San Martino, l'addio di Palluotto

"E dopo 10 anni sempre seduto allo stesso posto... Quasi 300 partite... Oggi è arrivato il giorno dell'ultimo allenamento! Dopo la doccia prendi il borsone e ti avvii alla macchina lasciandoti alle spalle una montagna di emozioni e sensazioni... Scorri velocemente tutto questo tempo... Le gioie e i dolori che hai condiviso con persone che conosci da una vita per questa squadra che hai visto nascere e che hai contribuito a far crescere come una creatura, la nostra creatura! ... La sola cosa che vorrei dire a tutti voi giocatori... È che quella che state indossando non è una maglia...ma "LA MAGLIA" che dà rispetto ma ne pretende anche...assieme al sudore e al sangue che voi darete per questa squadra e per questo paese... Perchè qui da noi, il calcio è una religione e il Samma è la sua espressione... Sarebbero tante ancora la cose da dire ma mi dilungherei troppo... Vorrei dire solo grazie a tutti ma in particolar modo agli Ultras '82 che mai ci hanno abbandonato... E senza i quali sarebbe stato impossibile portare a casa certe partite... E sembra strano scriverlo ma... non sono più un giocatore del Samma... Ma voi... Voi... You'll never walk alone..."
Non è un pezzo di copione di un film strappalacrime. E' la lettera di Francesco Palluotto, ormai ex numero uno del San Martino, pubblicata sul gruppo di facebook "Polisportiva San Martino", ormai da anni punto di ritrovo fisso per calciatori e ultras biancorossi."
"Se noti, quel gruppo l'ho fondato io" sono le prime parole che il portierone biancorosso mi dice non appena lo contatto per complimentarmi di quanto scritto alla sua ormai ex squadra ed ai suoi tifosi. E' già da qui capisco quanto amore abbia per quei colori e quanta sofferenza ci sia dietro la sua decisione. Così gli chiedo il perchè di questa scelta:
" Dopo un po' di chiacchierate col mister , ho deciso che la mia avventura nel Samma era arrivata al capolinea. Mi ha spiegato che avrebbe voluto proseguire con una formazione che prevede l'under tra i pali e quindi per me ci sarebbe stato pochissimo spazio. Comunque mi sono lasciato in tutta tranquillità sia col mister che è una persona meravigliosa, sia con la società fatta di persone che incontro quotidianamente per strada e verso le quali non porto assolutamente rancore".
Due metri di altezza, Francesco Palluotto è il classico gigante buono dal cuore immenso. Basta che io gli pronunci il nome San Martino ed i suoi occhi mi sorridono e la sua mente si apre ad una vagonata di ricordi:
" Dieci anni stupendi, l'essere stato uno degli artefici della cavalcata dalla seconda categoria alla promozione mi riempie di gioia e d'orgoglio. Lascio un gruppo stupendo, dei tifosi eccezionali e una squadra che sento mia perchè l'ho vista crescere.."
Ma Francesco si sta anche, giustamente, guardando avanti:
"Prendere la decisione di lasciare il San Martino è stata durissima, ma alla fine la voglia di rimetterti in discussione e la consapevolezza di poter dire ancora la tua in quell'area prendono il sopravvento. Sono stato contattato da un po' di squadre di prima e seconda, ma alla fine dopo la prima telefonata del dg Montella ho deciso che il Paolisi era la sfida che stavo cercando. Una società fatta di giovani e che mira ad un riscatto dopo la scorsa stagione. Un pubblico che sente molto questo sport ed è vicino alla squadra. Manca solo la firma e sarò un giocatore del Paolisi"
Lo saluto augurandomi di vederci al più presto, magari sui gradoni del "Pignatelli". Lui mi fa cenno con la testa. San Martino avrà anche perso un signor portiere, ma il grande uomo e l'accanito tifoso Palluotto sarà ancora lì ad incitare e ad aiutare i suoi amici di sempre , poco conta se stavolta lo farà "soltanto" dagli spalti
