono aperte da Brunetti che al 41', dopo aver ricevuto palla da Cassani, prova a sorprendere Campana con una conclusione forte e tesa da posizione defilata: il portierone bavenese è attento e smanaccia in angolo. Il Baveno risponde al 43' con una punizione calciata sul primo palo da Beretta con Fovanna che si allunga e devia in corner. Dal tiro dalla bandierina si sviluppa un contropiede omegnese con Valsesia che galoppa palla al piede una cinquantina di metri prima di servire in profondità Bogani che viene anticipato dalla tempestiva uscita di Campana. Prima del riposo c'è ancora il tempo per annotare un gol annullato a Job che di testa corregge in rete un traversone di Kouadio trovandosi, però, in evidente posizione di fuorigioco.
Trentani gol Stessa musica nella ripresa con l'Omegna pericolosa al 3' con Cassani che dalla lunga distanza non sorprende Campana. Il portiere di casa non si accontenta di chiudere la saracinesca ad ogni tentativo omegnese, ma all'11' veste anche i panni dell'uomo assist e il gol che decide il match nasce proprio da un suo rinvio: Cantoni è in netto anticipo su tutti, ma tocca troppo debolmente di testa, la palla resta in quella terra di nessuno che c'è tra lui e Fovanna e su quel pallone, invitante e solo da spingere in rete, si fionda Massimo Trentani che ringrazia sia il compagno per l'assist sia il difensore rossonero per l'omaggio. Baveno in vantaggio e galvanizzato dalle notizie che giungono da Bellinzago, dove l'Ivrea sta compiendo l'impresa della giornata. Ci sono però ancora parecchi minuti da giocare e l'Omegna non è certo avversario da sottovalutare, tant'è vero che al 12' Valsesia serve nello spazio Bogani che vede il suo diagonale respinto ancora da Campana. Al 20' è il giovane Perini ad impensierire il portiere biancoblù, bravo a farsi trovare pronto anche sul rasoterra proveniente da fuori area. Al 22' Bogani pecca di eccessivo altruismo e, invece di calciare in porta una volta arrivato a tu per tu con Campana, mette in pezzo per Pllumbaj che viene anticipato dal recupero di Menaglio. Pissardo getta in campo forze fresche affidandosi alla gioventù di Sefa e Pastorelli, mentre Tabozzi non modifica l'assetto della sua squadra, anzi manda anche Appetito in pianta stabile sul fronte offensivo. Ma la mossa non sortisce l'effetto sperato e l'1-0 non cambia più fino al triplice fischio del direttore di gara, giunto dalla Toscana e autore di un'ottima direzione. Il signor Bertini è stato solo sfortunato nel capitare a Baveno in una tipica giornata autunnale, benché la primavera sia già iniziata. Inconveniente del mestiere, ma ottima gara per il fischietto lucchese.
Spogliatoi Davide Tabozzi ha fissato in 50 punti l'obiettivo da raggiungere per la sua Omegna. Finora ne ha conquistati 41: "Anche oggi lasciamo dei punti per strada. Noi tiriamo in porta, gli altri vincono. Ma ai miei ragazzi non ho nulla da rimproverare, perché hanno fatto quello che ho chiesto". Tabozzi spiega anche lo schieramento ultra-offensivo: "Dicono che ormai siamo salvi e allora, visto che a me piace il bel calcio e ho giocatori che sanno giocare a pallone, li metto dentro tutti. Sarà così fino alla fine". Prima di chiudere e pensare all'Aygreville, Tabozzi si lascia andare ad una polemica: "Oggi tanti saranno contenti della nostra sconfitta! Tanti che sono presenti anche qui ed erano lì in tribuna. Loro godono per le nostre sconfitte, peccato che in due anni noi abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Anche adesso fingono di essere dispiaciuti per la sconfitta, ma dentro godono per averci visto perdere". E' un chiaro riferimento a presunti tifosi omegnesi che da mesi si sono guadagnati la nomea di "gufi". Di tutt'altro umore, e non potrebbe essere altrimenti, Pierguido Pissardo: "Cosa posso chiedere di più a questo gruppo? Anche oggi sono stati semplicemente fantastici come lo sono da inizio campionato. Continuiamo ad essere contati, ma continuiamo ad ottenere risultati positivi e questa squadra merita solo applausi". Il discorso cade poi sui playoff: "Oggi li disputeremmo e francamente questa squadra merita di giocarli, però restano ancora quattro partite. Se domenica dovessimo vincere ad Ivrea, allora potremmo fare altri ragionamenti e andare a Bellinzago fra tre settimane con loro costretti a vincere per escluderci dai playoff. Ma è meglio non fare tabelle, vivere alla giornata e rendere merito al Baveno di quest'anno per quello che sta facendo".
CITTA' DI BAVENO-OMEGNA 1-0
Rete: 11'st Trentani.
Città di Baveno (4-3-2-1): Campana, Job, Stanglini, Menaglio, Baldo; Ruga Riva, Pavesi (1'st Guntri), Beretta; Kouadio (19'st Sefa), Romano (45'st Pastorelli); Trentani. A disposizione: Borgo, Ramalho, Alili, Zanella. All.: Pissardo.
Omegna (4-2-4): Fovanna; Zanni, Pioletti, Cantoni, Appetito; Cassani, Perini; Valsesia, Brunetti, Bogani, Pllumbaj. A disposizione: Di Cato, Bainotti, Cagia, Piana, Cabrini, Mariona, Tizzano. All.: Tabozzi.
Arbitro: Bertini di Lucca.
Note: spettatori 250 circa, corner 5-5. Ammoniti Pavesi, Baldo, Beretta e Job per il Città di Baveno, Pioletti e Valsesia per l'Omegna.
