Alpignano, Gatta: «Ripetersi sarà difficile» - I AM CALCIO ITALIA

Alpignano, Gatta: «Ripetersi sarà difficile»

Alpignano, vincitore della Coppa 2015/16
Alpignano, vincitore della Coppa 2015/16
TorinoEccellenza Girone A

3 Gennaio 2016, l’Alpignano alzava per la prima volta nella sua storia la Coppa Italia di Eccellenza, battendo il Casale in finale per 3-2 a Novarello. Una data storica. A poco meno di nove mesi di distanza, la formazione di Mario Gatta è pronta a ritornare in campo per difendere il titolo. Mercoledì si disputerà il primo incontro del triangolare eliminatorio, di fronte ci sarà subito uno scoglio importante, il Borgaro. «Vincere la Coppa due anni di fila è davvero molto difficile, se non impossibile – racconta il tecnico biancoblù – Anche se c’è questa consapevolezza noi sicuramente giocheremo per vincere. Quest’anno però c’è più l’interesse a far bene in campionato. L’Alpignano non ha mai raggiunto i playoff di categoria, mi piacerebbe arrivare a questo traguardo. Non sarà facile perché anche se ci siamo rinforzati, altre squadre han fatto lo stesso ed il livello del girone è molto alto. Vedo 8/9 squadre che possono correre per i primi 5 posti, con favorite la Juve Domo e proprio il Borgaro. Sinceramente, rispetto all’anno scorso, non vedo squadre materasso nel girone».

La preparazione dei ragazzi di Gatta è iniziata il 1 agosto, dal 5 a ranghi completi. Cinque le amichevoli giocate. Le prime ad inizio preparazione con le Primavera del Genoa e Torino, terminate rispettivamente 3-0 e 4-0, poi col Fossano, sconfitta per 2-1; infine le ultime due risalenti a giovedì e sabato, contro Pro Vercelli (persa per 3-1), e Savigliano (vittoria per 3-1). «La preparazione è andata abbastanza bene – continua Gatta – Per essere in questo momento della stagione sono soddisfatto. C’è solo Cirillo un po’ indietro perché è rientrato da poco dalle vacanze, mentre Vittone ha accusato un problemino fisico». Adesso parola al campo per vedere se questo Alpignano avrà le carte in regola per potere lottare per le posizioni di vertice.

Luca Scanavino