Il Pagellone di Brasile-Messico

Un Brasile (5) spento, senza idee e lento si fa fermare sullo 0-0 da un Messico (7) ottimamente schierato in campo e spesso molto pericoloso.
BRASILE:
Julio Cesar 6: I messicani tentano di "impallinarlo" da ogni posizione, ma lui pare essere sempre al posto giusto. Calmo.
Dani Alves 5,5: Spinge poco, è impreciso e spesso deve ricorrere al fallo per fermare il suo diretto avversario. Molle.
Thiago Silva 5,5: Di sicuro non è il miglior Thiago Silva visto in Nazionale: lento e spesso in ritardo, impreciso negli appoggi e si fa anche ammonire (andando in diffida) per essersi perso Dos Santos in velocità. Ricordo.
David Luiz 5,5: Benino nel primo tempo, scompare del tutto nella ripresa, sia in fase difensiva che di costruzione. Ma vale davvero 60 milioni di Euro? Strapagato.
Marcelo 5,5: Sembra essere un giocatore diverso da quello visto nel Real Madrid. Il Brasile sfrutta poco le fasce, soprattutto in profondità, e quindi lui viene molto frenato da mister Scolari che non gli consente le sue solite scorribande. Freno a mano.
Paulinho 5,5: Dovrebbe essere quello che imposta e si inserisce, finisce schiacciato dalle continue incursioni di Herrera e Vazquez. Ombra.
Luiz Gustavo 6,5: E' grazie a lui che il centrocampo brasiliano non naufraga del tutto: magari non è bello da vedere, non fa un gioco propriamente brasiliano, ma è di una utilità incredibile contro il centrocampo "Tricolor" che spinge costantemente. Lavoro oscuro.
Ramires 5: Schierato forse in un ruolo non propriamente suo, il giocatore del Chelsea non tocca quasi mai palla e si fa anche ammonire per un brutto fallo. Da dimenticare (1'st Bernard 6: il suo ingresso vivacizza un po' la manovrà brasiliana con qualche incursione prima dalla destra e, nel finale, dalla sinistra. Purtroppo, anche lui, è poco concreto. Vivace).
Oscar 5,5: Non è quello della prima partita: anche lui spento, quasi svogliato, privo di idee. (38'st Willian s.v.).
NEYMAR 6,5: Quando accelera è davvero devastante: è un pericolo, però, intermittente. Va a fiammate, anche se la colpa è soprattutto dei suoi compagni che non lo aiutano per niente. Predicatore nel deserto.
Fred 4,5: Ancora una prova assolutamente inconsistente del centravanti brasiliano. Non gli riesce una sponda, né un tocco in appoggio e i suoi compagni non lo cercano di testa. Lui è però troppo statico e non arretra mai a cercare il pallone. Statua (22'st Jo 5,5: Almeno lui ha il merito di provarci un paio di volte, ma la mira è da dimenticare. Impreciso).
All. Scolari 5: Commette evidenti errori tattici prima e durante la partita: squadra troppo lenta, macchinosa, priva di idee e con i terzini del tutto bloccati. Magari giocando così il turno lo passerà, ma che succederà contro avversari di altro calibro? Rimandato.
Messico:
OCHOA 7,5: E’ il vero MVP della partita: riesce a prendere qualsiasi cosa sia diretta verso la sua porta e in due casi (su Neymar e Thiago Silva) è miracoloso. Superman.
Aguilar 6: Bene nel primo tempo quando costringe Marcelo a restare più basso, cala un po' nella ripresa, ma dalla sua parte è sempre difficile passare. Costante.
Rodriguez 6: Sicuro e preciso, ma quando la palla ce l'ha Neymar sono guai per tutti. Solido.
Marquez 6: E' il giocatore più esperto della squadra e si vede: visione di gioco difensiva e tempi precisi ne fanno un riferimento per i compagni. Totem.
Hector Moreno 6,5: Il giovane terzino sinistro è uno dei migliori del suo reparto: garantisce costante lavoro in entrambe le fasi di gioco, dimostrando anche di avere piedi più che discreti. Motorino.
Layun 6: Forse il meno brillante della linea mediana "Tricolor", ma il suo lavoro sporco è quello che garantisce la spinta dei suoi compagni. Operaio.
Herrera 6,5: Continui inserimenti, ottimi passaggi e tanta corsa: avrebbe meritato un premio maggiore con il gol. Incursore (31'st Fabian 6: chiamato a garantire maggior copertura del compagno, fa il suo compito senza strafare. Ligio).
Vazquez 6,5: Ha un sinistro davvero interessante che lo porta a sfiorare il gol in un paio di occasioni. Bombardiere.
Guardado 6,5: Prova a saltare l’uomo e ci riesce spesso ma, tuttavia, dovrebbe garantire maggiore continuità. Nel finale sfiora il gol con un gran sinistro. Pericoloso.
Peralta 6,5: Gioca da prima punta e contro Thiago Silva e David Luiz e già questo è di per sé un merito, ma lui ci mette anche tecnica e corsa e a tratti diventa imprendibile. Slalomista (27'st Hernandez 5,5: meno pericoloso di Peralta perché più statico, col suo ingresso l'attacco messicano perde un po' di mordente. Opaco).
Dos Santos 6: Prova ad esibirsi più volte nella sua specialità: il dribbling. Il più delle volte semina il panico, ma poi manca del colpo conclusivo. Incompiuto (38'st Jimenez s.v.).
All.: Herrera 7: Partita tatticamente perfetta e cucita addosso ad un Brasile spento. Non si scopre mai, corre pericoli solo contro la classe innata di Neymar e schiaccia costantemente i padroni di casa nella propria metà campo. Piacevole sorpresa.
