Primo round allo Sporting, ci pensa Massaro - I AM CALCIO ITALIA

Primo round allo Sporting, ci pensa Massaro

Il gol di Massaro per l'1-0 finale
Il gol di Massaro per l'1-0 finale
NovaraEccellenza Girone A

Lo Sporting Bellinzago ottiene un prezioso 1-0 nella sfida di andata della finale dei playoff nazionali di Eccellenza per salire in serie D; una vittoria griffata come al solito Marco Massaro, ma che non è stata indolore per gli uomini di Koetting, i quali hanno finito in nove e dovranno presentarsi in Veneto domenica prossima senza mezza difesa (Tos e D'Onofrio gli espulsi). Non bella la gara, con i giocatori in campo che risentono del gran caldo scoppiato nelle ultime ore (quasi 30 i gradi registrati nel pomeriggio di domenica a Bellinzago) e dell'importanza della posta in palio. Koetting schiera in porta Boari e opta per un 4-4-2 dove gli esterni di centrocampo, Manasiev e Maisto, spingono molto in appoggio al duo di punta Massaro-Ravasi. Sul fronte opposto una squadra di grande esperienza, che presenta in porta il 40enne Marco Fortin, con trascorsi in serie A dove ha vestito le maglie di Siena e Cagliari; Guerra e Dell'Andrea sono le punte di una squadra molto compatta.

Punizione a due Pochi gli spunti di un primo tempo bloccato e che non ha regalato grandi emozioni al folto pubblico presente sugli spalti dell'impianto novarese. Le prime scorribande sono degli uomini in maglia arancione che sfruttano bene le fasce per arrivare sul fondo, ma senza creare grossi grattacapi a Boari. Al 9' è invece Pigoni a rubare palla sulla trequarti per cercare la battuta a rete che sorvola la traversa. Al 16' ci provano invece i veneziani su punizione con Bandiera che tocca corto per Giubilato che impegna al minimo un attento Boari. Alla mezzora l'ennesima discesa di Zurlo cerca in mezzo all'area Guerra, anticipato da Lazzeri, la palla giunge sui piedi di Chinellato che rifinisce per l'accorrente Giubilato, il quale spara alto dal limite. La difesa ospite compie un'ingenuità al 33': Fortin, per evitare un calcio d'angolo, arpiona con le mani un retropassaggio di un compagno, obbligando il direttore di gara a fischiare la punizione a due al limite dell'area piccola; respinta la prima battuta dalla barriera, ma il più lesto a riprendere è Massaro che con un tocco di rapina gonfia la rete veneziana. L'1-0 non cambia il trend del match, tanto che prima dell'intervallo è il solo Chinellato a calciare nuovamente dalla distanza con Boari che si accartoccia a terra in presa sicura.

Cartellini Nessun cambio in avvio di ripresa che diventa scioccante per i colori gialloblù dopo appena una trentina di secondi: Dell'Andrea, partito in posizione dubbia, viene agganciato da Tos, rimasto ultimo uomo a presidiare la propria trequarti; per il difensore il cartellino rosso è inevitabile e lo Sporting è costretto a giocare l'intera ripresa in inferiorità numerica. Koetting corre ai ripari inserendo Ciappellano per uno spento Ravasi e i "tigrotti" gialloblù ricompattano le linee, lasciando il solo Massaro a combattere nella morsa della difesa del Calvi Noale. Per assurdo i veneziani, con un uomo in più, vedono tutti i corridoi restringersi a dismisura non riuscendo mai ad essere pericolosi se non con qualche azione confusa che non porta gli attaccanti in maglia arancione neanche a provare la battuta in porta. Soncin prova ad operare qualche cambio, ma fino alla mezzora è il nulla nell'attacco ospite: proprio al 30' Masiero scarica verso Boari che contiene la bordata ma non trattiene, Chinellato è però fermato in offside. 3' dopo è Zurlo a calciare senza particolare precisione, con la palla che si perde di molto sopra la traversa. Lo Sporting non attacca più, ma nemmeno soffre in fase difensiva e i 4' di recupero paiono solamente una formalità, senonchè un'entrata neanche tanto brutta di D'Onofrio al 47' (e che frutta il secondo rosso ai danni dello Sporting Bellinzago) fa scoppiare una parapiglia più tra gli uomini in panchina che tra quelli presenti in campo, di cui fanno le spese i massaggiatori delle due squadre che prima di essere cacciati entrambi si affrontano faccia a faccia a muso duro. Scoppia la contestazione anche sugli spalti, ma il risultato non si smuove e il Bellinzago può festeggiare una vittoria che, se difesa con i denti domenica prossima, potrebbe fruttare alla società novarese una serie D inseguita nelle ultime stagioni con grande foga, ma mai raggiunta.

SPORTING BELLINZAGO-CALVI NOALE 1-0

Rete: 33' Massaro.

Sporting Bellinzago (4-4-2): Boari; Migliavacca (36'st Molica Nardo), Tos, Lazzeri, D'Onofrio; Manasiev, Pigoni, Manfroni, Maisto; Ravasi (5'st Ciappellano), Massaro (43'st Bonato). A disposizione: Bastianelli, Xedicu, Barbero, Marchiando. All.: Koetting.

Calvi Noale (4-4-2): Fortin; Masiero (40'st Pasquali), Griggio, Coletto, Pagliarin; Zurlo, Bandiera, Giubilato, Chinellato; Guerra (28'st Mazzaro), Dell'Andrea. A disposizione: Veggian, Targhetta, Pensa, Torresin, Pesca. All.: Soncin.

Arbitro: Perenzoni di Rovereto.

Note: Espulsi al 1'st Tos (S) per fallo da ultimo uomo e al 47'st D'Onofrio (S) per comportamento non regolamentare. Ammoniti Migliavacca e Ciappellano nello Sporting Bellinzago, Giubilato e Pagliarin nel Calvi Noale. Espulsi nei minuti di recupero anche i massaggiatori delle due formazioni per reciproche scorrettezze.

SPORTING BELLINZAGO

Boari 6,5: Impegnato al minimo, non manca di far sentire il suo peso quando deve sventare le poche occasioni veneziane.

Migliavacca 7: Gara di grande generosità e di buona personalità, esce con i crampi dopo aver percorso più e più volte la fascia di propria competenza.

- 36'st Molica Nardo s.v.

D'Onofrio 6: Certo, il rosso subito nel finale è pesante. Ma resta il fatto che dal suo lato gli avversari non sono mai venuti a capo della situazione.

Pigoni 6,5: Regge il centrocampo in una giornata in cui il gran caldo non aiuta i rapidi spostamenti. Qualche imperfezione nel palleggio, perdonata per la grande concretezza.

Tos 5,5: Diga per tutto il primo tempo, si fa sorprendere in avvio di ripresa guadagnandosi un rosso che si speri pesi poco nel doppio confronto.

Lazzeri 6: Si francobolla a Guerra lasciando alla punta avversaria il minimo sindacale in fatto di spazio. Feroce in marcatura.

Manasiev 6,5: Spinge con grande continuità per tutto il primo tempo, ponendo più volte i pressuposti per azioni di grande pericolosità.

Manfroni 5,5: Entra poco nel gioco della squadra, restando ai margini di una manovra a cui avrebbe potuto regalare maggior supporto.

Massaro 7: Una ripresa difficile, abbandonato nella morsa della difesa avversaria, dopo l'ennesimo gol pesante che rende il viaggio in terra veneta intriso di speranza.

- 43'st Bonato s.v.

Maisto 6: Timido e poco preciso nel primo tempo, diventa importante nella ripresa quando sono le sue sgroppate a dare ossigeno ad una difesa sotto pressione.

Ravasi 5: Sacrificato per la ragion di stato, non ha fatto vedere nessuno spunto degno di nota in un primo tempo grigio.

- 5'st Ciappellano 6: Contribuisce di buon grado a rendere ermetica la retroguardia gialloblù di Koetting.

CALVI NOALE

Fortin 5: Da un giocatore della sua esperienza una leggerezza come quella che porta alla punizione da cui scaturisce il gol partita non ce la si aspetterebbe.

Masiero 5,5: In difficoltà per tutto il primo tempo, termina la gara da attaccante aggiunto facendosi vedere anche al tiro.

- 40'st Pasquali s.v.

Pagliarin 5: Messo alle corde da un Manasiev in grande spolvero, è costretto al cambio di fascia per capirci qualcosa.

Griggio 6: Un tempo solo, perché la ripresa lo vede spettatore non pagante. Qualche lacuna, ma regge bene l'onda d'urto avversaria.

Coletto 6: Sopperisce con senso della posizione alla limitata mobilità, facendosi comunque trovare sempre in posizione ideale per fermare le occasioni gialloblù.

Giubilato 6: Appoggia l'azione d'attacco arrivando anche al tiro, senza però essere particolarmente pungente.

Zurlo 6,5: Buona facilità di corsa che gli permette di arrivare spesso sul fondo a crossare per attaccanti che però raramente arrivano con i tempi giusti sui suoi invitanti palloni.

Bandiera 6,5: Si capisce fin da subito che è il perno attorno al quale gira la squadra. Si prende le sue responsabilità anche nelle battute da fermo.

Guerra 5: Fa a sportellate con una difesa che non ne vuole sapere di concedergli il benché minimo spazio. Lascia il campo con zero pericoli creati.

- 28'st Mazzaro s.v.

Chinellato 6: Qualche buono spunto palla al piede, nel tentativo di creare una superiorità numerica che non ha generato frutti.

Dell'Andrea 5,5: Guadagna il rosso di Tos con uno scatto "sospetto", ma si fa ricordare per poco altro. Gira attorno alla punta alla ricerca di qualche sponda che però non arriva.

Carmine Calabrese