Eccellenza: gioie e dolori made in Avellino per Sarnese e Quarto

Da un lato l'esplosione di felicità per il successo negli ultimi respiri della partita; dall'altro la delusione per un risultato che stronca, di fatto, ogni sogno di gloria. Due stati d'animo completamente differenti nella domenica di Sarnese e Quarto, formazioni che hanno percorso il primo dei quattro sentieri che portano alle soglie del professionismo. Il grido di gioia che si leva al novantunesimo della sfida di Sarno è merito di Gaetano Romano; quello di disperazione che da Andria raggiunge Quarto è la reazione alla tripletta di Fabio Moscelli. Due vecchie conoscenze del sodalizio di Piazza Libertà e che fu di Contrada Archi. Il 'Cobra' è stato tra i protagonisti della travagliata stagione successiva al fallimento dell'U.S Avellino, mordendo ventuno volte in ventinove apparizioni nel massimo campionato dilettantistico; dieci anni prima, e con due categorie di differenza, Moscelli collezionò ventisette presenze e sette reti tra le fila degli irpini. Al di là degli epiloghi diametralmente opposti, c'è un fil rouge biancoverde nell'approccio campano alla fase nazionale dei play off.
