-2 giorni a Brasile-Croazia - I AM CALCIO ITALIA

-2 giorni a Brasile-Croazia

Brasile-Croazia
Brasile-Croazia
ItaliaCoppa del Mondo

Mancano soli due giorni per il match di apertura del Mondiale 2014 tra Brasile e Croazia che si disputerà a San Paolo.

La città carioca si appresta ad ospitare un evento molto importante come la cerimonia di aperturta della kermesse internazionale, ma a tenere banco sono ancora le notizie di scontri tra manifestanti e forze di polizia. Quest'oggi ad essere bloccate sono state le stazioni della metropolitana, mandando praticamente in tilt l'intera città: la polizia, in assetto antisommossa, ha dovuto rimuovere i blocchi ricorrendo ai fumogeni e alle cariche dei propri uomini. Nel primo pomeriggio la situazione sembra essere migliorata, secondo quanto riportato da alcuni media brasiliani.

Tornando al calcio, attimi di paura durante l'allenamento della compagine allenata da Felipe Scolari quando Neymar, il gioiello verdeoro, si è accasciato a terra dopo aver appoggiato male il piede durante una partitella di allenamento. Immediatamente soccorso dallo staf medico brasiliano, il ragazzo si è subito rialzato e ha regolarmente proseguito la seduta: per lui una lievissima distorsione, ma non perderà certamente la partita di esordio.

In casa Croazia, invece, c'è un pacato ottimismo, come testimoniato dalle parole del ct Kovac: "Loro sono la nazionale di casa e sono molto forti. Hanno degli esterni incredibili e noi faremo di tutto per poterli bloccare, ma non vi dirò sicuramente come intendo farlo. Durante l'ultima amichevole (contro l'Australia n.d.r.) abbiamo perso Pranjic, ma Vrsaljko è prontissimo a giocare. Vista l'altissima qualità del nostro centrocampo, con gente come Modric, Kovacic e Rakitic, penso che potremo giocarcela contro qualunque avversario". Il Brasile è quindi avvisato. 

Tra le due nazionali c'è un solo precedente: in Germania, al mondiale del 2006, anche lì partita di esordio per i verdeoro che si aggiudicarono l'intera posta in palio grazie ad un eurogol di Kakà da fuori aerea. Il Brasile di quella edizione non era certamente la squadra fortissima di oggi, ma il precedente fa comunque ben sperare.

Maurizio Morante