Brasile: caos pre-Mondiale

A 24 giorni dal Mondiale "carioca", la situazione in Brasile è tutt'altro che rosea. Dopo le manifestazioni e gli incidenti della Confederation Cup 2013, ritorna vivo il pericolo che questi drammatici avvenimenti possano nuovamente verificarsi durante la Coppa del Mondo 2014.
Qualche giorno fa, il 15 maggio per la precisione, la popolazione è scesa in piazza a San Paolo per manifestare contro gli eccessivi costi dell'evento che hanno portato a tagli della spesa pubblica, danneggiando la parte più povera della popolazione. 5.000 le persone scese in piazza, tra senzatetto e operai metalmeccanici che hanno dapprima incendiato copertoni e poi si sono diretti verso lo stadio del Corinthians, dove si terrà la partita inaugurale del Campionato del Mondo. Non solo a San Paolo, ma anche a Rio de Janeiro la popolazione è in subbuglio, tuttavia le forze dell'ordine sono state in grado di tenere a bada i manifestanti.
Il pericolo maggiore sono le 15.000 persone che si starebbero mobilitando proprio per la partita inaugurale tra Brasile e Croazia. I manifestanti vogliono utilizzare la vetrina del Mondiale per poter palesare a tutto il mondo le proprie pessime condizioni di vita che i lavori per l'evento non hanno migliorato (come si sperava), bensì peggiorato.
Il Brasile non vince i Mondiali dal 2002 e troppo ghiotta è l'occasione di giocare in casa per poter riconquistare il titolo: in un paese dove il calcio è parte integrante della vita di tutta la popolazione prevarrà la passione per i "Pentacampeao" o saranno le condizioni di vita degradanti ad aver la meglio? La risposta tra soli 24 giorni...
