La replica di Liccardi: "Vi racconto io come è andata..."

Gabriele Petrone è un ottimo ragazzo ed io lo avevo individuato tra i diversi allenatori da me sondati - esordisce così Ezio Liccardi in risposta alle critiche piovute ieri dall'ex trainer della Montorese - Detto questo mi spiace che sia successo tutto ciò per niente attribuibile a me in quanto colpito solo dalla dea bendata che mi ha aperto le porte del mondo lavorativo dopo anni di attesa. Ho lasciato la Vis Montorese prima perchè sapevo che alla lunga i miei impegni mi avrebbero fatto pesare questi continui spostamenti tra le province di Benevento ed Avellino. Petrone dovrebbe riflettere prima di aprire bocca anzi avrebbe dovuto porsi una domanda: E' mai possibile che l'assenza di Ezio Liccardi sia la vera motivazione della non iscrizione della Vis Montorese? Spero da persona intelligente che il mister si sia fatta questa domanda. Aimè, però, non sarà riuscito a darsi una risposta altrimenti non avrebbe fatto talune dichiarazioni. Mi spiace chiarirci le idee, non avrei voluto farlo ma mi trovo costretto perchè la sua è stata la classica predica venuta da un pulpito distratto.
Riavvolgo il nastro per far capire quale è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La figura del DS può essere importante o meno, in prima categoria molto meno. Nel momento in cui ho deciso di andare via ho indicato due persone che avrebbero potuto sostituirmi. Una delle due persone era proprio Gabriele Petrone. Secondo me avrebbe potuto portare avanti la programmazione societaria come aveva fatto per 4 anni con l'Hispanika ed invece è successo qualcosa che di certo non è attribuibile a me. Avevo avvertito il mister che la ma avventura era arrivata al capolinea ed allo stesso modo gli avevo confidato che avrei lottato perchè i nostri sacrifici non fossero andati persi. Vatti a fidare degli sconosciuti. Mi ero fidato al principio quando, dopo aver capito di non poter allestire la rosa con calciatori sanniti per evidenti rimborsi spesa onerosi, avevo preteso dal tecnico di formularmi una lista di nomi che lo avrebbero soddisfatto. Tutti i calciatori che hanno cominciato l'avventura Montorese erano fidi di Gabriele Petrone ed a me stava bene così proprio perchè mi fidavo ciecamente di lui.
Arrivo al dunque. Quando ho prospettato al presidente la necessità di sostituirmi con il tecnico solofrano purtroppo sono venute fuori le note dolenti. Morte tua, vita mia. Questo è stato il motto di Gabriele Petrone. Invece di aspettare l'evolversi degli eventi che probabilmente avrebbero avuto un lieto fine, il mister ha ben pensato di lasciarsi andare a qualche commento di troppo che gli si è ritorto contro. In poche parole Petrone aveva parlato male di me prendendosi tutti i meriti sulla riuscita del progetto quando stesso lui ha intrapreso questa strada con la convinzione che prima o poi sarebbe andata male. Risultato? Il presidente non si è fidato più di lui perchè parlare alle spalle dicendo falsità non è bello e se il buongiorno si vede dal mattino taluni atteggiamenti li avrebbe potuti ripetere nel corso della stagione alla prima problematica. Io sono il veleno del calcio? Se lo fossi stato sarei rimasto inventandomi scuse pur di percepire il lauto rimborso che mi veniva dato ma io, e chi mi conosce lo può dire, non ho mai rubato nella mia vita anzi ci ho rimesso ogni anno spinto dalla passione di fare calcio. Finisco ricordando al mister e a tutti i ragazzi facenti parte della Vis Montorese che il giorno in cui ci conoscemmo sul campo di "Torchiati" dissi: Ad oggi accettate una società che ha un campo in terra, che non ha materiale e forse neanche l'acqua. Dissi ciò per dare un chiaro messaggio che di lì a poco non ci sarebbe mancato nulla ma tutto bisognava meritarlo ed invece al secondo giorno, con la mia assenza, già le lamentele invadevano lo spogliatoio. Purtroppo nella vita non si può passare sopra i cadaveri senza nessuna considerazione, Gabriele lo ha fatto ed oggi merita di guardarsi le partite dalla tribuna mentre io che non ho motivo di portare rancore sono riuscito a dare giuste indicazioni ad una società affinchè prelevasse due atleti della Vis Montorese rimasti a quel punto senza squadra. Non avrei mai voluto scoperchiare il vaso di pandora perchè questa è solo una brutta pagina da dimenticare in fretta sia per me che per il presidente che purtroppo, ancora una volta, è l'unico che ci ha rimesso. Mi preme concludere citando il Real San Nicola che nulla centra in questa faccenda ma forse a qualcuno ha dato fastidio che io avessi trovato panchina. Io sono un fatalista e sono sempre convinto che chi si comporta bene prima o poi raccoglie i frutti, chi invece ragiona da arrivista finisce per rimanere a guardare. Gabriele Petrone dovrebbe dirmi grazie se per qualche mese è stato sulla bocca di tanti, adesso rimarrà anche nella mente di molti".
