Il Pagellone di Brasile-Cile

Un Brasile (5,5) troppo Neymar dipendente viene costretto ai rigori da un Cile (7) che se la gioca a viso aperto fino alla fine.
BRASILE:
Julio Cesar 7,5:
Il solita grande para-rigori. Una partita al limite della perfezione coronata con la splendida prestazione alla roulette dagli undici metri che decreta il passaggio del turno dei suoi. Insuperabile.
Dani Alves 6,5:
Parte timido, ma viene fuori alla distanza: cross e qualche buona discesa nel suo palmares personale. In forma.
T. Silva 6:
Ancora una prestazione scialba del capitano verdeoro: impreciso e a tratti insicuro, ci mette una pezza con l'esperienza in alcune situazioni. In attesa di conferme.
David Luiz 6:
Stesso discorso fatto per il compagno Thiago Silva: se è stato pagato 60 milioni di Euro deve dimostrare assolutamente di più. Opaco.
Marcelo 5:
Sicuramente meglio in copertura che in fase offensiva, il che già fa capire il tipo di partita disputata dal "merengue". Bocciato.
Fernandinho 6: Scolari lo schiera al posto del deludente Paulinho e lui ripaga in pieno la fiducia: randella quando c'è da randellare e pennella quando viene messo in condizione di farlo. Esce per infortunio. Doble face (27'st Ramires 6: Rileva posizione e compiti del compagno infortunato e svolge bene il suo lavoro. Sufficiente).
Luiz Gustavo 6,5:
In una partita in cui ci sono tanti inserimenti dei centrocampisti avversari, il suo lavoro diviene cruciale in fase di raddoppio e di rilancio dell'azione. Lavoratore oscuro.
Hulk 6:
Nel primo tempo è assente ingiustificato, ma la sua condizione migliora nettamente col passare dei minuti, quasi si fosse risparmiato per il finale in cui fa vedere di cosa realmente è capace. In ripresa.
Oscar 4:
Solo una domanda: ma è sceso in campo? Non si capisce perché Scolari aspetti tanto per toglierlo dalla partita. Delusione (1'sts Willian s.v.).
NEYMAR 7,5:
Nel primo tempo è inarrestabile: salta l'uomo con una facilità e una velocità disarmanti. Il problema è che lì davanti è troppo solo e, partendo da dietro, spesso arriva stanco (e quindi impreciso) al tiro. Neymar supremacy.
Fred 4,5:
L'anello più debole del Brasile: non corre, non salta l'uomo, non fa da sponda ed è estremamente impreciso in fase di appoggio. Disastro (19'st Jo 4,5: Tra lui e Fred non fanno un centravanti in due. Fallimento).
All. Scolari 5:
Ha le sue convinzioni e i suoi pallini: peccato che le prime siano sbagliate e i secondi siano un fallimento. Se vuole andare avanti dovrà rivedere qualche uomo in squadra, altrimenti per i padroni di casa si fa davvero difficile. Rimandato.
CILE:
Bravo, 6,5:
Compie alcuni ottimi interventi, ma in qualche caso è apparso quasi svagato. Bravo di nome e di fatto.
F. Silva 6:
L'unica sbavatura è il mancato anticipo su David Luiz che porta al vantaggio del Brasile, dopodiché è sempre preciso e puntuale. Attento.
Medel 7:
Il vero leader della squadra: corre, contrasta e riparte. One man show (3'sts Rojas s.v.).
Jara 6,5:
Anche lui è adattato a giocare centrale di difesa, ma non per questo appare fuori posto, anzi! Sicuro.
Isla 6,5:
Del tutto un altro calciatore rispetto a quello visto nella Juventus quest'anno. Che Conte abbia fatto un nuovo acquisto in casa? Rinato.
Aranguiz 7:
L'Udinese, che era titolare del cartellino e dovette cederlo per aver già raggiunto i limiti degli extracomunitari, si starà mangiando le mani: si inserisce in qualsiasi spazio gli si crei davanti, portando sempre pericoli alla porta avversaria. Spina nel fianco.
Diaz 6:
Buona prova la sua: attacca e difende con uguale intensità ed efficacia. Instancabile.
Mena 6,5:
Sulla fascia la fa da padrone, anche perché, dalle sue parti, Marcelo non si vede mai. Operoso.
Vidal 7:
Non è al massimo della forma, ma, finché può, dà tutto quello che può e anche di più. Guerriero (43'st Pinilla 6: Dai suoi piedi parte un bolide che centra la traversa e dallo stesso piede parte il rigore che Julio Cesar para. Peccato).
SANCHEZ 7:
Una delle sue migliori prestazioni, coronata da un gol di pregevolissima fattura. Niño maravilla.
Vargas 6:
Unico lampo della partita l'assist per il gol di Sanchez, ma per il resto si vede molto poco. Lampo (11'st Gutierrez 6: Entra per puntellare un centrocampo che, dopo un primo tempo dispendioso, ha bisogno di muscoli e corsa. Temperamento).
All. Sanpaoli 7:
Il suo capolavoro tattico si infrange solo ai calci di rigore. Avrebbe sicuramente meritato di più e la sfida tra allenatori è sicuramente a suo favore. Vincitore morale.
