Brasile, vittoria con brivido

In uno stadio di San Paolo completamente colorato di giallo, il Brasile ha affrontato la Croazia nel match di apertura di questo Mondiale 2014.
Il primo tempo che non ti aspetti Il Brasile parte sornione: la Croazia dimostra subito di non voler fare da sparring partner e prova a pungere con azioni ben congeniate in contropiede, sfruttando l'alto tasso tecnico del suo centrocampo. All'11' succede quello che i tifosi verdeoro non avrebbero mai voluto vedere: Olic si invola sulla sinistra, evita un Daniel Alves che appare in difficoltà, e serve una palla rasoterra in area; sul cross Jelavic prova, invano, la deviazione e così Marcelo, in corsa, appoggia nella propria porta. Il Brasile sembra accusare il colpo e non riesce ad imbastire trame di gioco pericolose. Al 22' si accende la stella di Neymar e la partita cambia: il giovane calciatore del Barcellona prima si invola in area evitando Rakitic e mettendo una palla in mezzo all'area piccola che la difesa libera con affanno, poi, al 29', decide di fare tutto da solo: evita un paio di avversari e dal limite piazza un sinistro morbido che bacia la base del palo e termina in gol con Pletikosa che si distende invano. Dopo il pareggio il Brasile comincia a fare la partita, la Croazia si ritira dietro la linea del pallone, ma il primo tempo termina comunque sull'1-1.
Il Brasile alla riscossa Il secondo tempo comincia a ritmi molto blandi: il Brasile non preme sull'acceleratore e la Croazia riesce a tenere bene. Il gioco è quasi noioso fino a quando l'arbitro giapponese Nishimura, al 26', concede un generosissimo rigore ai padroni di casa: Lovren trattiene leggermente Fred, ma Nishimura è risoluto nella propria decisione e indica il dischetto. Si presenta dagli undici metri Neymar che, dopo una finta, calcia con potenza: Pletikosa devia, ma la palla termina comunque in rete. 5' dopo, Oscar, il migliore in campo con Neymar, va al cross dopo aver superato Olic in dribbling e David Luiz, di testa, sfiora il terzo gol. Girandola di sostituzioni, con il Brasile che prova a blindare il risultato e la Croazia che si riversa tutta nella metà campo avversaria. Al 46' Perisic va al tiro da fuori area e Julio Cesar compie un intervento di piede non bello esteticamente, ma molto efficace. Sul contropiede che ne consegue, Oscar va al tiro di punta e la palla, calciata a fil di palo, termina in rete con Pletikosa che si distende invano.
Termina quindi 3-1 il primo match del Brasile nei Mondiali di casa. Vittoria sofferta, specie dopo un primo tempo in affanno. Nel secondo, grazie anche a qualche aiuto da parte dell'arbitro giapponese Nishimura, che ha pagato forse un po' di sudditanza psicologica nell'arbitrare la squadra di casa, la formazione verdeoro ha saputo battere i due colpi che hanno consentito di portare a casa la vittoria. Sugli scudi, per i brasiliani, Oscar e Neymar: sul secondo, però, pesa il giallo del primo tempo che sarebbe potuto costargli ben più caro (gomitata a Modric). Il centrocampista del Chelsea, invece, ha disputato una partita ottima: cross, dribbling e corsa, il tutto coronato dal gol nel finale.
BRASILE-CROAZIA 3-1
Reti: 11' aut. Marcelo (C), 29' Neymar (B), 26’' st Neymar su rig. (B), 46'st Oscar (B).
Brasile: Julio Cesar, Daniel Alves, Thiago Silva, David Luiz, Marcelo, Paulinho (18'st Hernanes), Luiz Gustavo, Hulk (23'st Bernard), Oscar, Neymar (43'st Ramires), Fred. All.: Scolari.
Croazia: Pletikosa, Srna, Corluka, Lovren, Vrsaljko, Modric, Rakitic, Perisic, Kovacic (15'st Brozovic), Olic, Jelavic (33'st Rebic). All.: Kovac.
Arbitro: Nishimura (Giappone).
Note: ammoniti Neymar e Luiz Gustavo nel Brasile, Corluka e Lovren nella Croazia.
